NIENTE PIÙ ELEFANTI IN CITTÀ A BOMBAY
NIENTE PIÙ ELEFANTI IN CITTÀ A BOMBAY, È TROPPO CRUDELE FARLI CIRCOLARE NEL CAOS DEL TRAFFICO DI UNA MEGALOPOLI
Elefanti banditi dalla città: questo il senso di un provvedimento preso dall’amministrazione della enorme città indiana di Bombay (Mumbai), la sesta metropoli più grande del mondo, contando 12,7 milioni di abitanti (ma se si contano anche le città satelliti si arriva a circa 20 milioni di persone).
Dopo una lunga lotta degli animalisti locali, il Governo indiano ha recepito la richiesta di impedire l’accesso degli elefanti perché farli circolare nel caos cittadino è una forma di crudeltà; per questi splendidi animali, che in India sono considerati simbolo di saggezza e che hanno le sembianze del Dio Ganesh, saranno costruiti appositi centri di riabilitazione fuori città.
Lo sfruttamento di elefanti per processioni, matrimoni e feste religiose è un business lucroso per i proprietari, che guadagnano cifre consistenti mettendo a disposizione gli animali per chi ne fa richiesta dietro lauti pagamenti.
Si tratta di un passo importante verso la tutela di un animale che troppo spesso viene usato per lavoro o esibito al pubblico in circhi e zoo o peggio ucciso dai bracconieri che trafficano in avorio.



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