Il petrolio vale ormai 100$ al barile, la benzina circa 1,37€ al litro e il gasolio 1,28€. I prezzi sono alti, altissimi e le speranze che diminuiscano sono poche. Dov’è il problema? In Italia sicuramente ci sono troppe tasse sui carburanti, ma toglierle vuol dire soltanto rimandare il problema.
La produzione del petrolio è vicina al massimo ed ogni anno aumenta la domanda, particolarmente da Cina ed India. Il petrolio è così importante che gli Stati Uniti hanno fatto una guerra e stanno pensando di farne un’altra. Molti stati (Russia, Canada, Regno Unito, Danimarca,…) stanno cercando di ottenere regioni del continente antartico. L’antartico infatti è ricco di petrolio, ma per adesso non può essere sfruttato a causa di alcuni trattati; in caso di crisi energetica questi trattati però verranno sicuramente infranti.
Ma senza petrolio si può sopravvivere? Le alternative ci sono, primo di tutti il metano, che però da solo non può bastare; inoltre ci sono carburanti alternativi come il bio-alchool ed il bio-diesel (prodotti da piante, da oli o anche da alghe) e l’idrogeno (che per adesso non è conveniente). Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica il solare potrebbe soddisfare completamente, o quasi, le esigenze mondiali, ma ancora i panelli solari costano troppo e altri sistemi sono ancora in una fase sperimentale.
Cerchiamo di risparmiare energia tutti i giorni e pretendiamo che i nostri politici affrontino seriamente il problema, perché anche se il petrolio non finisse mai, ma il suo prezzo salisse costantemente, ci troveremmo in guai seri.
(immagine presa da express.howstuffworks.com)
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