aldro
Martedì, 30 Ottobre 2007

INTIMIDAZIONI

E’ importante che comunichi quanto mi è stato riferito. E’ un’informazione che è importante sia diffusa. Ed è un fatto che hanno visto molte persone all’uscita dell’aula.

Il 19 ottobre scorso, venerdì, intorno alle 14,30 al termine dell’udienza tutti i presenti hanno lasciato l’aula.

Gli imputati sono usciti fra i primi. Al loro passaggio qualcuno ha sussurrato: “puttana”. L’Isp. Capo Pietro Angeletti, convivente dell’imputata Segatto, colui al quale inizialmente erano state affidate le “indagini”, si è girato rabbioso verso il primo ragazzo che aveva alle spalle e, a 2 centimetri dalla faccia gli ha ringhiato:”hai detto qualcosa?”

Il ragazzo, amico di Federico che testimonierà al processo, non aveva parlato: “Assolutamente niente”, ha risposto.

Ma Angeletti non si è staccato dalla sua faccia, ed ha detto minacciosamente: “Sarà meglio…”. Si è staccato solo quando una collega lo ha tratto via  di lì.

Al termine del corridoio, mentre i ragazzi passavano, tre poliziotti che stazionavano sul posto hanno detto indicandoli: “li dobbiamo marcare molto stretti”.

L’Isp. Capo Angeletti nel cortile del Tribunale continuava ad essere molto nervoso, è stato ammonito da uno dei presenti per il suo comportamento provocatorio e aggressivo, e ha proferito: “Io non minaccio, querelo”.

Al che gli si è avvicinato un altro amico di Federico, anche lui testimone, dicendogli che quella parola non era stata pronunciata dal ragazzo, e Angeletti, sempre più alterato: “Ti rendi conto che la signora non si può difendere?”. L’aggressività di Angeletti si stava riversando anche sull’ultimo a parlargli, fino a quando i Carabinieri l’hanno sollecitato ad allontanarsi.

(Fin qui sembra un episodio preoccupante e increscioso, ma se fosse un episodio dovuto al nervosismo dell’udienza sarebbe circoscritto. Purtroppo non è così).

Il 20 ottobre, sabato, alle ore 23,30 circa, persone che sostavano accanto al Jazz Club hanno visto passare in auto il secondo ragazzo, quello che aveva difeso il primo, dirigersi verso un locale vicino all’Università.

Dopo pochi istanti arrivava Angeletti su di una Golf insieme ad altre 2 persone che indicavano con il braccio la direzione presa dal ragazzo e lo seguivano, sparendo alla vista.

Ma non è tutto.

Il sabato successivo, 26 ottobre, rincasando a piedi, lo stesso ragazzo ha notato in prossimità della casa l’Isp. Capo Pietro Angeletti al buio dentro la macchina.

Cosa faceva lì?

Credo che la risposta sia molto grave.

Credo che sia un atteggiamento di intimidazione verso i testimoni e di minaccia verso i ragazzi che hanno già perso un amico a causa della violenza omicida di 4 individui che usurpano la divisa. Dobbiamo temere per l’incolumità dei testimoni?

Aggiungo che in Tribunale, soprattutto nell’udienza preliminare e nelle fasi di incidente probatorio, alcuni poliziotti in borghese si ponevano in mezzo ai giornalisti e mi filmavano e fotografavano con il cellulare. Dubito che fosse per servizio.

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Scritto Martedì, 30 Ottobre 2007 alle 7:35 pm nella categoria Attualità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

345 commenti a “INTIMIDAZIONI”

Inutile negarlo ed oramai lo avrete capito da soli che sarà una dura lotta per la vostra e nostra giustizia.
La speranza è che sia fatta giustizia l’unico problema è che cane non mangia cane ed inoltre siamo in Italia.
Vi sono vicino non smettete di lottare.
Matteo (FIRENZE)

Postato Martedì, 15 Luglio 2008 alle 12:07 pm da Matteo (FIRENZE)


CARI LINO E PATRIZIA, ANDATE AVANTI NON VI FERMATE E NON ABBIATE PAURA DELLE INTIMIDAZIONI ,I CASTELLI PIANO PIANO STANNO CROLLANDO!!!! E LA VERITA’ VERRA’ FUORI. Vi seguo costantemente sul blog.Da genitore che sono vi ho nel cuore,come nel cuore ho Federico. Un grande abbraccio Franca

Postato Domenica, 15 Giugno 2008 alle 12:20 am da FRANCA


Ciao a tutti
proprio oggi leggevo un articolo su Riccado Rasman,un ragazzo con problemi di schizofrenia,legato,imbavagliato,e infine lasciato morire soffocato senza che nessuno dei quattro”supereroi”in divisa muovessero un dito per salvarlo!Ancora mi chiedo come si possa vivere in uno stato di paura,come possa una divisa dare potere di vita e di morte!Il 12 giugno il pm deciderà se archiviare il caso di Riccardo o se fare un processo.
A voi cari Lino,Patrizia un immenso abbraccio,Federico è sempre nel mio cuore

Postato Sabato, 7 Giugno 2008 alle 11:04 pm da francesca


non lasciatevi intimorire,andate avanti!!con forza e coraggio!!

Postato Venerdì, 2 Maggio 2008 alle 11:56 pm da gabriel


Seguo sempre la vs vocenda per quanto è possibile.
E cerco anche di parlarne su aggregatori sociali tipo OKNOTIZIE.
Non bisogna dimenticare..

Postato Domenica, 30 Dicembre 2007 alle 10:59 am da Audrey


denunciatelo quella specie di poliziotto, che si permette di intimidire, con metodi usati da Riina e la sua banda, cosi’ perderà anche il posto di lavoro che occupa indegnamente, poi vedremo che lavoro sarà capace di svolgere : nemmeno a zappare la terra sarà capace.
VERGOGNA
giorgio1

Postato Venerdì, 7 Dicembre 2007 alle 12:59 pm da giorgio1


cara signora patrizia non mi stupiscono le intimidazioni e le percossse che ha ricevuto suo figlio io tutti i giorni ringrazio il cielo che mio fratello sia ancora vivo e successa una cosa simile a ……una citta veneta ho anche depositato una memoria con tutto quello che e successo da due avvocati e ho contattato un regista per far conoscere la storia .comunque per esperienza non si fidi nessuno perche la giustizia e corrotta i giudici i pm e moltissimi avvocati sono una banda di delinquenti compresi ovviemente moltisssimi poliziotti.

Postato Lunedì, 3 Dicembre 2007 alle 10:43 am da cristinadurisotti


Sempre vicini alla famiglia del povero ALDRO!!!SONO CON VOI, ABBIATE CORAGGIO FORZA!!!!!!!

Postato Venerdì, 30 Novembre 2007 alle 8:50 pm da luca


Ciao Patrizia, io non faccio parte dei tifosi della fortitudo (che so vi sono molto vicino) ma di quelli della virtus, ma è dal primo istante che seguo la vostra vicenda, solo oggi però ho trovato la possibilità di scriverti: volevo dirti alcune cose, 1- innanzi tutto colgo l occasione anche se con molto ritardo di farti le mie condoglianze. 2- Che se aveste bisogno io ci sarò sempre, xkè quello che hanno fatto quegli infami deve venire a galla e quei 4 bastardi devono pagare.
Voglio dire un altra cosa al quel grandissimo ….. dell’ ispettore capo Pietro Angeletti, invece di provare a terrorrizare i testimoni prova a pensare a cosa hanno fatto 4 dei tuoi personaggi ad un ragazzo di appena 18 anni, mentre tornava a casa sua.
…. di un Ispettore capo non fai paura a nessuno.
Verità e Giustizia x ALDRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Verità e Giustizia x ALDRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Verità e Giustizia x ALDRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato Venerdì, 30 Novembre 2007 alle 3:24 pm da Saverio


Un saluto a voi ed un abbraccio, genitori di Federico.
Vi vegno a trovare per la seconda volta. E questa volta cerco di darvi una mano, se posso, oltre a mandarvi un abbraccio.

Mi rivolgo a chi abbia visto e sentito. Testimoniate, vi prego. Abbiate il coraggio di farlo. In tanti nella vostra situazione lo faremmo. Fatelo. Perchè non è giusto che abbiate visto e sentito e non raccontiate quanto gli autori della morte di Federico non ammettono.
Raccontate tutto, anche un piccolo particolare. Dareste più forza. E ne ricevereste tanta. Io non ho mai conosciuto Federico. Sono a 6/700 km da dove quei vigliacchi lo hanno pestato. Se potessi, se avessi visto, parlerei. Fatelo, vi prego. Rendete giustizia a un ragazzo morto per l’infamia di 4 in divisa.
Se non avesso la divisa, se quei 4 bastardi non fossero poliziotti, parlereste? Guardate che quella divisa non è un problema. Il problema è il muro che voi aiutate a costruir loro intorno, a loro protezione. Il problema è solo quello. Un problema che lascerà loro impuniti e liberi di poter ripetere ciò che hanno fatto. Parlate!

A voi genitori di Federico ed a voi tutti che leggete:
io l’ho subito un pestaggio. So cosa voglia dire. L’ho subito. L’ho subito cercando di aiutare un ragazzo che veniva pestato a sangue. Erano in 10. Lui da solo. Cercai di aiutarlo. E forse, forse riuscì a salvargli la vita. Per il mio interventto fui punito. Fui pestato, insieme a quel ragazzo. In quattro, infine, mi lanciarono come un sacco di patate su un’auto che passava in quel momento. Andai a sbattere su quell’auto.
Ed il guidatore non si fermò. Avete letto bene. Dopo il tonfo sordo del mio corpo sulla carrozzeria della sua auto, lui tirò dritto. Non si fermò.

A distanza di due anni le indagini sono state archiviate. O meglio, non è mai stata condotta indagine alcuna. Ne sono sicuro. In questo caso è diverso. Nel caso di Federico che ha perso la vita i colpevoli ce li abbiamo. Non ho scritto questo per non dare speranze a voi, genitori di Federico.

Ma ho scritto questo per chiedere a chi ha visto, a chi ha sentito, a chi è passato in auto da lì vicino, di parlare. Di testimoniare. Fatelo, la vostra parola è preziosa. Fatelo, per l’amor di Dio! Fatelo

Un Abbraccio a voi, genitori di Federico.
Beppe

Postato Martedì, 20 Novembre 2007 alle 12:33 pm da Beppe


[…] male anche questa… la vicenda è sempre quella oscura di Federico Aldrovandi… […]

Postato Lunedì, 19 Novembre 2007 alle 5:44 pm da A proposito di intimidazioni


Mi stupisce il fatto che queste quattro “persone” non abbiano la dignità di ammettere ciò che hanno fatto… ma non sentono un rimorso che li rode dentro? Come farete a portarvi dentro questa cosa per il resto dei vostri giorni? Io vi consiglio di ammettere le vostre colpe e di pagare il giusto debito con la giustizia ma soprattutto vi consiglio di chiedere UMANAMENTE perdono a Federico, ai sui genitori e al fratello, ai suoi amici, alla città intera, e anche a chi la divisa la porta compiendo un servizio indispensabile e utile ai cittadini. VERGOGNATEVI se avete ancora una coscienza!

p.s.
grazie alla famiglia di Federico per il coraggio che impiega per la ricerca della verità. UN GRANDE ESEMPIO PER TUTTI.

Postato Lunedì, 19 Novembre 2007 alle 1:35 am da fabio


all’apertura del vostro blog sono stato dirottato su una pagina ad imitazione del centro sicurezza windows che, invece, tentava di introdurre virus e/o spywere. Fate controllare questo. Potrebbe essere una nuova intimidazione mediatica o semplicemente il tentativo di riconoscere/danneggiare chi visita il vostro blog

Postato Domenica, 18 Novembre 2007 alle 1:45 pm da angelo genovese


Che dire, vi do tutta la mia solidarietà, è una vergogna di paese in cui viviamo ricorda un po’ il CIle di Pinochet quando succedono queste cose.

Postato Domenica, 18 Novembre 2007 alle 1:15 pm da Fabrizio


Chi pratica queste intimidazioni è un incosciente ed un irresponsabile, perchè dilania il rapporto di necessaria fiducia tra cittadini e forze dell’ordine.
Lavora concretamente per l’odio e lo sfascio della società civile (già peraltro malmessa). E’ incredibile che chi sta più in alto nella “catena di comando” non prenda provvedimenti, perchè - si sa - chi tace acconsente … ma tenete botta, andate avanti senza piegarvi !
Avete tutto il nostro appoggio morale, per quel poco che può contare …

Postato Venerdì, 16 Novembre 2007 alle 6:14 pm da Bufalo70


Agghiacciante,non ho parole…
Ho i brividi davvero, credevo che quelle bestie in divisa, e dico quelle bestie in divisa, non bestie in divisa, c’è differenza…ne avessero già combinate abbastanza, invece sono entrati nel circolo vizioso della criminalità, l’unica soluzione è rinchiuderli e buttare via la chiave. Abbiamo già perso senza motivo due ragazzi che hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.Ora basta con gli esaltati in divisa, certa gente non deve avere armi a portata di mano.Tantomeno una divisa.

Postato Giovedì, 15 Novembre 2007 alle 7:21 pm da stefano


E’ un vero nome o una presa in giro la firma “mauro lauro”? maria laura

Postato Mercoledì, 14 Novembre 2007 alle 9:39 pm da maria laura


Lezione: in Lituania il ministro dell’interno e il Capo della Polizia (le maiuscole se le meritano) si sono dimessi dopo che un poliziotto ha investito e ucciso 3 bambini di 10 anni ed e’ scappato rendendo impossibile provare se fosse stato ubriaco durante il fatto. Se fosse successo in Italia il poliziotto sarebbe stato promosso. Quindi mi aspetto di vedere i 4 assassini di Aldro e i loro complici a capo di qualche questura o commissariato.
Che paese di merda

Postato Mercoledì, 14 Novembre 2007 alle 9:10 pm da Mauro Lauro


Temo, purtroppo, che non verra’ fatta giustizia. Anzi… Avete notato come ogni volta che la polizia viene indagata la controparte subisce soprusi? A Genova erano indagate gli animali della caserma di Bolzaneto. A loro non succede nulla mentre per i poveri ragazzi fermati vengono chiesti 225 anni di carcere e milioni di euro di danni.
Domenica scorsa un ragazzo e’ stato ucciso da un colpo di pistola sparato da un minorato mentale in veste da poliziotto (mi rifiuto di credere che fosse una persona normale). Le persone indignate sono scese in piazza e hanno reso pan per pariglia e ora sono tutte diventate “terroristi”. Per questo motivo non credo che giustizia verra’ mai fatta. Un’altra cosa mi fa rabbrividire: ho parlato di questa storia con altre persone in divisa e tutte hanno detto che i 4 che hanno assassinato vostro figlio hanno fatto bene e che loro avrebbero fatto lo stesso… In che mani abbiamo messo la nostra sicurezza?

Postato Mercoledì, 14 Novembre 2007 alle 9:00 pm da Mauro Lauro


Ho letto dei comenti che fanno rabbrividire…tipo quello del Sig RO.
Tanto per iniziare qualcuno potrebbe essersi lasciato andare a qualche commento “ingiurioso” nei confronti di tutta la polizia. Ma qualcuno non è tutto il blog. Quindi se consideriamo un errore fare di tutt’erba un fascio, forse questo errore l’hai fatto anche tu nei confronti del blog. Blog che è stato creato dalla forza che questi 2 genitori hanno avuto per reagire ad un simile massacro.
Ammesso e concesso che forse tu sei un po’ a “digiuno”, per non dire ignorante (non ti offendere, anche io sono ignorante, però ragiono…) rispetto a ciò che è stato provato da esperti, questo non giustifica che 4 agenti di polizia massacrino una persona in quel modo.
Qui non stiamo parlando di un poliziotto che in preda ad un attacco di gelosia ammazza di botte la compagna (cosa abbastanza inquietante, ma che i fatti dimostrano capitare anche a persone che non centrano con la divisa, e per inciso sempre NON giustificabile un atto del genere!). Qui si parla di una pattuglia di 4 agenti (teoricamente ognuno con la propria testa, anima, corpo, cervello e chi più ne ha ne metta, ma soprattutto COSCIENZA) che non sono stati in grado di gestire un ragazzo di 18 anni (disarmato)!!!! Qui siamo di fronte a depistaggi di funzionari di polizia e di altre strutture statali coinvolte!!! Qui si parla di una sentenza di morte che 4 agenti di polizia hanno emesso la sera che hanno ucciso Federico (le sentenze, e qui in italia per fortuna non di morte, le emettono i giuduci). Forse, rispetto al massacro che hanno compiuto, è comprensibile, da parte di qualche blogger, usare in qualche frase “polizia” e affini…
Toc Toc, C6? Quello che è successo riguarda tutti, tu compreso… e non solo quei poveri genitori che si sono visti massacrare il figlio da 4 agenti (energumeni, ma sicuramente mononeuroni) istruiti, e sottolineo istruiti, da un sistema (quello di polizia, ed ecco il perchè del collettivo) che dovrebbe, e dico dovrebbe, garantire la sicurezza dei cittadini. Forse, con tutto rispetto parlando, e visti anche gli ultimi eventi di Arezzo, qualcosa non va. E sicuramente non questo Blog!
Non volevo accanirmi contro il Sig RO, ognuno ha diritto ad esrpimere pacificamente le proprie opinioni. Ma di fronte a simili interventi…
Per concludere un ringraziamento per ciò che Patrizia e Lino fanno per TUTTI!!!

Postato Mercoledì, 14 Novembre 2007 alle 7:35 pm da Alberto


..per essere un cittadino italiano, per credere che lo Stato sia necessario e fondamentale per la convivenza civile, per credere che le forze dell’ordine servono per difenderci.

Ma il ministero dell’interno non fa niente? nessun controllo? Gli “affari interni” esistono solo nei telefilm americani?

Provo vergona…e delusione. Non potendo cambiare la nazione, voglio cambiare nazione..

Gli assassini vanno messi in galera, siano essi poliziotti o rumeni.

Postato Mercoledì, 14 Novembre 2007 alle 6:41 pm da provo vergona


mi sembra tratto un libro di John Grisham!!

Postato Lunedì, 12 Novembre 2007 alle 5:45 pm da Ta


Gentilissima Signora MADDALENA ALDROVANDI, lei prima di scrivere dovrebbe imparare a leggere. Lei nel suo commento mi descrive come un arruffapopolo è che sarei entrato nel blog con una mia teoria tutta nuova considerando Federico drogato e violento, il blog un covo di eversivi e la morte di Carlo Giuliani una morte giusta. Io la invitto a rileggere il mio commento e se trova una sola parola di quelle che lei a descritto come da me pronunciate o una sola frase da me scritta nel mio commento che faccia solo pensare ad una mia giustificazione a favore dei quattro aggressori di Federico me la faccia notare ed io verrò fino a casa sua in ginocchio a chiederle scusa, se invece non trova niente accetterò le sue scuse anche sul blog. Nel mio commento ò solo fatto notare che i due casi Aldrovandi-Giuliani non anno niente in comune, uno e un caso di abuso e violenza delle forze dell’ordine verso un ragazzo di 18 anni che stava tornando tranquillamente a casa sua(Federico) l’altro è un caso politico li un altro ragazzo (Giuliani) era su una piazza a manifestare con un passamontagna in testa per non farsi riconoscere compiendo lui atti violenti verso le forze dell’ordine (non è così che si manifesta) fino a costringere un carabiniere a sparare per difendersi e che si trattò di legittima difesa lo à già stabilito anche il tribunale archiviando il caso (io non hò mai detto che sia una morte giusta) Se nel mio commento hò detto che qualcuno si deve vergognare mi rivolgevo a chi nel blog sta tentando di politicizzare anche il caso Aldrovandi. Lino e Patrizia Aldrovandi anno sempre pregato che la politica rimanesse fuori da questo caso abbiate rispetto di loro. A GIORGIO commento postato sabato 10 novembre 11:26 a.m ripeto il carabiniere in quella piazza non andò di sua spontanea volonta gli fu ordinato, perciò non consumare tutte le perle per gli altri porci conservane qualcuna anche per tè. Lino e Patrizia, sono sicuro che voi il concetto lo avete capito. Vi rinnovo tutto il mio affetto e la mia solidarietà, spero che arriviate presto alla verità che vi aspetta per diritto. ANGELO

Postato Domenica, 11 Novembre 2007 alle 3:04 am da angelo


un abbraccio a tutti voi….

concordo pienamente con le parole di Baro Barilli….

non rispondiamo alle provocazioni, che (probabilmente) si intensificheranno….

avanti per la nostra strada…

chi vuole informarsi SERIAMENTE lo può fare attraverso tutti i documenti contenuti in questo blog….

chi non lo vuol fare che continui pure a farlo ed a credere che gli asini volano….

un abbraccio speciale a Mamma Patrizia, papà Lino e Stefano…

vi voglio bene !!

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 7:50 pm da Gigio Aldrovandi


SIAMO ALLA FRUTTA

E sì, si stanno intensificando i tentativi di denigrare lo “zoccolo duro” che presidia il blog degli Aldro; come pure i tentativi di spezzare e mettere l’una contro l’altra le “diverse anime” che danno vita e completezza a questo blog; i tentativi di ravvivare le menzogne e le diffamazioni puerilmente inventate dai fiancheggiatori dei quattro omicida.

Cosa vi aspettate dai RO, VIABOLOGNA, uscita occhiobello, A14 e RACCORDO ANULARE?

Sono in linea con il “webmaster” alias Sig. Danilo del siena.siulp che addita come errore giudiziario (mi piacerebbe sapere su quali presupposti) una condanna per “omicidio volontario”, comminata dopo i prescritti tre gradi di giudizio, avendo il poliziotto Ivan Liggi sparato a morte all’inerme ragazzo Giovanni Pascale (lui ha sostenuto il colpo accidentale, peccato che i testimoni non hanno dichiarato così).
A proposito, Sig. Danilo, non ho frainteso e non sono “sedicente”: se volesse incontrarmi (un luogo adatto sarebbe di fronte alla tomba di Federico) può contattarmi attraverso Giorgio che le girerà la mia e-mail.
Ma tant’é:
Oramai il “grido di verità e giustizia” é stato raccolto dal Tribunale di Ferrara: là ci stringeremo attorno agli Aldro, là “step by step” arriveremo fino in fondo.
Piero

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 6:53 pm da Piero


Sempre presente! PER e CON Federico!!!!!
Vi voglio bene!
Elisa

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 5:30 pm da elisa


Iole, condivido tutto quanto hai detto: proprio l’altra sera facendo zapping ho visto la fiction che dici e ho fatto lo stesso pensiero. Rimani con noi e dacci una mano. DI persone oneste e con un’anima non se ne ha mai abbastanza…

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 4:49 pm da Maddalena Aldrovandi


Non sapevo della vostra vicenda, non ne ho sentito parlare fino a oggi; non so se per “colpa” mia o perchè non ne hanno parlato abbastanza i media. Comunque, ora ne sono a conoscenza, e non potrò smettere di raccontare la vicenda di Federico.
Questa è l’ennesima vicenda, terrificante, che mi fa provare schifo nei confronti dell’umanità, si ci sono uomini buoni, ma tendenzialmente siamo tutti dei pezzi di m….
Peraltro, continuo a non avere fiducia in quelle persone che dovrebbero tutelarci, e non mi riferisco solo alle forze dell’ordine ma anche a politici, magistrati, etc.; dicono che dobbiamo avere fiducia in loro, ma di fatto non possiamo permettercelo…sono siciliana, e so quanto “promettono” le forze quelli che stanno al potere, ma alla fine si è soli, ricordo qui Grassi e famiglia….
E’ triste che uomini che dovrebbero difenderci, ci attacchino…e alla fine lo fanno sempre e soltanto con quelli che non riescono a difendersi, come il vostro Federico!
Quale profonda tristezza.
Forza e coraggio, andate avanti, fatelo per Federico e, soprattutto, per quanti rischiano di morire così inutilmente e ingiustamente.
Infine, vorrei aggiungermi a quanto scritto da Maddalena, come non approvare quanto da lei scritto? Si, cara Maddalena, a volte le persone, le “altre persone” dimenticano che quando parlano si riferiscono a uomini, donne che erano persone come loro: ridevano, piangevano, si arrabbiavano, perdonavano, respiravano…insomma, vivevano! Ma anche questo non mi stupisce più, siamo nel “p”aese in cui celebrano “stimatissimi” miei conterranei con telefilm e si da loro la possibilità di guardarsi in televisione, a fianco a telefilm che ricordano UOMINI, mandano in onda quelli che ricordano QUAQUARAQUA (grande Pirandello….)!!! Siamo nel “m”ondo in cui un padre e una madre uccidono la propria prole, in cui un uomo imbraccia un’arma per denaro (la guerra è atavica nell’uomo…ma gli uomini antichi combattevano per altri motivi, certo anche per denaro, ma non solo per quello….), in cui un uomo infierisce sul cadavere di un altro uomo, tanto per scaricare le frustrazioni di ominicchio….
Ma dobbiamo andare avanti, e io, dal basso dei miei primi 30 anni, invito tutti noi a provare ad avere fiducia, a combattere così che le cose cambino….un passo alla volta, ma dobbiamo camminare…per un periodo è andata di moda una frase, per me va ancora di moda: le loro idee camminano sulle nostre gambe…allora, facciamo sì che le idee quelle vere, quelle genuine camminino sulle nostre gambe!!
Vi abbraccio, sinceramente.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 4:13 pm da Iole


Insieme per Federico !!!

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 3:10 pm da Rolando Aldrovandi


Manco per un giorno e trovo due nuovi simpativi arruffapopolo.
Mi sembra strana la coincidenza con la discussione nata sul blog del siulp di Siena, ma facciamo conto che una coincidenza sia, giusto per essere in buonafede.
I signori Ro e Angelo arrivano con una teoria del tutto nuova: Federico drogato e violento, questo blog coacervo di potenziali eversivi e Carlo Giuliani morto giustamente , tanto era un disgraziato e se l’è cercata.
Che originalità!
Penso che sia superfluo e oramai abbia stancato un po’ tutti ripetere per l’ennesima volta che ci sono perizie (stilate da medici di provata professionalità, professori emeriti, ma forse i signori Ro e Angelo sono due premi Nobel per la medicina in incognito…) che dimostrano che Federico non era un drogato, che non era pericoloso, che non è morto per droga. C’è la testimonianza di Annemarie, che ripercorre passo passo il massacro di un ragazzo buttato a terra e bastonato da 4 persone più grandi e più forti che oops, avevano anche dei manganelli (due dei quali sono stati rotti su Federico), anche mentre implorava “basta” e “aiuto”. Forse però è un po’ impegnativo leggersi le quaasi 70 pagine di incidente probatorio, per delle menti piccine. C’è una perizia medica che descrive la morte di Federico come una morte per asfissia: sai quando hai un uomo con il suo ginocchio puntato sulla tua schiena e sei steso a faccia avanti sull’asfalto respiare può essere un po’ problematico (ma forse Ro e Angelo sono degli Houdini e riuscirebbero comunque).
Se tutto questo no bastasse, inviterei i signori Ro e ANgelo (e con loro il pensionato che non risponde qui, ma sul blog del Siulp, e non risponde alle domande che mi sono premurata di fargli, soprattutto sui fantomatici inni all’odio) a guardare la faoto che PAtrizia ha pubblicato di Federico esanime. Non vi chiedo di avere un po’ di rispetto per una mamma che ha dovuto fare l’ulteriore sacrifico di rendere pubblica la foto di quello scempio, perchè dubito ne siate capaci, ma se non è troppo disturbo vi inviterei a domandarvi come mai Federico fosse in una pozza di sangue, come mai era pieno di lividi ed ecchimosi, come mai ha subito il distacco delo scroto, come mai un ragazzo nel pieno della forza, a 18 anni, sportivo e in salute ha perso la vita. Vi pare seriamente il risultato di una crisi epilettica? Per favore, siamo seri…
Un’altra cosa: non credo proprio che nessuno degli avventori di questo blog abbia mire politiche:nessuno di noi vuole una poltrona, manco in consiglio comunale. Se invece fare politica significa chiedere verità e giustizia per un massacro ingiusto e ingiustificato, allora sì, facciamo politica.
Quanto a Carlo, vi iniviteri a leggere ” Un anno senza Carlo” scritto da Haidi e GIuliano GIuliani, giusto per farvi un’idea dell’inferno di Genova 2001, prima di giudicare, prima di sputare su un ragazzo che comunque non c’è pi+ù, e che come dice giustamente MAuro, dopo essere stato ucciso con un colpo dritto in un occhio ha subito pure il vilipendio del proprio cadavere: ci si è passsati sopra con il Defender, poi si è cercato di far passare la sua morte come frutto di un incidente, prendendone a sassate la testa.
E’ vero c’è una grossa differenza fra Federico e Carlo: Carlo, purtroppo, ha smesso di essere persona per diventare simbolo: non si saprà mai, al di fuori della cerchia di familiari e amici, che ragazzo era, cosa sognava, che voce aveva. Mi fa una gran tristezza, perchè oggi Carlo avrebbe giusto un anno più di me, e questo me lop fa sentire tanto più vicino.
Federico, grazie a Dio, è rimasto persona, non simbolo. Ogni volta che Lino mi raccconta di lui, ogni volta che chiunque mi racconta di lui, dei suoi rari sorrisi e delle sue piccole cose di ogni giorno, io sento una morsa la cuore,vera, reale, per il mio fratello minore, che non potrò mai, almeno su questa terra, abbracciare.
Prima di parlare in quel modo di lui, ricordatevi che era un corpo, una voce, sogni e speranze per il futuro. Davvero non pensate che sia il minimo, voler sapere perchè nessuno di noi ( e in primis sua mamma suo papà e suo fratello) non lo possono più abbracciare????

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 2:38 pm da Maddalena Aldrovandi


Non è una novità che in certi periodi, più delicati di altri, certe persone e personaggi tendano alla provocazione aggredendo i pensieri e i commenti altrui. Provocare, aggredire, mistificare e nascondere omettendo fanno parte delle azioni che abbiamo già ben conosciute e che ci sono note. Reiterare affermazioni già smentite dalla documentazione medica ufficiale, far circolare voci tendenziose sullo stato di Federico denotano soltanto una bassezza d’animo di chi non sà capire, non vuole capire oppure (lo concedo) prova orrore davanti a quello che è stato fatto a Federico e non riesce a capacitarsene. E’ anche vero che male è stato sopportata l’affronto di un gruppo di onesti cittadini che si ribellano a certi comportamenti definiti persino in un aula di tribunale come normale svolgimento del servizio definito “piena correttezza del comportamento” e di fatto questa reazione all’affronto subito non fà che confermare quello per cui siamo qui a gridare il nostro sdegno, che indossare una divisa e portare un manganello non autorizza nessuno alla violenza a priori e che nessuno deve pensare di essere e agire fuori dalla legge, confidando nell’ impunità e sulla complicità di colleghi, superiori e sindacati. Questi sono comportamenti mafiosi, non da dipendenti dello Stato e sopratutto non di chi la legge deve farla rispettare, rispettandola. Non ci stiamo e non ci fermiamo!!!

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 1:36 pm da Susi


I figli sono figli e ci appartengono tutti, la violenza e’ violenza ed e’
condannabile in ogni caso e da chiunque venga, il loro sangue e’ il ns e
lo rivendichiamo, sia che escano da un concerto, che da una manifestazione, o vicino ad un centro sociale.
Questi ultimi non certo luoghi di perdizione ma dove si fanno varie attivita’ vedi polisportive, teatro, mostre di pittura e fotografiche.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 1:07 pm da stefania


Il consiglio biblico di non dare le perle ai porci ritorna da parte di diversi di noi, anche sconosciuti tra loro, nei confronti prima di Andrea, poi di Ro, ora di Angelo, l’ultimo dei cuor di leone apparso in questo forum, accompagnato addirittura da un link che però, se ci clicchi sopra, ti dice che la pagina è impossibile da visualizzare… volevo dirti due parole in privato, Angelo, ma non è possibile…
Come da tutti i benpensanti anticipato, quello che i violenti, nei concetti, nelle parole e, inevitabilmente, anche nelle azioni, non riescono ad ingoiare senza strozzarsi, è l’intoccabilità della vita umana, appartenga essa a un poliziotto, a un arcivescovo, a chi esce da un centro sociale, a chi esce da un concerto reggae, e perfino, udite udite, da un incontro di mafia: in Italia la condanna a morte non c’è, se ci fosse spetterebbe al giudice pronunciarla e se venisse pronunciata non sarebbe eseguita per strada, senza neanche un grado di giudizio, da gente che, divisa o no, non può che essere assassina, qualunque sia lo stato psicofisico della vittima, perché questa è introduzione surrettizia di una pena non ammessa dalla nostra carta costituzionale, primo documento di legalità, della quale si tende a riempirsi troppo facilmente la bocca senza sapere di cosa si parla, compresi passamontagna e estintori…
Questa è la legalità, che le forze dell’ordine oneste promuovono e perseguono, d’intesa con la magistratura: il resto è violenza, arroganza, antidemocrazia, morte.
A tutti coloro che, come te, Angelo, pensano di tranquillizzare il proprio spirito dando un colpo al cerchio e uno alla botte, Federico sì, Carlo no, o se capiti da Giuliano e Haidi il contrario, diciamo vergogna a voi… a un Carlo con un passamontagna in testa, identico a quello che indossano le forze dell’ordine in tutte le azioni che la Tv ci mostra diuturnamente senza che nessuno gli spari in fronte, a un Carlo che, ad immagini allargate (scomode anche queste eh?… ), era vicino al Defender di Placanica + 2 (uno dei quali ufficiale CC, mezzo tra l’altro, tutt’altro che schiacciato contro il marciapiede, ma a ben sette metri da esso), ma praticamente circondato dalla forza pubblica, con un plotone di CC in tenuta antisommossa alla sua sx, e con i vertici dell’Arma a pochi metri dietro, a un Carlo nell’evidente impossibilità di offendere, caro Angelo, si chiedono i documenti, si prospetta la caserma per accertamenti, si toglie l’estintore dalle mani, non si spara addosso, anche se lui non fosse d’accordo… ma quanti di voi Angelo, Andrea, un civile Ro, potranno non aver condiviso qualcosa senza mai, credo, aver ricevuto un proiettile in fronte?…
Non ha importanza, in altre parole, la similitudine dei fatti, ma l’esito letale della violenza, sempre pessima coinsigliera: se con quell’estintore Carlo avesse fracassato la testa a chi usciva da un centro sociale o era anche semplicemente vestito come uno di un centro sociale (che non mi risultano avere divise, ma sono parole questurine… ) o come un extracomunitario, oggi, grazie a Mons. Rabbit, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, san Carlo avrebbe un concorrente da voi gettonatissimo.
E ora scusami, Angelo, ma ho finito le perle…

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 11:26 am da Giorgio


NON E’ VERGOGNOSO….
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Solo, secondo me, diverso Angelo. Ma anche, purtroppo uguale. Carlo aveva tutta la sua vita davanti a sè e aveva tutto il diritto di viverla. Credo che chi tira un estintore possa essere messo in galera, ma non si merita una pistolettata in faccia e sassate sul volto dopo morto. Si chiama “vilipendio di cadavere”, ed è un reato.
Ti invito a guardare il Blu Notte sui fatti di Genova.
Sono fatti si diversi, ma anche simili: la morte li accomuna ed accosta.
Vedi, per l’omicidio di Carlo (sempre omicidio, anche se non punito, anche se non condannato dalla legge, omicidio) hanno detto che stava tirando un estintore (ti ricordo che la legge dice che le risposta deve essere sempre proporzionata all’offesa), per Renato hanno provato ad inventarsi una “rissa tra balordi”, per Valerio un “regolamento tra rossi e neri”, per Dax “una cosa inevitabile” per chi frequenta centri sociali.
Per Federico, ci hanno provato, ma gli è andata male.
Federico che ha fatto? Niente, nulla di nulla.
Seppure fosse “fatto” e allora?
Non mi risultano allo stato delle cose Leggi, decreti Legge, DPR che autorizzano dipendenti della Polizia di Stato a bastonare a morte, di brutto, per mezz’ora inermi cittadini.
Cioè, Angelo, l’omicidio di Federico, fa cadere l’ipocrita velo sule morti “giuste”, “per sbaglio”, “cercate”.
La morte e la violenza sono sempre le stesse, non hanno colore.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 11:23 am da M.K.A.


A BELLO….
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Gli “amici” cercali tra il SAP SIULP e la Questura di “allora” . Qui di “amici”, nel senso che tu sicuramente intendi, non ce ne sono.
Gli ” amici” sicuramente sono quelli del Sig. Angeletti, che si apposta sotto casa dei testimoni e insegue, con i suoi amici, le auto dei testimoni.
Oppure, se preferisci, fatti un viaggio a Palermo e di “amici” ne trovi quanti ne vuoi.
Qui siamo solo semplici, indignati, civilissimi Cittadini della Repubblica, cui Federico ha affidato l’arduo, difficile, ma non impossibile compito di ripulire Ferrara da una accolita di “amici” che hanno ucciso prima e vilipeso poi la Legge, la Costituzione, il diritto naturale, le libertà democratiche, i diritti fondamentali, in un delirio di onnipotenza eversiva ed antidemocratica.
Non sei a libro paga?
Nel senso che non prendi soldi?
Beh, neanche noi!
Il mio unico libro paga è il Vangelo di Gesù.
Che poi alcuni siano al libro paga dei verdi, di rifondazione, dei centri sociali, dei democristiani e di qualsiasi altra organizzazione cui stian o a cuore il rispetto della vita e delle leggi, ti piaccia o no è una delle libertà garantite dalla Costituzione repubblicana, che i tuoi “amici” hanno, per fortuna pe breve tempo, abrogato.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 11:09 am da M.K.A.


per tutti: non rispondete alle provocazioni. Ho come l’impressione che s’intensificheranno nelle prossime settimane.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 11:07 am da Francesco "baro" Barilli


Angelo non ti permettere,non sono per le teste fracassate di NESSUNO. Le uniche che vedo insanguinate ora sono quelle dei miei figli,perchè questo potrebbero essere Carlo e Federico. Non tutti qui la pensiamo nella stessa maniera,ma su una cosa credo siamo d’accordo:NON PERMETTIAMO CHE I NOSTRI RAGAZZI SIANO ANCORA PRESI A CALCI NEANCHE VERBALMENTE. maria laura

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 10:58 am da maria laura


Ciao. Vi scrivo per la prima volta. E spero che le mie parole non facciano tanto rumore. Solo per non darvi fastidio. Non è una speranza che voglio darvi. Proprio per questo vi invito, voi genitori di Federico, a tenere duro ed a non abbassare la guardia.
Nemmeno lontanamente posso capire che cosa stiate provando. Come possiate vivere. Ma vedo la forza. La vostra forza. La forza ed il calore che solo genitori come voi, persone come voi, possono metterci per difendere Federico e voi medesimi.
Non ho poesie. Non ho versi. Per Federico posso avere un pensiero, per i tuoi genitori:
anche io , da oggi, vi seguo. Mi unisco agli altri e non per intimidire, ma per prendere parte alla vostra battaglia. Ripeto, non abbassate mai la guardia, anche se dovesse sembrarvi tutto in salita. Tutto sembrasse dovesse ricominciare. Ve li dico perchè io non nutro fiducia alcuna nella giustizia. Italiana. Non esiste giustizia in questo paese. Un giorno spero di potervi abbracciare. Se queste parole servono, spero di darvi forza.
Non abbiate mai paura, denunciate sempre tutto.
Vi abbraccio e abbraccio tutti gli amici di vostro figlio. Perdere un amico è molto doloroso, in qualsiasi modo questo avvenga.
Fedrico, questo è invece per te: guarda quanti amici hanno ora i tuoi genitori!
Con affetto.
Beppe

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 10:55 am da Beppe


- 19…….
“Non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire”. O, perlomeno, mettersi di “buzzo buono” per cercar di capire…..
E’ tempo perso, veramente buttato via, questo.
Fatto sta, che mancano 19 giorni all’udienza per l’escussione dei primi testimoni. E altre ne seguiranno. E’ ineluttabile.
E’ meglio ricordare che qui non si parla di pizza e fichi.
C’e’ stato un rinvio a giudizio. Non e’ una cosa da poco.
E’ iniziato il processo il 19 ottobre. Non e’ una cosa da poco.
il 29 novembre p.v. sfileranno i primi testimoni. Seguiranno altre tre udienze ( come minimo) per sentire tutti gli altri. Non e’ una cosa da poco.
C’ e’ ancora tanta strada da fare e si sa che, ciclicamente, ci imbatteremo in qualche targa ( Ro) o in qualche cartina autostradale (via bologna) che cerchera’ di fare perdere la pazienza.
Non importa. Avanti cosi’, senza piantarla. Mai.
Buonanotte blog.
Buonanotte Lino e Patrizia.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 4:11 am da L'incommensurabile patty


Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente

così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l’inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po’ addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l’anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore

e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbraccia l’artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno

Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all’inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

Testi di Fabrizio De Andrè

Scusatemi se occupo questo spazio sono le 2e15 ancora non dormo volevo regalare questa canzone a Renato e’ la sua preferita
GRANDE GRANDE DE ANDRE’ grazie per averci donato cosi’ tanto di te

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 3:18 am da stefania


..e daje con ’sti centri sociali!!
Mr.Ro..ma guarda un po’ che combinazione…anche i 4 hanno tentato di portare a giustificazione di tutto quanto poi é accaduto il fatto che Federico dal look poteva sembrare uno che frequenta i centri sociali!!
E allora??
A parte che..occorre per caso il doppiopetto gessato per uscire di casa con la certezza di tornarsene incolumi a casa senza rischiare di finire massacrati???????,anche a me ,come per Elio,il centro sociale non procura nessun orrore.Me lo procura invece,ed infinitamente,l’omicidio di un ragazzo di 18 anni.
Non sto neanche a discutere sulla tua malafede,non sto a sprecare parole ricordando gli accertamenti che escludono scientificamente quanto tu affermi sull’assunzione di sostanze.
Non ci sarebbe giustificazione alcuna neanche in questo caso.
Non si mena di brutto per mezz’ora qualcuno che sta male.
Secondo il tuo ragionamento smanganellate e calci sono forse la cura per ipotetiche crisi epilettiche?
Guarda la foto di Federico massacrato e vergognati……
Posso solo augurarti di avere un malore nei pressi di Pontani,Pollastri,Segatto e Forlani…

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 2:59 am da GraziaCleliaAldrovandi


SONO SOLO PROVOCAZIONI MEGLIO TACERE……VERITA’ E GIUSTIZIA PER TUTTI.
Amori miei volate nell’aria pura liberi da costrizionie e catene, dove la luce e’ sempre piu’ luce dove l’amore e’ sempre piu’ amore.
Questa notte come Lino preghero’ a modo mio, e’ solo un breve distacco siete solo partiti prima.
Con infinito amore sempre

stefania

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 2:45 am da stefania


vi sono vicino..sono un figlio, un giorno magari sarò padre….posso solo provare ad immaginare il vostro dolore..
non smettete mai di lottare per la verità e la giustizia.
Grazie per la grande lezione di dignità, civiltà, ma soprattutto di amore che state dando a tutti

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 2:20 am da marcello Reggio Emilia


COME SEMPRE LINO CI INSEGNA LA STRADA GIUSTA E COME SEMPRE MI COMMUOVE ,VI SIAMO VICINI FINO NI FONDO ,VERITà E GIUSTIZIA PER FEDERICO.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 1:41 am da viniciocastaldini


Ancora un pensiero al “civile” delle 7:47 pm
“Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.
Con le parole di Fabrizio De Andrè vorrei rivolgere un pensiero carico di affetto per Federico e tutti gli Angeli che vivono accanto a lui … Carlo, Renato, Dax, Valerio….

“…..navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.

Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l’umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.

Quanti innocenti all’orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?

Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Uomini, poiché all’ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce. ”

Una serena notte a tutti
Elio

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 1:11 am da Elio


E semplicemente vergognoso cercare di fare passare per simili i due fatti quello di Aldrovandi e quello di Giuliani perché di simile non anno assolutamente nulla. Federico Aldrovandi era un ragazzo di 18 anni che un mattino se ne stava tornando tranquillamente a casa senza passamontagna in testa e neanche armi improprie in mano ed è stato aggredito sembra senza motivo apparente, o perlomeno senza un motivo così grave da giustificare una reazione tanto violenta da ucciderlo. Esattamente opposto e il fatto Giuliani, questo ragazzo era in una piazza dove si stava aggredendo le forze dell’ordine in modo assai violento ed egli stesso stava partecipando a questa aggressione, non era a manifestare in piazza in modo tranquillo e democratico come il buon senso insegnerebbe, era in piazza con passamontagna in testa e un estintore in mano che stava per scagliarlo contro un carabiniere. Se questo estintore avesse fracassato il cranio al carabiniere il quale in quella piazza non cera andato volontariamente ma gli era stato ordinato di andarci, per voi difensori di Giuliani sarebbe stata la cosa più giusta vero MARIA LAURA? Forse ci sarebbe qualcuno anche tra di voi che dovrebbe vergognarsi. Smettetela di cercare di fare apparire simili i due fatti che simili non sono. Alla famiglia Aldrovandi tutta la mia solidarietà ed il mio affetto, un abbraccio Angelo.

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 1:09 am da angelo


Se quello che è successo al mio ragazzo fosse successo al figlio di uno di quei poliziotti firmatari di un documento inviato al Ministro degli Interni Amato poco tempo fa, per chiedere in pratica appoggio e solidarietà… avrebbero poi firmato ancora quel documento… o avrebbero preteso anche loro risposte chiare ed inequivocabili per un figlio e per l’onorabilità della loro stessa divisa e aspettato 25 mesi, come li ho aspettati io (come li abbiamo aspettati in tanti), per arrivare a un processo, perché quelle risposte non sono mai giunte.
Avrebbero il giorno dopo la morte del loro figlio lavorato accanto a quei “ragazzi”, gomito a gomito, senza porsi il minimo dubbio sulla loro professionalità e qualcosa d’altro ?
Ora, in un processo, non ci saranno alibi di suggestioni mediatiche, non ci saranno mediazioni, non ci saranno comunicati…
I fatti, le prove, la verità, le sentenze.
Verità e Giustizia sono un diritto, non una concessione.
Fino in fondo.
Questa notte pregherò alla mia maniera per te Federico e i tanti Angeli vicino a te.
Una carezza e un bacio, come l’ultimo giorno in cui dentro una bara, mi hai momentaneamente lasciato.
Non sei solo Federico, respira aria pura in quel magnifico prato dove forse ti trovi, vicino a Dio.
Un abbraccio alle persone Oneste e con un’Anima (con divisa o senza divisa)
Serena notte.
Lino

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 12:35 am da aldro


Gentile signor ro, il centro sociale non è per me e credo per un buon numero di noi un luogo abituale di frequentazione, tuttavia le confesso che il centro sociale non mi procura nessun orrore come invece l’omicidio di un ragazzo di 18 anni.
Capisco che per lei dipingerci come sostenitori e frequentatori di centri sociali equivalga a dire che siamo tutti dei potenziali nemici della dell’ordine democratico.
La prossima volta che viene a Ferrara, ci guardi bene, scoprirà quello che sa già ma che non le fa comodo riconoscere. Scoprirà che avete a che fare con giovani, studenti amici di Federico, adulti, padri e madri di famiglia, anziani. Siamo gente che, come nel mio caso, lavora nelle istituzioni crede fino in fondo alla loro integrità nel suo complesso, compresa la polizia di stato. Noi non crediamo affatto che tutta la polizia di stato sia fatta da balordi. Vogliamo invece che chi ha procurato la morte di Federico paghi per quello che ha commesso, senza infangare una intera categoria di persone.
Chi le scrive, mi dispiace per lei, non è un komunista, (i bambini li adoro ma detesto mangiarli) ne un nemico delle istituzioni, così come credo non lo siano i frequentatori dei centri sociali.
Sono un cittadino romano di 45 anni, con due figli ai quali cerco di comunicare il rispetto per gli altri e per chi onestamente serve le istituzioni. Tante volte in questo blog abbiamo ricordato i tanti servitori dello stato, tra cui molti poliziotti, che hanno perso la vita per difendere le istituzioni democratiche.
Ma questo poca importa a chi come lei è consapevolmente in malafede asserendo quello che una perizia legale agli atti del processo ha sconfermato da lungo tempo: “le sostanze stupefacenti assunte dalla vittima e presenti nei liquidi biologici non hanno rivestito alcun ruolo causale nel decesso”. Bensì la perizia medico legale conferma che la morte di federico è avvenuta per asfissia per la «restrizione fisica in posizione prona con le mani ammanettate dietro la schiena, idonea a interferire con la capacità di ventilare adeguatamente i polmoni».
……mentre le scrivo mi accorgo solo ora del suo ultimo commento e ritengo che a questo punto, di fronte a simili cagate di pensiero, lei dovrebbe avere almeno la compiacenza di tirare la catena e aprire la finestra.
Lei è così arrogante nella sua ottusa ignoranza e nella sua malafede che mi costa molto fatica non risponderle senza cedere alla volgarità.
La sua ignoranza crassa si evince anche dal modo con cui si esprime “posso credere che Federico fosse un ragazzo tranquillo e normale, ma non mi dite lo stesso di Carlo Giuliani e gli altri della banda.” Che cosa intende lei per normalità ? Carlo Giuliani non era forse normale secondo i suoi parametri ? Ma lei è normale ?
Si vergogni diffamare la memoria di ragazzi a cui la vita è stata spezzata.
Tuttavia ritengo di aver sciupato fin troppo tempo con così demenziali argomentazioni.
Di fronte a tanta cialtroneria considero sempre valido il detto che rispondere a lei sia come dare le perle ai porci.
Elio

Postato Sabato, 10 Novembre 2007 alle 12:10 am da Elio


Ammesso che quello che dici tu sia vero… caro RO… a maggior ragione se Federico stava male in quel momento “cosa improbabile a mio parere” si doveva chiamare un ambulanza e non massacrarlo di botte… che dici?
Riguardo invece “gli altri della banda” caro RO, come li chiami tu, malgrado abbiano un nome e un cognome, l’unica cosa che non hanno in comune è la mano che li ha ammazzati, per il resto erano solo dei ragazzi con una vita davanti che gli è stata negata per mano di assassini che restano ancora impuniti… noi non vogliamo la morte di nessuno… ma solo giustizia e una giusta punizione… e non mi pare di chiedere troppo… o no?
Se poi tu vuoi negare l’evidenza delle cose a me va anche bene… sono fatti tuoi se è davvero questo il futuro che vuoi per i tuoi figli…
pero’ sono felice del fatto che quelli che sperano in un futuro migliore fatto di Verità e Giustizia sono e resteranno sempre in maggioranza, e parte di questi li vedi qui virtualmente presenti ogni giorno accanto a Patrizia e Lino con Federico nel cuore… e credimi, questo mi rincuora parecchio.
Sai Ro, ho imparato tante cose da loro , leggendo i loro commenti, sopratutto ho imparato l’importanza del dialogo quando si ha la voglia di ascoltare…
provaci anche tu…

Un abbraccio a tutti
Cristina

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 10:44 pm da Cristina


Vergognati ro. VERGOGNATI davanti a Carlo e davanti a Federico.Vergognati davanti a questi due innocenti. maria laura

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 9:38 pm da maria laura


‘Un’, caro Ro, è articolo indeterminativo che conferisce a ‘civile’ significato anonimo: in altre parole hai fatto un discorso incivile alle 7:47 pm.
Piacerebbe soprattutto a noi che quei “4 ragazzi” (Ro, sei Graziano?) quel gesto non lo avessero fatto proprio, ma se ti guardi le foto rilasciate dalla questura e allegate alla relazione autoptica e se, soprattutto, te la leggi con riferimento alla droga, “all’alcol e chissà quale altra schifezza” che tu conosci e i medici no, poi ripassi e, magari con un briciolo di coscienza, chiedi scusa, più che a noi, alla famiglia.
Carlo, Renato, Dax, Valerio e i tanti altri figli che la violenza e certo perbenismo figlio dei tanti luoghi comuni che ho letto nel tuo commento ci hanno strappato: anche loro hanno famiglie, forse normali come la tua, che alcuni hanno voluto trasformare, nell’ignavia di un’intera società, in famiglie martiri, alle quali devi delle scuse sentite, sempre affinché un civile diventi civile.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 9:35 pm da Giorgio


x il ragazzo che viene pedinato dall (rambo) sai come’ purtoppo ha la divisa xche non presenti un bell esposto ai cc o gf opure visto che sei testimone insieme all’ avocato presenti in tribunale una richiesta di non avicinamento x il sudetto rambo? non aver timore di questi personaggi che si credono impunibili solo xche portano la divisa, ci sono i tribunali anche x loro. ciao (x ro se questo blog ti sembra un centro sociale ne sono orgoglioso di appartenerci, il tuo centro purtroppo e antisociale e tu ne fai parte ) qui si parla della morte di un ragazzo che ha l’eta’ di mio figlio e che speriamo gli sia dovuta giustizia almeno ai genitori in qui mando un caloroso saluto. zappa55

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 8:45 pm da zappa55


caro M.K.A e amici vari del blog,
chiariamo subito che io sono un civile e non un poliziotto mantenuto a libro paga da te e tutti i tuoi amici …
sono uno che non crede assolutamente che questi 4 ragazzi abbiano potuto commettere un gesto del genere…
La sostanza che Federico aveva assunto quella notte , mischiata all’alcol e chissa’ quale altra schifezza, ha generato tutto questo disastro… non credo a chi dice che la droga nel corpo di Federico non era sufficiente a generare comportamenti come crisi epilettiche. Ogni fisico reagisce diversamente
Credo che nominare Carlo Giuliani in questo blog, e associarlo a Federico, sia una strada sbagliata:
Posso credere che Federico fosse un ragazzo tranquillo e normale, ma non mi dite lo stesso di Carlo Giuliani e gli altri della banda.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 7:47 pm da ro


Eh sì, secondo le affermazioni di chi se ne intende, di buone intenzioni è lastricata la via che conduce all’inferno… ci sono tornato a http://siena.siulp.it/forum.asp
“Autore: Giorgio Antonaci
“Una domanda a Danilo [Webmaster - ndc]: non si potrebbe cambiare questo titolo?
“Checché ne dicano alcuni frequentatori abituali, nessuno presente costantemente da Federico - educato anche da Lino (poliziotto) e Patrizia, - ha mai osato criticare tutta la PS… (io poi, figlio e suocero [due nipotini luce dei miei occhi e respiro del mio cuore] di forze dell’ordine, come sempre lo stesso Lino), ma sempre e soltanto quella violenta e arrogante, quella inosservante delle leggi, quella complice e connivente, quella che si avvale di certe facoltà - segnatamente di quella di non rispondere a quello stesso magistrato affiancato nelle indagini di tutti i giorni, facoltà introdotte “dolorosamente” nel nostro ordinamento per “proteggere” soprattutto, con un malinteso, a mio parere e quindi opinabile, senso del diritto alla difesa, i delinquenti comuni e, in particolare (rileggiamoci i lavori parlamentari), la criminalità organizzata, contro la quale la PS pulita combatte h. 24/24.
“Non ha senso contestare “le chiacchiere raccolte al bar”, che sembra proprio lo stesso dei vecchietti che “… davanti al grappino, ci siamo guardati in faccia chiedendoci chi potesse essere quel “ragazzino”: eh sì, era Federico, figlio di un collega, evidente testimone di qualcosa meritevole di morte, se è vero che la prima volante è partita prima di essere chiamata… ma già, dobbiamo aspettare tre gradi di giudizio… chi siamo noi che, davanti alla foto di un diciottenne evidentemente massacrato e ammazzato di botte, affermiamo, per partito preso contro tutta la PS, che non si è ammazzato da solo sbattendo la testa contro i pali della luce, che non si è spaccato lo scroto scivolando su un tergicristallo, che era sobrio come affermano le perizie, che ha fatto una sforbiciata senza colpire nessuno solo per superare l’ostacolo di due volanti messe di traverso per fermarlo ed eseguire in strada una condanna a morte, senza appello, in un paese che la censura e la contesta fino a farsi promotore di una moratoria ONU (in corso) in vista della sua abolizione, ma poi la reintroduce surrettiziamente…
“E insomma, la verità, ai benpensanti, appare palese… “tutta la verità” sembra qualcosa di più, di “oltre” che, forse, con la verità comincia ad avere un nesso più sfumato, diciamo addomesticato, come quella di chi ha chiesto da tempo, e continua ora, a pretendere (dalla famiglia, manco fosse la custode del fascicolo del PM) la versione integrale della perizia autoptica “super partes” per poter giudicare (!!!), sempre nel presupposto che “solo dopo (il triplice grado di giudizio, ossia tra non meno di vent’anni, ma poi pensiamo all’Itavia e a Bologna… ) si potrà parlare di GIUSTIZIA…. non prima”.
“Nel frattempo accontentiamoci, come i familiari dei vostri colleghi (storie diverse, indagini diverse, giustizie diverse) vittime di questo Stato incapace di difendere i suoi figli, di piangere Federico davanti alla foto sulla sua pietra nel cimitero di Ferrara…”.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 7:34 pm da Giorgio


Ci sono, in silenzio come dice qualcuno, ma sempre super incazzato per questa storiaccia!
GIUSTIZIA per Federico Figlio nostro !!!

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 7:31 pm da Rolando Aldrovandi


Hai letto l’eversivo delle 5:30 pm, Ro?
Adesso non ti nascondere, non avvalerti della facoltà di non rispondere (introdotta [che Dio li perdoni i tuoi colleghi innocenti fino a prova contraria passata in giudicato, e a me 66enne con salute malferma me lo vieni a raccontare tu com’è finita?] a protezione dei mafiosi, e tu lo sai, perché i lavori parlamentari di quella legge li conosci o, caso mai, sei in grado di consultarli… ), dai un seguito di coscienza e di coerenza a quel “… vi sembra corretto insultare cosi’ tutta la polizia? questo blog mi sembra un centro sociale…” di giovedì, 8 Novembre 2007 alle 6:42 pm.
Ma ’sto centro sociale che tanto vituperate poi, che sarà mai, un casino, una questura,… che è… centro vuol dire centro e sociale vuol dire sociale… è mai possibile che due parole positive, messe una di seguito all’altra diventino un inferno?…
Spiegaci perché, non tutta la polizia che svolge una funzione necessaria e insostituibile come tutti sostengono in questo forum, ma perché non dovremmo criticare quattro infami, maledetti, luridi, vigliacchi assassini che hanno macchiato con il sangue di un ragazzino diciottenne solo, sobrio, disarmato e incensurato le divise loro e di tutti coloro che li sostengono, li coprono, li tutelano.
E’ una domanda chiara, non è un tombolo da ricamare… rispondi Ro

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 7:14 pm da Giorgio


Mi ero ripromessa di non prestare il fianco a polemiche sterili ma capisco di non esserne poi così capace. Purtroppo per me e per tutti noi sto rispondendo ad un Ro qualunque che non ha approfondito, non ha capito di cosa stiamo parlando.
Scusa Ro, mi auguro solo che tu sia in buona fede e che la tua frase sia stata una di quelle che scappano e che vorresti ritirare in fretta.
A tutti gli altri ripeto solo che sono felice di averli incontrati e continuo a ringraziare FEDE che ci ha fatto incontrare.
Ai Genitori di Fede un abbraccio stretto stretto con tanta tanta ammirazione.
Tiziana

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 6:57 pm da tiziana


Io sì ci sono stata in qualche centro sociale e non me ne vergogno.Ci sono stati anni che “mi sono fatta gli affari della mia famiglia” e anni che ho lottato contro le ingiustizie che accadevano e accadono ogni giorno. NON E’ VERO che nei centri sociali c’è quest’odio ottuso e indiscriminato al quale allude questo Ro.I centri sociali non sono le curve degli Ultrà.Io voglio verità e giustizia e memoria per Federico.E ho tanti altri sogni che a Federico come a tanti altri ragazzi sono stati tolti per sempre.Signor Ro (chiaramente anonimo) non guardare il blog, pensa a FEDERICO e fai parlare il cuore davanti a lui. Un pensiero ad Auro ragazzo che morì nel rogo del centro sociale Corto Circuito di Roma (una delle tante violenze che questi luoghi hanno SUBITO). Dove ci sono i ragzzi c’è soprattutto amore. maria laura

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 6:49 pm da maria laura


Mauro, grazie.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 6:33 pm da Doriana


“vi sembra corretto insultare cosi’ tutta la polizia? questo blog mi sembra un centro sociale…”
………………………………………………..
Caro Ro,
Fino alla mattina del 25 settembre 2005, noi non stavamo nei centri sociali, molti di noi, come la famiglia Aldrovandi, stavano a casa propria, con le proprie famiglie, coi loro affari: pannolini, mutui, stipendi, spesa, vacanze.
Altri, che poi abbiamo trovato qui, forse stavano anche nei centri sociali: non ne abbiamo e non ne hai prova.
Poi succede, quella mattina del 25 settembre, che 4 tuoi colleghi ammazzano a bastonate un ragazzino di diciotto anni, bello come il sole (giallo), solo, disarmato, incensurato.
Succede che 4 quattro “poliziotti” fanno questo, altri “colleghi” (tutti indagati, caro Ro e ci auguriamo, presto, rinviati a giudizio) fanno moltro ancora: sotraggono una vettura all’esame del PM, anzi il PM manco ci va sul luogo dell’omicidio (l’hanno chiamata? Non chiamata? Avvertita? Boh! Ai cittadini non è dato sapere…). Non sappiamo, i tuoi colleghi, fino ad ora, non ce lo hanno mai voluto dire.
Succede poi che il Questore di allora (poi destinato a sede più prestigiosa,) in accordo (accordo pieno, al 100 per cento) col Procuratore Capo Messina, si affannano tanto, ma tanto, ma proprio tanto a cercare di convincere, da subito, che Federico sarebbe morto per overdose prima, malore poi, autolesionismo poi ancora.
Le testimonianze e la faccia tumefatta di Federico (guardala, brutta bestia) parlano di un pestaggio terribile, durato più di mezz’ora. Anzi il tuo collega (Pontani o Pollastri, dice alla centrale che lo hanno “pestato di brutto per mezz’ora”.
In tutta questa merda, che sgorga copiosa da due anni, la Polizia dove è stata?
Non lo sappiamo: scriviamo al capo della polizia e cortesia ed educazione, visto anche il ruolo, imporrebbero una cortese risposta.
Silenzio.
Solo silenzio. Come quello dei tuoi colleghi.
Solo la Polizia del SAP SIULP parla e dice cose eversive ed antidemocratiche: e cioè che essere rinviati a giudizio per omicidio è un fatto sindacale “perchè accaduto in orario di servizio”.
Non lo diciamo noi, lo dite voi, nero su bianco.
Un morto vale come i buoni pasto.
La Polizia non la insultimao noi: la stanno insulando i tuoi 4 colleghi e audaci sindacalisti.
Bravi!

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 5:30 pm da M.K.A.


UNA CAREZZA A QUESTA MAMMA COSI’ FORTE E COSI’ GRANDE . MI VERGOGNO SE PENSO ALLE MAMME DI QUELLE ALTRE PERSONE . UN ABBRACCIO

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 4:20 pm da CINZIA


NIENTE PAURA

A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto là dietro al suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne và

Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.

A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire
Non sò se son peggio le balle oppure le faccie che riescono a fare.
A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri li hai dovuto vederli finire

Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.

Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.
Senti un pò che vento forse cambia niente
certo e cambia tutto sembra aria bella fresca.

A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.

Niente paura, niente paura
Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…
Niente paura, niente paura
niente paura si vede la luna perfino da qui.

Niente paura, niente paura.

LIGABUE

…sembra scritto per tutti noi e per tutti i nostri angeli (A parte che i sogni passano se uno li fa passare alcuni li hai sempre difesi altri li hai dovuto vederli finire)

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 12:07 pm da Doriana


Mi associo a Grazia Clelia. Ha detto esattamente quello che avrei voluto dire io.
VERITA’ GIUSTIZIA DIGNITA’ e MEMORIA

fino in fondo.
sempre e per sempre con Federico nel cuore.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 12:03 pm da Doriana


L’importante e’ esserci, con l’anima, col cuore e per chi puo’ con il fisico!
Non dobbiamo dimostrare niente a nessuna “targa umana”!
Altre sono le persone che nel proseguo del processo dovranno dimostrare come e perche’ hanno massacrato un diciottenne.
Federico, con tutto l’amore di madre e sorella, FINO IN FONDO.
Nel famoso volo a V, tutti possono partecipare e…. una fermata la possiamo fare anche per gli abitanti di Via Ippodromo….si sa mai che vedendoci a migliaia non prendano il coraggio di spiccare il volo verso la Verita’.
Auguro agli amici del blog, una vagonata di serenita’.
Con e per Fede.
Sempre con te..famiglia Aldrovandi.
MAria Teresa

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 10:02 am da Anonimo


Federico,18 anni…
VERITA’ GIUSTIZIA e MEMORIA!
fino in fondo
te lo dobbiamo,dal profondo dell’anima
perdonaci se non abbiamo saputo impedire..
quello che é successo
quello che non doveva accadere
ma ti giuro che in tuo nome ci saro’ fino in fondo perche’ non accada mai piu’

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 2:42 am da GraziaCleliaAldrovandi


- 20 …….
nulla da aggiungere a quanto gia’ scritto piu’ su’….
Ormai ho capito che, ogni tanto, non per i “vecchi” del blog, ma per i “nuovi”, sara’ meglio puntualizzare e ricordare sempre perche’ siamo qui.
Buona notte a tutti gli amici e le amiche .
Buonanotte a Lino e Patrizia.

Postato Venerdì, 9 Novembre 2007 alle 2:20 am da L'incommensurabile patty


Un commosso pensiero a Federico, per quel che è successo, per quel che non doveva accadere, perchè non accada mai più !!!

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 11:58 pm da Rolando Aldrovandi


SEMPRE E PER SEMPRE UNITI NEL GRANDE AMORE UNIVERSALE
FEDERICO RENATO CARLO DAX VALERIO E TUTTI GLI ALTRI ANGELI VOLATI PRIMA

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 10:28 pm da stefania


Ci mancava solo che arrivasse uno che si firma come una targa autostradale….. e per dirci cosa? Che non gli sembra corretto che “qui” si insulti tutta la polizia!
Senti “ro”…o come caspita ti chiami, elencami i passaggi in cui qualcuno di noi abbia insultato tutta la polizia, perche’ io non li trovo.
Abbiamo piu’ volte detto e lo ribadiamo ancora per chi si fosse messo “in linea” solo ultimamente, che qui non si fanno generalizzazioni e che essere solidali con il TREMENDO, STRAZIANTE,INCALCOLABILE dolore di una famiglia non vuole dire essere contro tutto e tutti!
La vogliamo capire una buona volta, o no?
Un abbraccio al blog ed a Lino e Patrizia.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 9:59 pm da L'incommensurabile patty


Il precedente è mio, caro ‘ro’… ma anche M.K.A. avrebbe detto le stesse cose, magari più colorite

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 8:47 pm da Giorgio


E’ apparsa una nuova luce della costellazione “Cuor di Leone”… si chiama ‘ro’ e sfreccia nel cielo alle 6:42 pm… luminosissima e velocissima, senza neanche il tempo di leggersi almeno un millesimo di questo blog pacifico, pacifista e amico delle forze dell’ordine, oneste naturalmente

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 8:46 pm da M.K.A.


Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana.
Ma della prima non sono tanto sicuro. (Albert Einstein)

Verità e giustizia per Federico!

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 8:32 pm da Barbara


Sì questo è certo.. Renato Carlo Dax Valerio…i ragazzi di ieri e quelli di oggi (tanti troppi) sono tutti con Federico, con gli stessi occhi e lo stesso sorriso che NESSUNO aveva il diritto di spegnere. maria laura

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 7:07 pm da maria laura


Non ci mettete paura, siamo gente per bene ( e magari è proprio questo che vi da tanto fastidio). Verità e giustizia per Federico!!

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 6:56 pm da Maddalena Aldrovandi


se c’è una cosa che non mi stancherò mai di ripetere è proprio l’insegnamento alla NON violenza che patrizia e lino ci hanno dimostrato in tutto questo tempo!il rispondere alle provocazioni o alla violenza ci metterebbe al pari delle bestie che pensano di risolvere le cose in questo modo.Io ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere questi 2 genitori (forti come delle rocce)solo una volta, insieme ad altri “bloggher storici” (vedi mauro,rolando,grazia,alfredo,susi,margherita,susy,maddalena,vinicio e scusate se dimentico qualcuno)e non ho MAI e dico MAI sentito uscire da una di quelle bocche una sola parola di odio o vendetta specialmente nei confronti delle forze dell’ ordine!Ma più passa il tempo (che oltretutto vedete bene ci dà ragione, come potrebbe essere altrimenti?)più che ci sono questi elementi che continuano a far credere che loro sono i buoni e visto che non hanno più nulla a cui attaccarsi strumentalizzano quella che è una della più grandi lezioni di civiltà e di diritti civili degli ultimi anni!Ma non ce la farete!non importa se neanche davanti a fatti LAPALISSIANI e ormai noti a tutti questi continuano…continuate pure a vivere in questa spirale di odio e violenza, ma vedrete che stavolta non andrà tutto liscio per voi.Chi ha sbagliato stavolta deve pagare. Ah e un’altra cosa:no, non sono assolutamente felice di continuare ad avere nel mio libro paga 4 persone che hanno massacrato di botte un ragazzo solo,disarmato e incensurato di 18 anni!e non penso di essere l’unica…se permettete ne abbiamo ben donde…
Una buona serata alle persone che se lo meritano, pulite e limpide che non hanno nulla da nascondere…
Un abbraccio claudia (livorno)

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 6:48 pm da claudia(li)


vi sembra corretto insultare cosi’ tutta la polizia? questo blog mi sembra un centro sociale…

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 6:42 pm da ro


A Ferrara come in Calabria: INTIMIDATECI TUTTI!
Non abbiamo paura, non vi temiamo, siamo, forti, sereni, fiduciosi.
Federico, Renato, Carlo, Dax, Valerio e tutti quelli di cui non conosciamo i nomi sono con noi.
We shall overcome!

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 5:41 pm da M.K.A.


Fino in fondo nella ricerca della verità e della giustizia
per Federico, per la sua splendida Famiglia e per tutti noi.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 3:44 pm da Barbara


Verità e giustizia per FEDERICO
Con voi fino in fondo
Elio

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 2:24 pm da Elio


Anche io ora ho scritto su quel sito non potevo proprio tacere, tu dici Marcello che vadano?…….. chissa’
un abbraccio a tutti ed un pensiero sempre piu’ forti ai nostri angeli

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 1:58 pm da stefania


Certo Doriana dobbiamo solo lasciarli perdere applicando la parabola delle perle e dei porci…come da commento di Giorgionostro.Se giudicano questo blog pieno di violenza è la conferma che Federico ha malmenato e massacrato di botte quattro poliziotti ed alla fine li ha uccisi comprimendo le loro schiene con il ginocchio( Federico aveva 4 ginocchia) e nessuno di Noi si è accorto.
Che tristezza…

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 1:15 pm da alfredo


Ragazzi non aftevi intimorire!! Basta, n on piegatevi alle loro pressioni!! vogliono fare quello che hanno sempre aftto, diffondere paura come forma di controllo!!!

Non siete soli!!! Non possono intimidirci tutti!

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:56 pm da Marco


Anche se nel frattempo c’è stato un colorito scambio di idee sul quale preferirei non fare commenti perchè potrebbe venire meno la mia educazione (non sono in grado di essere chiara, diretta, decisa ed impeccabile come Giorgio), credo sia saggio ascoltare il consiglio di Lino e lasciarli perdere, non foss’altro per non rovinarci la giornata.
Evidentemente loro guardano SOLO il loro risvolto della medaglia.
E questo non è sinonimo di intelligenza credo.

VERITA E GIUSTIZIA PER FEDERICO

questa è l’unica vera certezza, verità qualunque essa sia, diamo pace (per quanto sia possibile) ai genitori e dignità ad un ragazzo ucciso.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:22 pm da Doriana


La scorsa settimana mi sono permessa di rispondere come segue a questo commento:

Autore: pensionato(w)
Cara spettatrice, anche io leggo sempre quel blog (sono di Ferrara ed abito in quella zona… conosco anche alcuni personaggi della vicenda, sia di vista che personalmente). Non sono qui per fare pubblicità ad altri forum ma se vai su poliziotti.it potrai leggere quanto ho scritto, vedrai che tutto “suona” in modo molto diverso….. La presenza dei SINDACATI in aula la ritengo doverosa in quanto il fatto è avvenuto in SERVIZIO e saranno discusse le MODALITA’ DI INTERVENTO (quindi materia Sindacale). Sul blog della famiglia? Hai già detto tutto…. un inno all’odio verso la Polizia.

Autore: doriana
Vorrei semplicemente dire che i genitori di Federico Aldrovandi non hanno più fiato in gola a forza di chiedere il RISPETTO e la TOTALE FIDUCIA nelle forze dell’ordine. Il loro non è un j’accuse alla polizia, ma a 4 persone che, probabilmente, non hanno fatto il loro dovere appieno e non hanno rispettato regole e procedure. Sono in tribunale proprio per accertare ciò. Come in tutti i blog ci sono elementi radicali che hanno opinioni molto parziali, come del resto ce ne sono anche qui. L’invito alla NON violenza ed all’assoluto rispetto per la polizia è un grido forte e costante che non si legge tra le righe: è palese. Hanno detto sin dal pirmo istante che non bisogna fare di un’erba un fascio. Seguo la vicenda ogni giorno e vi invito a leggere i post della famiglia ed i commenti con maggiore attenzione prima di definirlo “un’inno all’odio verso la polizia”.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:12 pm da Doriana


Per Emilia.
Ho capito che non avevi capito, mi dispiace se sono sembrata polemica, non volevo.
Un abbraccio.
Sempre con Federico nel cuore

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:07 pm da Doriana


Se ne vedranno delle belle questo è certo…..e come se dice a Roma……mò stamo ‘n ballo e mò ballamo !

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 10:57 am da Rolando Aldrovandi


Ho inserito un paio di commenti sul http://siena.siulp.it/forum.asp. Vediamo se e cosa rispondono. Forse in un rimorso di coscienza vanno dai loro colleghi a convincerli del fatto che una confessione libera l’anima.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 10:51 am da marcello


Cavolo,Maddalena…che carica!!!!!!!!
La condivido tutta!
Grazie!
Buonanotte blog…..

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 1:24 am da GraziaCleliaAldrovandi


- 21 ……

E gia’ Maddalena delle h.12,22.
E’ proprio uno strano tipo di “pensionato”.
Io ne conosco tanti ( per lavoro, s’intende) e ti posso assicurare che la vecchiaia, spesso, fa rincoglionire chi gia’ da giovane era un po’ coglione….
Insomma, sempre per non generalizzare e per non fare di tutte le erbe un fascio, mi sento di poter tranquillizzare la categoria dei pensionati.
Grazie quindi a Michele per l’analisi delle h. 6,40 e alla cara Margherita per la sua precisazione delle h.10,29. Infatti e’ piu’ o meno quello che tutti pensiamo da tanto tempo.
Buonanotte al blog.
Buonanotte a Lino e Patrizia.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 1:20 am da L'incommensurabile patty


E cumme disse Curadini,
dall’aldo di quella roccia,
anghe shtavolta
ve la pjerete ‘n zaccoccia.
(By Ninetto Manfredini, ‘alias’ Nino Manfredi dei tempi miei… ).
Eh sì, Angeletti, perché anche “Io non minaccio, querelo” e non soltanto voi, ma anche li mortacci vostra

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:45 am da Giorgio


Da http://siena.siulp.it/forum.asp
——————————————
Franco anonimo, sempre anonimi, sempre mafiosi.
La nostra migliore soddisfazione sarà vedere in galera i 4 delinquenti, che voi sponsorizzate.
Vergognatevi di fronte ai vostri figli.
Insabbiameti fantomatici?
Chiedi ai tuoi colleghi Marino, Angeletti & Co. come si vive da indagati per falso, calunnia, omissione d’atti d’ufficio, mancata trasmissione di atti al pm…
ecco. di te, della polizia che tu rappresenti abbiamo paura: dovreste difenderci ed invece nascondete e difendete voi stessi, arrivando a compiere reati per nascondere reati. vostra è la responsabilità di trasformare un fatto di delinquenza comune in un fatto che riguarda tutta la polizia. di cui tutta la polizia, giocoforza, risponderà.

Postato Giovedì, 8 Novembre 2007 alle 12:08 am da M.K.A.


Veramente è quello che abbiamo sempre pensato.
Molto probabilmente quella mattina Federico ha visto qualcosa che non doveva vedere e riferire.
Vedremo se in aula quegli individui sapranno spiegare al giudice cosa li ha portati ad essere così, diciamo, pesanti con un ragazzo di appena 18 anni, notoriamente e normalmente tranquillo e pacifico.

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 11:22 pm da Emilia


SIAMO TORNATI!!!
—————————-
Io per niente stanco, ho dormito di brutto per tre quarti del volo.
Siamo contenti, molto.
David vuole foto di Federico. Gliele farò avere.
Ho avuto modo di constatare che la malefede del SAP SIULP non conosce nè vergogna nè provincia: i sindacalisti devono stare in aula in quanto “lo spiacevole episodio” è successo in oario di servizio!
Grazie SAP SIULP, finalmente calate le maschere: la vita dei Cittadini della Repubblica vale quanto i buoni pasto e gli straordinari!!!!
Non smetteremo mai di suonare la grancassa. Scordatevelo.
Così come ricordatevi che non siete Cristo in terra, ma solo semplici, ordinari, funzionari dello Stato, per i quali ci danneremo l’anima perchè le leggi che questi servitori dello Stato devono far rispettare, sianoc anche da questi rispettate.
Voi portate i sindacalisti, e non scirviamo al Capo della Polizia.
Voi dateci degli sciacalli, e noi scriviamo al Capo dello Stato.
Anzi, ancora di più. Vedrete!!! Vedrete!!!
Caro Sig. Franco, con immenso piacere vedo che molti poliziotti ci leggono. Traetene insegnamento.
Non vi sorge qualche dubbio?
Non vedete quanta gente, tanta, di ogni età, estrazione sociale e fede politica si dice indignata per questa schifezza che i vostri colleghi hanno fatto a Ferrara e che voi contribuite a rendere sempre lpeggio?
Avete mai visto uno sdegno popolare di così larga portata?
Bravi! Complimenti! Bel capolavoro avete combinato!
Smettetela di schierare la Polziia contro la gente comuen, Lasciate che i delitti, anche quando commessi da voi, siano perseguiti.
Ne va del futuro democratico del nostro Paese.
E per evitare un’altra brutta puntata di Blu Notte sulla Polizia italiana…
A proposito: Sigg. amici degli amici degli amici degli imputati: non vi azzardate ad impugnare telefonini e macchine fotografiche, perchè il sottoscritto spara querele a raffica, ovviamente dopo aver richiesto l’intervento dei carabinieri perchè vi identifichino.

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 11:15 pm da M.K.A.


SEMPRE VICINI ALLA FAM.ALDROVANDI ,VERITà E GIUSTIZIA PER FEDERICO.

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 10:53 pm da viniciocastaldini


ma Michele…..ma cosa vai a pensare..ma dai……e’ due anni che diciamo che Fede si e’ trovato nel momento sbagliato nel posto sbagliato…….e non facciamo volare gli elefanti…..

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 10:29 pm da margherita aldrovandi


Ciao!
Ho ricevuto una mail che condivido in pieno.
Una frase soprattutto mi ha fatto piacere, mi sono resa conto che ….

…………………..non vogliamo polemizzare né giudicare: quanto è successo fa male a tutti e se qualcuno ha sbagliato deve pagare…
………………….
Io i miei errori li ho sempre pagati, perchè altri no?
Baci a Fede che ci ha fatto incontrare.
tiziana
CE LA POSSIAMO FARE E CE LA FAREMO.
LA GIUSTIZIA DEVE TRIONFARE.
A PRESTO!

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 9:56 pm da tiziana


Verita’ e Giustizia per Federico

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 8:00 pm da Laura


per Antonio Lovi di Mercoledì, 31 Ottobre 2007 alle 1:38 pm: io ritengo che tu abbia ragione nella tua critica alle forze dell’ordine. Per fare chiarezza: qui si parla di una singola persona barbaramente uccisa -Federico- e di quattro criminali (che incidentalmente portano una divisa) i quali sono tanto palesemente la causa della sua morte che cavilli giudiziari e coperture a parte, solo un bambino ed anche un po’ demente potrebbe dubitarne. Quindi non si vogliono demonizzare le forze dell’ordine in generale.
.
Detto questo, la triste morte di Aldro non è che un evento in più che stigmatizza abusi e prevaricazioni perpetrati da agenti di polizia e simili che tradiscono comportamenti da parte DI UNA TROPPO GROSSA PERCENTUALE DEGLI STESSI (Leggi: certo non tutti!) che travalica ampiamente il tanto sbandierato adempimento del dovere e il far rispettare le leggi dello stato e riflette palesemente ben altri interessi.
.
Vogliamo circostanziare? Circostanziamo! Iniziamo con qualcosa di molto molto semplice… a mia madre è stato recentemente rubato un cellulare e l’ho accompagnata a fare denuncia: persino lei che certo non condivide i miei sentimenti di antipatia per la polizia di stato, è rimasta scioccata dall’arroganza e dall’antipatia con cui si sono rivolti a noi - con atteggiamento imperioso e strafottente, quasi che fossimo noi dei criminali e loro lì a farci un favore. Ogni volta che mia madre cercava di fornire qualche dettaglio in più che non fosse richiesto, cercando un po’ di empatia da parte dell’agente di fronte… le davo una gomitata nel braccio, viste le reazioni scocciate di questi.
.
Andiamo avanti: un mio amico guida la metropolitana ed un giorno cercava di spiegarmi qual è la differenza secondo lui fra “sbirro” e “poliziotto”. Intanto “loro” possono salire, se lo vogliono, in cabina con il guidatore. Mi diceva che un giorno uno gli chiede se può salire, esclamando: “sai, la gente non ci vede tanto di buon’occhio…” (Come dar loro torto?) Ed ecco, quello era un poliziotto. Un’altra volta uno pretende invece di salire, con spavalderia, e poi annuncia che sta andando ad un mercatino dove ci sono delle bancherelle di cinesi: “adesso andiamo là A FARGLIENE VEDERE QUATTRO, A QUEI MAO MAO!” E quello, sarebbe uno sbirro. Sarei tentato di andare su poliziotti.it dove ci tengono tanto a mostrare di essere civili e si difendono accaloratamente dall’accusa di essere fascisti, e chiedere loro che cosa significa allora quella frase… Sono sicuro che mi risponderebbero che si tratta di pochi elementi isolati… ma allora devo essere ben sfigato, visto che io personalmente o amici diretti spesso si imbattono in simili “elementi isolati”.
.
Ora andiamo su qualcosa di più sostanzioso: la mia ex ragazza aveva avuto una breve relazione con un poliziotto, con cui ora ha un rapporto di amicizia. Intanto mi ha raccontato un simpatico aneddoto: una volta insieme al soggetto in questione sono andati ad un noto outlet e non avendo questi avuto il tempo di passare a casa a cambiarsi le ha consegnato la pistola di ordinanza - il che credo già costituisca un GRAVE ILLECITO. Di più… lui le fa: “non ti senti un po’ dio?” Lei risponde: “perché?” Spiegazione: “puoi decidere della vita e della morte di una persona, con quella in tasca…”
.
Non è ancora finita: è da precisare che la ragazza in questione consuma cocaina da quindici anni, ora abbastanza saltuariamente ma in passato anche cronicamente. “Ovviamente” ci ha tenuto ad informarmi che G., il poliziotto di cui si parlava, si fa anche lui ed anzi la “pizza” migliore che abbia assaggiato a Milano gliela aveva passata un amico di lui che lavora nei servizi segreti. Lei conosce e frequenta come amico anche un altro poliziotto, amico del primo e che a quanto pare è invece integerrimo - almeno per quel che riguarda il consumo di droghe, per il resto non so… riporto a titolo esemplificativo un dialogo che abbiamo avuto dopo che lei mi aveva descritto loro due chiusi nei cessi di un noto locale in C.so Como a Milano:
“S., ma A. lo sa che tu e G. vi fate di bamba?”
“Nooo, lui sta all’antidroga, se ci scopre ci ammazza tutti e due!”
.
Detto per inciso questa ragazza si dichiara “comunista” (anche se non ho mai capito esattamente in cosa - e non mi si fraintenda: ho sì il dente un po’ avvelenato, ma nonostante tutto sono ancora innamorato di lei) e mi aveva raccontato un’altra simpatica frasetta che le ha detto lo sbirro cocainomane e cioè: “comunque, se ti becco in manifestazione ti manganello come tutti gli altri!” (Contenta lei…)
.
Altro giro, altra persona: la mia migliore amica, estrazione sociale, culturale e provenienza totalmente diverse ha frequentato per qualche mese un ex-poliziotto ora addetto alla sicurezza presso un’importante industria farmaceutica - una persona oltre ogni misura sgradevole, arrogante, egocentrica e… praticamente un tossico. Forse anche uno spacciatore, perché vista la quantità di cocaina che utilizza riesce difficile pensare che non la “smazzi” - questo però io non lo so.
.
Insomma, io questi dettagli non li ho voluti rivelare per recriminare qualcosa a qualcuno, ma mi sembrano esemplificativi di malcostumi ben diffusi fra le forze dell’ordine. Sono solo alcune esperienze più o meno dirette che ho avuto e mi rendo conto che il campione statistico non è significativo… ma mi sembra abbastanza inquietante lo stesso. Possibile che io sia stato tanto sfortunato da imbattermi solo nelle mele marce?
.
Inoltre… un pensiero dell’ultim’ora: non è affatto detto che sia così, ma chissà che quella tragica notte Federico non si sia imbattuto negli IMPUTATI che facevano anche loro qualcosa per cui… uno “normale” viene sbattuto dentro…

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 6:40 pm da Michele


Sempre più forte
VERITA’ E GIUSTIZIA PER ALDRO

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 6:04 pm da alfredo


Per Doriana.
Non volevo essere polemica a tutti i costi.
Avevo capito male il tuo discorso.
A volte mi sembra che si voglia dare delle giustificazioni a certe morti che, a mio avviso, sono ugualmente intollerabili.
Non era il caso tuo, non avevo capito.
Un saluto.

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 4:49 pm da Emilia


Sempre qui!Per Federico, con Stefano, Patrizia, Lino e tutti Voi. con affetto. Francesca

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 4:02 pm da Francesca


Hey, vecchietto, sai qual’e’ il primo pensiero che mi e’ nato leggendo il tuo intervento “farneticante”?
Non e’ che fai parte anche tu della schiera …io c’ero quella mattina ma non ho visto, non ho sentito…..tutto tranquillo!!! Hanno solo menato uno di brutto, probabilmente perche’ erano impegnati in intrallazzi, probabilmente perche’ aveva i riccioli da marocchino, probabilmente perche’ di “notte non si va’ in giro”, probabilmente perche’ erano fuori di melone….l’hanno menato di brutto perche’ PROBABILMENTE NESSUN VECCHIO CHE SOLITAMENTE STA’ SVEGLIO DI NOTTE E SOLITAMENTE
NON SI FA’ I C… SUOI….QUELLA MATTINA HA PENSATO BENE DI DORMIRE COME UN GHIRO!!!
BASTA….ogni commento diventa inutile, famiglia Aldrovandi scusate lo sfogo e capiro’ benissimo il motivo per cui il mio post non verra’ pubblicato.
Vi voglio bene.
Fino in fondo.
PEr e con Fede.
Maria Teresa

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 3:39 pm da mariateresa


Sempre al fianco della Famiglia Aldrovandi!

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 2:55 pm da Barbara


Serena giornata a tutti !
Un fortissimo abbraccio a Lino e Patrizia…
Sono sempre qui … e non mi sposto neanche di un cm!!!!!!!
VERITA’ E GIUSTIZIA PER FEDERICO!

Elisa

Postato Mercoledì, 7 Novembre 2007 alle 2:35 pm da elisa


Dopo averci riflettuto bene (sapevo che mi sarei arrabbiata), ho dato un’occhiata al blog segnalato da Aldo: fermo restando che agli insulti e ai tentativi di screditare Lino Patrizia e purtroppo Federico non mi sono mai abituata, c’è un commento su cui vorrei appuntare l’attenzione generale e che riporto.

Autore: pensionato(w)

Cara spettatrice, anche io leggo sempre quel blog (sono di Ferrara ed abito in quella zona… conosco anche alcuni personaggi della vicenda, sia di vista che personalmente). Non sono qui per fare pubblicità ad altri forum ma se vai su poliziotti.it potrai leggere quanto ho scritto, vedrai che tutto “suona” in modo molto diverso….. La presenza dei SINDACATI in aula la ritengo doverosa in quanto il fatto è avvenuto in SERVIZIO e saranno discusse le MODALITA’ DI INTERVENTO (quindi materia Sindacale). Sul blog della famiglia? Hai già detto tutto…. un inno all’odio verso la Polizia.

Per una volta mi permetto di dire senza peli sulla lingua quello che penso a questo signore. Se poi Lino, vorrà non pubblicarlo capirò benissimo e non mi sentirò censurata di certo.
Primo: “caro” signore, a quanto pare i pensionati della zona di via Ippodromo sono tanti e hanno tutti una gran fissa per l’anonimato. Vedono, sentono e non dicono mai una mazza, salvo poi essere molto coraggiosi nel seminare cattiverie con quei “non mi fate dire oltre…”. Probabilmente a farla parlare così è l’ignoranza o la stupidità, o tutt’e due insieme.
Secondo: per essere vechio ( poichè pensionato) se la cava bene con Internet: va nei blog, sa navigare, monitora anche questo senza mai inter