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lunedì 3 dicembre 2007

Mutui subprime: a breve verranno congelati i tassi d'interesse applicati sui mutui ipotecari

Finalmente una buona notizia sul fronte dei mutui subprime americani. Il segretario del Tesoro americano, Henry Paulson, si è detto fiducioso in merito ad un possibile accordo con le società operanti nel settore cardine che ha scatenato la famigerata crisi legata ai mutui subprime che, lo ricordiamo, sono mutui concessi a persone con un elevato range di insolvibilità e che, proprio per questo motivo, sono costrette ad accollarsi rate di rimborso molto elevate, gravate di tassi al limite della soglia d'usura, che il più delle volte hanno determinato il mancato pagamento delle quote d'ammortamento previste dal piano di rimborso. Questo sistema si è via via aggravato, fino a determinare effetti deleteri su tutto il sistema economico americano, che è a rischio recessione, facendo risuonare la sua eco anche nei mercati internazionali. In sostanza, l'accordo di cui ha parlato Paulson, mira ad evitare nuovi casi d'insolvenza attraverso il "congelamento" dei tassi d'interesse applicati sui mutui ipotecari. Questo provvedimento dovrebbe, quindi, far respirare un pò di più le famiglie americane consentendo loro il rispetto dei termini contrattuali con qualche affanno in meno. Gli effetti positivi che un siffatto accordo potrebbe avere su scala mondiale sono molteplici. Da un lato, potrebbe ridursi il divario tra dollaro ed euro che tanto sta penalizzando le industrie europee per ciò che attiene le esportazioni, dall'altro, potrebbe indurre la Bce ad attuare una politica meno attendista che non miri sempre e solamente a contenere l'inflazione entro il 2%.

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