Nuova impennata dell'Euribor, il tasso interbancario a cui sono collegate le rate dei mutui a tasso variabile. Questa mattina ha messo a segno il settimo rialzo consecutivo riportandosi ai livelli di inizio gennaio. Nel dettaglio, l'indice a tre mesi (a cui è agganciato circa un terzo dei prestiti ipotecari a tasso variabile) viaggia oggi al 4,61 % (rispetto al 4,4% di una settimana fa); l'euribor a 1 mese (con il quale vengono conteggiate le rate di oltre la metà dei mutui a tasso variabile) quota oggi al 4,301 % (10 punti base in più di sette giorni fa). Rate in aumento. Su questi livelli le prossime rate dei mutui, nell'ipotesi di un finanziamento di 150mila euro da rimborsare in 20 anni, dovrebbero registrare aumenti compresi tra i 96 e i 204 euro annui. Ignorata la mossa della Bce. Desta preoccupazione tra le associazioni dei consumatori il fatto che l'Euribor sia salito anche oggi, nonostante la Banca centrale europea abbia iniettato 60 miliardi di liquidità a favore degli istituti bancari proprio per contrastare la stretta del credito.
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