Ott 14 2007
Moto Guzzi - Griso 8V
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Griso 8V : nuova potenza all’Aquila.“….La sua potenza ne veniva ingrandita, nel fatto e nell’opinione”. Questa definizione mutuata da “I promessi sposi”, il più famoso romanzo della letteratura italiana, si riferisce al personaggio manzoniano del Griso, personalità prepotente e spavalda a capo dei Bravi “a cui s’imponevano le imprese più rischiose”.Un’allegoria letteraria che esprime fedelmente il carattere della nuova Griso 8V, la più geniale e coraggiosa tra le Moto Guzzi, capace oggi di inventarsi una sportività nuova e assoluta, generata dalla forza e tecnologia dell’innovativo motore “Quattrovalvole”. Progettato nel rispetto di una tradizione quarantennale, il nuovo motore ricrea, con 563 particolari inediti, la razionale architettura del bicilindrico trasversale a V di 90°, introducendo la distribuzione monoalbero a camme in testa, che comanda, per mezzo di silenziose catene “morse”, 4 valvole per cilindro. |
![]() In sella è immediata la percezione di una posizione di guida sportiva, ottenuta attraverso un nuovo rapporto manubrio, sella e pedane, tutte parti inedite e progettate per restituire al pilota la massima sensibilità di guida. La sella in particolare, per la sua foggia biposto, esalta la vista posteriore, creando l’illusione di una coda rialzata monoposto, ma in realtà offre un confortevole spazio per il passeggero.
E’ sufficiente uno sguardo alla fitta alettatura dei neri cilindri, orientate verso il vento, o ai coperchi valvole, per comprenderne la cura esecutiva, che tocca l’apice nella definizione dell’impianto di scarico. Un’inquietante doppia uscita elicoidale sovrapposta, che eleva, all’ennesima potenza, la cattiveria della nuova Griso 8V. E quando l’attenzione si sposta sul binario delle prestazioni, anche la raffinata componentistica cessa di essere considerata un mero dettaglio tecnico per acquisire un significato stilistico. E’ il caso dell’avantreno, che è quello che ci si aspetta da una moto da corsa, con una sovradimensionata forcella a steli rovesciati ed impianto frenante con pinze a disposizione radiale e dischi wave. La sinfonia visiva si completa con il taglio sportivo del gruppo sella e fianchetti e del nuovo manubrio, rivisto per migliorare la penetrazione aerodinamica del pilota. Dettagli e intuizioni che fanno della Griso 8V una moto che lascia il segno ancor prima d’averla provata. L’ERGONOMIA DEL PIACERE Basta salire in sella alla Griso 8V, per capire quanto è unica e personale anche nella guida. Una posizione di guida di certo sportiva, dove il pilota è parte della moto, con gli arti inferiori pronti a spingere sulle pedane ed il busto moderatamente inclinato verso il manubrio, ora ridotto in larghezza e con le estremità avanzate per assicurare un perfetto braccio di leva.
Questa impostazione si rivela ideale per tracciare, con disarmante facilità, traiettorie di chirurgica precisione, grazie ad un avantreno preciso come una lama e all’appoggio generoso dei pneumatici. Una moto per edonisti della guida, avvolti nel sound graffiante ed inconfondibile del nuovo Quattrovalvole”, che invita ad affrontare con piglio deciso i percorsi più tortuosi come il traffico cittadino, sostenuti da un’eccezionale rapidità nei cambi di direzione e dal rigore di un avantreno agile e reattivo ma sempre ben caricato. Questo non significa che la fashion naked di Mandello non si adatti alla guida in souplesse, anzi, sono i momenti in cui, nella totale assenza di vibrazioni del nuovo “Quattrovalvole”, ci si può perdere tra i dettagli di uno stile seducente, apprezzare il pregio delle finiture, la morbidezza dei comandi, la completezza della strumentazione. Spazi dove il pilota dialoga con la sua cavalcatura, nell’incedere vellutato di una moto dall’anima profonda, capace di essere tremendamente veloce ed efficace quanto docile e confortevole, anche nell’uso in coppia. Ma è certo che la magia della nuova Griso 8V non si può spiegare se non esplorando la fascia del contagiri.
UN BISTURI PER L’ASFALTO Il profilo lungo e basso non deve trarre in inganno: la Griso 8V ha un’efficacia di guida da far invidia ad una supersportiva. Il segreto è nel telaio a doppio trave superiore, in acciaio ad alta resistenza, dalle direttrici generosamente dimensionate, dove le nervature non sono il frutto di una semplice suggestione estetica, ma sono calcolate per conferire all’insieme una rigidezza elevatissima ai momenti torsionali. Il tutto connesso attraverso piastre pressofuse sulle quali oscilla il tecnologico monobraccio in alluminio che custodisce la trasmissione a cardano reattivo compatto. Le quote ciclistiche sono state definite favorendo la stabilità, con un canotto di sterzo inclinato di 26° per un’avancorsa di 108 mm, con un interasse di 1544 mm, tuttavia la Griso 8V è sorprendentemente maneggevole e sincera, addirittura fulminea nei cambi di direzione. Un comportamento ottenuto sfruttando i vantaggi del basso baricentro e di un granitico avantreno con piastre dal ridotto off set, che rendono immediata e nitida la risposta alle pressioni sul manubrio, un autentico bisturi per tracciare traiettorie perfette. L’anteriore è incollato alla strada grazie ad una forcella upside down prelevata dalle competizioni, con steli da 43 mm, regolabile sia nel precarico che nella risposta idraulica in compressione e ritorno. Al posteriore i cinematismi della sospensione ad azione progressiva sono mossi da un’unità Boge anch’esso dotato dei tre classici registri. La raffinatezza del comparto sospensioni garantisce sempre un assetto neutro, sia in uscita di curva, quando si richiede l’azione dei 110 cavalli erogati dal nuovo propulsore “Quattrovalvole”, che in frenata, sotto la pronta decelerazione generata dalla terna frenante Brembo. Questa spicca sia per efficacia che per estetica, grazie al nuovo impianto con pinze a disposizione radiale che mordono una coppia di dischi wave, ampiamente forati per una migliore dissipazione del calore. Anche nella ciclistica, dove quel che conta è veramente l’insieme, la Griso non teme paragoni. ELEVATO ALL’ENNESIMA POTENZA. Il nuovo “Quattrovalvole” rappresenta la più avanzata tappa evolutiva del mitico bicilindrico trasversale a V di 90°. Un motore irriconoscibile anche per il più fedele appassionato e che stupisce per contenuti e prestazioni erogate, le più elevate mai prodotte da un motore Moto Guzzi di serie. Un progetto che rivoluziona la meccanica del bicilindrico mandellese attraverso il trapianto della distribuzione monoalbero a camme in testa, che comanda 4 valvole per ciascun cilindro, inclinate rispettivamente di 15,5° allo scarico e 16.5° all’aspirazione. Si tratta di una meccanica raffinata, unica nel panorama motociclistico per architettura e lucidità progettuale, che segna l’introduzione di 563 inediti organi meccanici progettati in direzione dell’alleggerimento e scorrevolezza delle masse a moto alterno, dello studio termodinamico e dell’alimentazione. Il risultato di questo motore, rinnovato in oltre il 75% degli organi meccanici, ha permesso d’innalzare prestazioni, affidabilità e fluidità di funzionamento verso un nuovo standard qualitativo. Tra le componenti di maggior pregio emerge il nuovo albero motore irrigidito del 55% e con una più efficace sistema di adduzione olio alle bronzine, i pistoni stampati a 3 segmenti, raffreddati da getti olio posti sul carter e le leggerissime valvole con steli da 5 mm supportate da molle a sezione conica che eliminano risonanze e perdite di potenza ad alti regimi di rotazione. Lubrificazione e raffreddamento sono assicurati da due pompe coassiali, che hanno drasticamente ridotto gli ingombri e sono attivate da una terna d’ingranaggi che mettono in circolo il lubrificante in una canalizzazione separata della testata per raggiungere le sedi valvole di scarico, punto dove si sviluppa la temperatura più elevata. Per alloggiare queste nuove componenti è stato progettato un basamento completamente nuovo, più compatto, che vanta un supporto di banco anteriore integrale con bronzina, mentre quello posteriore ha una nuova flangia ed un sistema di alimentazione olio più efficace. L’oggetto di seduzione del nuovo “Quattrovalvole” è sicuramente rappresentato dal moderno design dei cilindri, più compatti e con l’alettatura di raffreddamento rastremata verso il senso di marcia. Di conseguenza i coperchi delle teste sono stati ridisegnati, introducendo, oltre alla sigla identificativa “Quattrovalvole”, un sistema flottante che attutisce ulteriormente la silenziosa azione del sistema di distribuzione, comandato da catene “morse” e dotato di pattini tensionatori comandati idraulicamente. Anche l’alimentazione è stata oggetto d’importanti innovazioni, con corpi farfallati da ben 50 mm di diametro e nuovi iniettori Marelli IWP 189. Confermate le qualità del cambio, un gioiello meccanico a sei rapporti, dalle molteplici qualità: silenzioso, semplice nella ricerca del folle e preciso, grazie anche all’introduzione della silenziosa e morbida frizione monodisco. Il risultato di cosi tante innovazioni trova la sua sintesi nei numeri, negli impressionanti 110 CV di potenza erogati a 7500 giri/min, con un picco di coppia massima pari a 11 Kgm a 6400 giri/min, valori che portano il bicilindrico di Mandello nel ristretto club dei più potenti propulsori raffreddati ad aria mai prodotti. Una potenza che, pur con il rapporto della trasmissione finale 12/44 permette di volare ad oltre 230 km/h. Il dato è forse irrilevante per l’uso stradale, ma dà l’immediata percezione del potenziale della nuova Griso 8V. Più importante sapere che questo propulsore rispetta ampiamente le normative Euro 3 e grazie ad un migliore rendimento termodinamico è ancora più parco nei consumi rispetto alla versione da 1100cc.
CARATTERISTICHE PRINCIPALI DESIGN − Sigla identificativa 8V e nuovo cromia Bianco Lunare. MOTORE − 1200 Bicilindrico a V di 90° “Quattrovalvole” CICLISTICA − Telaio doppia culla in acciaio ad alta resistenza. |
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