Ognuno di noi ha una propria opinione sul petrolchimico di Gela. E’ vero, ha dato da mangiare per 40 anni a intere famiglie Niscemesi, ha creato indotto, occupazione e anche “benessere” a Gela.... ma! C’é questo “ma” che lascia l’amaro in bocca!
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Da “la Sicilia” del 25 Novembre 2007
I VERDI DI NISCEMI CHIEDONO CONTO AL PETROLCHIMICO
«L’Eni ha creato danni al territorio
NISCEMI. L’Eni paghi almeno 50 milioni di euro per i danni causati alla popolazione e al territorio in più di 40 anni di attivitá. Lo chiedono i Verdi locali. Niscemi, adagiata su un grande altopiano, dista dalla vicina Gela appena 10 chilometri in linea d’aria e venti circa in linea stradale. Questo ha sempre agevolato la «Capitale del Carciofo » dal punto di vista economico, occupazionale e l’ha liberata dalla grande sete.
Infatti, Niscemi riceve dal dissalatore Eni di Gela più della metà di acqua per il suo approvvigionamento idrico, 45- 46 litri al secondo. Ma da Gela i niscemesi non ricevono solo questo, ma anche inquinamento, secondo la sezione Verdi locale, responsabile Saro La Porta. Per la prima volta dall’insediamento dell’Eni a Gela, un partito politico niscemese chiede conto e ragione degli eventuali danni causati dallo stabilimento chimico di Piana del Signore, alle porte di Gela . In una lettera inviata all’assessore regionale territorio ed ambiente, Rossana Interlandi e al sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino, e all’assessore Clara Panebianco i Verdi «chiedono all’assessore Panebianco di raccordarsi con l’assessore regionale al territorio ed ambiente e con il ministro Pecoraro Scanio per chiedere quali procedure si debbono adottare per verificare quali danni la raffineria di Gela ha causato alla popolazione e al territorio di Niscemi. Nello stesso tempo , se ci sono i presupposti giuridici per quantizzare il danno subito dal nostro territorio e dalla popolazione in non meno di 50 milioni di euro ». I Verdi nella loro lettera chiedono ancora di sapere « quali finanziamenti ha avuto Niscemi con l’Agenda 2000?». Al responsabile dell’Ufficio Speciale per le aree ad elevato rischio ambientale, Antonio Cuspilici, i Verdi chiedono di conoscere, inoltre, «i risultati del piano attivo speciale , da 11 anni in vigore. La Regione Siciliana ha finanziato interventi per Niscemi, area ad elevato rischio di crisi ambientale, come Gela e Butera?
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Lavoravamo tra micidiali veleni
Sostanze terribili
Cancerogene
Non affermate ora
Furfanti
Ladri di vite
Che non c’era alcuna certezza
Che non c’erano legislazioni
Non dite, non dite che non sapevate.
Avete ammazzato e ammazzate ancora
Tranquilli indisturbati
Tanto il fatto non sussiste
I miei compagni morti non sono mai esistiti
Sono svaniti nel nulla
I miei compagni operai
Morti
Non possono tollerare
Questa vergogna
Non possiamo sopportare questo insulto
Nessun padrone nessun tribunale
Potrà mai recingerci
Di un così grande
Infame silenzio
Ferruccio Brugnaro
