domenica 6 gennaio 2008

Per le vittime dei preti pedofili non basta una preghiera.

No, anche se appreziamo le intenzioni, non può bastare un preghiera, non ne bastano mille.
Ogni colpa chiede di essere espiata, vuole la sua giusta pena; ad ogni delitto deve seguire il castigo.
E' strano il senso del peccato nella mentalità cattolica, sembra che possa bastare un atto di contrizione, un Padre Nostro, un'Ave Maria , e come per miracolo si assiste alla remissione di ogni peccato.
Si espiano così le colpe, e così si intercede per le vittime, si dà finalmente a loro la pace, così si pensa di poter riparare agli abusi.
Poi, espiato il peccato con la preghiera, liberata l'anima da ogni senso di colpa, si può ritornare alla vita di ogni giorno, alle sue tentazioni , ai suoi peccati.
In un mondo fatto di demoni tentatori viene facile pensare che il peccato ed il male siano sempre estranei all'uomo, in fondo Satana ha tentato anche Dio nel deserto.
Ci si libera così la coscienza, ci si sente meno colpevoli.
Mai li assale il dubbio che il male sono loro e che questo è innato in loro.
No non può bastare una preghiera, non serve per liberarsi la coscienza, servono solo la condanna, la punizione ed il castigo.
Per troppi anni abbiamo assistito al silenzio delle preghiere, nelle sacrestie e nei confessionali, ora non servono nè rosari e neppure novene, servono solo condanne, chiare ed esplicite se neanche sono servite a fermarli le terribili parole del Vangelo “Guai a chi scandalizza uno di questi piccoli... guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo” (Matteo 18).
Proprio loro che dovrebbero maggiormente temere, se non la giustizia degli uomini, almeno quella del loro Dio.
Neanche ci bastano i dati statistici che ci vengono forniti. Sono solo la punta dell'iceberg, sono una piccola parte di quelli consumati nel silenzio e nel dolore delle vittime.
Proprio oggi si viene a conoscenza di un'ultimo caso perpetrato tra Brescia ed Arezzo.
Le vostre preghiere non possano bastare alle vittime.
A queste va dato il giusto risarcimento per i danni morali e materiali subiti, anche se rimane sempre qualche cosa che non ha prezzo.
Il dolore non ne ha mai, e nulla può bastare a risarcirlo.
Allora ascoltate voi le nostre preghiere, siamo noi che vi preghiamo di non tollerare più nel silenzio, di non fornire colpevoli coperture e di consegnare, voi per primi, i colpevoli alla giustizia degli uomini e di non attendere sempre e solo quella futura di Dio.
Non siamo più nel medioevo , noi ne siamo coscienti, ed è per questo che non vogliomo roghi , ma neanche possono bastare le vostre preghiere, ascoltate voi al contrario le nostre e ne siamo certi forse avremo qualche vittima e qualche preghiera in meno.

1 commenti:

Franca ha detto...

Non ci può essere perdono senza pentimento ed espiazione della colpa.
E, per quanto mi riguarda, nei confronti della pedofilia non sono sicura che mi basti neanche questo