I fascicoli dei democratici Barack Obama e Hillary Clinton, ma anche quelli del repubblicano John McCain sono stati "spiati". Il segretario di Stato Condoleezza Rice chiede scusa a Obama e poi annuncia: "Intrusioni anche sulla Clinton e su McCain. Andremo fino in fondo". All'esponente democratico è accaduto tre volte in due mesi: controllati i file dei suoi passaporti. Il Dipartimento di Stato si difende: "Imprudente curiosità di tre impiegati, ma stiamo chiarendo" e aggiunge però che non è chiaro cosa abbiano trovato e cercato gli impiegati. McCormack ha annunciato al riguardo che il Dipartimento ha aperto un'inchiesta sulle violazioni. Nella vicenda delle violazioni dei dossier dei tre candidati alla Casa Bianca emerge l'imbarazzo della Rice e dei suoi collaboratori per aver scoperto in ritardo le intrusioni. Il portavoce di Brack Obama, Bill Burton, ha parlato di "un'oltraggiosa violazione alla sicurezza e alla privacy", facendo notare che il governo "ha il dovere di proteggere i dati personali dei cittadini e non di usarli per finalità politiche".
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