sabato 27 ottobre 2007

Myanmar, le foto orribili della vergogna

Accolgo l'invito lanciato da AsiaNews di diffondere a tutto il mondo il loro articolo e le foto allegate, le foto orribili (foto 1) e (foto 2) della vergogna.
Sono le foto rubate in un obitorio e ritraggono un monaco assassinato dai militari in Myanmar.
Come lui altre centinaia e migliaia di morti, trucidati nel silenzio del mondo.
E' grande l'orrore, è grande l'indignazione, è grande il disgusto.
Ma è grande anche l'odio e la rabbia. Agli autori di questa, come di altre carneficine, voglio ricordare che la storia e gli uomini li hanno già giudicati. Non solo hanno giudicato gli autori materiali, ma anche chi, pur potendolo, non vi si è opposto o non le ha impedite.
I colpevoli non possono essere considerati uomini, sono bestie e criminali.
Non vi potrà essere pace per loro, non vi dovrà essere luogo al mondo in cui potranno rifugiarsi, prima o poi la giustizia degli uomini li raggiungerà.

4 commenti:

Gigi Cogo ha detto...

Caro Ivan
Terribile e monotono!
Nel senso che monotono è l'UOMO. E' convinto di evolvere e di distaccarsi dalla sua primitiva origine di BESTIA FURBA.
Non ho detto INTELLIGENTE!

Franca ha detto...

Sulla Birmania, la Francia (Total) e l'Europa hanno deciso che la mobilitazione non è di buon auspicio per gli investimenti. E allora, il silenzio…

Cate ha detto...

Sono sconvolta dalla crudità di queste immagini.
Ma ero sconvolta anche prima.
E la giustizia degli uomini, purtroppo è fallibile.
Lo dimostrano migliaia di precedenti storici.
Chi può si consola con la giustizia divina.

Biagio ha detto...

Quelle foto sono una vergogna.
Vergogna per noi, che al di là di qualche sussulto di scandalo verso le violenze dei militari, abbiamo pensato (ci siamo illusi... abbiamo fatto finta... speravamo) che in fondo si trattava solo della soppressione di alcune manifestazioni.
Vergogna per l'Onu e la comunità internazionale, che non trova strumenti efficaci per garantire la democrazia a un popolo che l'ha scelta da tempo.