Photocrossing Game, ovvero: chissà se le rintraccio
Un gioco tra me e me per toccare con mano la connessione reale/virtuale
Wikipedia descrive il fenomeno del photocrossing come un Flickr analogico, e il paragone mi sembra azzeccato.
Il tutto consiste nell'abbandonare una o più foto allegando un pensiero personale e chiedendo, a chi la trova, di tenerla e di fare la stessa cosa con una o più delle proprie.
Da quando me ne ha parlato Valeria ho dovuto aspettare il bel tempo per 'liberare' le mie e nel frattempo ho avuto il tempo di riflettere e di organizzare le regole del mio gioco.
Le foto da 'liberare' devono:
- essere almeno quattro
- fare parte di una stessa serie (stesso soggetto, luogo, colore...)
- riportare sul retro il luogo e la data dello scatto, il titolo della serie e un indirizzo (virtuale o reale) a cui segnalare il ritrovamento
- essere 'liberate' da persone diverse in luoghi e momenti diversi che verranno mappati via Google Maps
Visualizzazione ingrandita della mappa
Spero che chiunque le ritrovi abbia la curiosità di visitare questo blog, di lasciare un commento e di fare altrettanto con le sue foto, pubblicando luogo e data del rilascio sulla mappa condivisa
Per aggiungere contenuti a una mappa condivisa con Google Maps basta possedere un account Google. Cliccando sul link della mappa si aprirà la pagina Le mie mappe in cui verrà automaticamente salvata, pronta per essere modificata, attraverso il bottone Modifica. Una volta terminato cliccare su Completato. La mappa condivisa sarà disponibile con le nuove modifiche per chiunque.
Maggiori informazioni sul fenomeno del photocrossing sul sito Photocrossing.org
























