Quel giorno, poesia scritta da Vince Thoma. Se m'immagino la frequentazione delle tue acque e il timido disgelo di quelle labbra a bermi in un riverbero silenzi delle unghie sulla pelle o il rovinarti rose tra i capelli...
quel giorno
se m'immagino la frequentazione delle tue acque
e il timido disgelo di quelle labbra a bermi
in un riverbero silenzi delle unghie sulla pelle
o il rovinarti rose tra i capelli ad onde nere
al latte d'un lenzuolo o ancora farmi ingresso
alla tua stanza e lì morire come muore il giorno
in rugiadosi rivoli e poi dirti che della vita
forse ne ho abbastanza e fare veste al buio con
il lampo d'un petalo di porta che si schiude e
annuncia un treno che non sa aspettare e il
mio riandare cancerino al freddo e ritornare
una serale ombra a fare tele all'ora e ad intramarti
l'amore disperato che m'immagino...
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vince, 2003
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