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Omicidio Chiara Poggi, Alberto Stasi al carcere di Vigevano, Notizie di cronaca, Ultime Notizie
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Sembra concludersi il lungo epilogo di un giallo che sembrava irrisolto
Alberto Stasi è stato condotto in carcere ma lui ha mantenuto la calma niente lacrime soltanto stupore. Gli inquirenti gli hanno comunicato: "Questo è un provvedimento contro di lei, deve venire con noi in caserma". Alberto ormai conosce a memoria queste frasi e così senza neppure ascoltare quanto veniva detto dagli agenti, ha preso il peluche che gli aveva regalato la fidanzata. Sono passati 43 giorni dal giorno dell'omicidio di Chiara Poggi (13 agosto 2007). Il procuratore della Repubblica Alfonso Lauro si era sempre mosso con cautela non aveva mai fatto trapelare troppe informazioni sul caso di Garlasco ma ieri ha affermato che il quadro da indiziario è diventato probatorio.
Secondo le analisi dei Ris di Parma su una delle due biciclette sequestrate a casa Stasi sarebbero state trovate delle tracce ematiche appartenenti a Chiara. Secondo la scientifica quelle tracce di sangue sarebbero emerse per caso, a occhi nudo non si vedono e neppure con il luminol. La posizione della famiglia rimane la medesima, si battono per dimostrare l'innocenza. Il padre Nicola è scoppiato a paingere e ha detto: "E' una macchinazione contro di lui".
Alberto Stasi è stato condotto al carcere di Vigevano ma prima di partire una folla arrabbiata ha inveito contro di lui dandogli dell'"Assassino" e del "bastardo". Rimangono ancora degli elementi insoluti sull'omicidio di Chiara, non si capisce il movente e l'arma del delitto. Secondo i carabinieri Chiara sarebbe stata ammazzata da colpi alla testa pieni di rabbia, odio e impeto.
Il procuratore Lauro ha affermato che "C'è ancora molto da lavorare e noi abbiamo bisogno di farlo con serenità". Alla richiesta quale potrebbe essere stato il movente ha risposto: "Siamo in una fase delicata, dobbiamo mettere assieme tutti i tasselli di una puzzle davvero complicato. Lasciateci lavorare in pace".
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