mercoledì 14 novembre 2007

Prepariamoci a spegnere il riscaldamento e le luci.

E' da pochi giorni iniziato l'inverno, qui al nord si sta già facendo pungente, non a caso si comincia proprio in questi giorni a togliere i cappotti dagli armadi.

Ma inmancabilmente, come sempre accade ad ogni inizio di inverno, inizia anche il dibattito sull'energia e sui rifornimenti energetici.
E' normale che il problema si senta maggiormamente di questo periodo, quello che non è normale è che invece ci si pensi sempre e solo quando si è costretti dalle emergenze.Al contrario il problema dell'energia dovrebbe essere il primo problema da risolvere in un paese industrializzato. Non è così in Italia. In Italia semplicemente si pensa di non correre alcun rischio energetico e che alla fine, come sempre accade, o si potrà contare sulle mitezze del clima, oppure ci sono sempre i santi a cui affidarsi, qui sono molto numerosi, uno intercederà prima o poi.
Se ci si pensa è vera l' affermazione che dice che noi Italiani seguiamo di più la legislazione europea che definisce i parametri sulla misura dei cetrioli e delle banane che le discussioni ed il dibattito che vede al centro il problema dell'energia, che fino a prova contraria, dovrebbe essere considerato strategico e di vitale importanza per i cittadini.
E non abbiamo bisogno di grandi esperti per renderci conto di quanto sia drammatico il problema energetico.
Dipendiamo, almeno in Italia, quasi completamente dal gas russo. Tutto, dal riscaldamento all'energia elettrica per la lampadina di casa, viene quasi integralemnte prodotto con gas russo. Ebbene, non fa molto piacere apprendere che, proprio in questi giorni, Gazprom, il colosso russo dell'energia, ha minacciato l'Europa sulle forniture di gas se Bruxelles modifichera' la posizione di obbligare la separazione delle reti di trasporto del gas dai produttori.
Alexander Medvedev, Presidente di Gazprom interviene al congresso mondiale dell'energia a Roma e lancia un severo avvertimento all'Unione europea. ''Noi siamo fornitori affidabili - ha detto dal palco della Nuova Fiera di Roma - ma le conseguenze potrebbero essere molto negative per le forniture a lungo termine dell'Europa'' se l'Unione Europa conferma il pacchetto di misure che stabilisce la separazione delle reti di trasporto dai produttori di gas".
Se Bruxelles non dovesse modificare l'orientamento, Gazprom potrebbe dirottare altrove il suo gas.
Credo che l'antifona ed il ricatto siano evidenti. Il dramma è che non siamo nelle condizioni di poterlo rifiutare, pena un rigidissimo inverno, e tanti altri rigidissimi inverni.
Sono evidenti le cose che andrebbero fatte, alcune nell'immediato, altre a lungo termine, ma tutte sono da farsi.
Per semplicità si possono riassumere brevemente e non servono neanche bacchette magiche , serve solo un programma serio e l'abbandono di alcuni pregiudizi.
Per prima cosa va differenziata la fornitura di gas, è sbagliata la scelta di affidarsi ad un solo fornitore per gli approvvigionamenti.
Ma per poterlo fare si devono però poter costruire i liquefattori, superando tutte le sciocche pregiudiziali campanilistiche e politiche.
Ma da solo questo non basta, e allora si dovrà contare sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, fra le quali anche l'energia solare ed eolica. Tutto può essere utile alla differenziazione nella produzione di energia.
Ma è inutile che continuiamo ad illuderci, prima o poi anche l'Italia dovrà affrontare seriamente il problema del nucleare. Non e pensabile nè realistico prescindere da questo quando si parla di energia per il futuro.
Qui accumuliamo già decenni di ritardo rispetto, non solo all'Europa, ma anche ai paesi emergenti o del terzo mondo.
La nostra arretratezza è strutturale e ci espone a seri rischi, rientrarci sarà già di per sè difficile e costoso.
Le posizioni ideologiche non servono a nessuno, serve solo un dibattito serio per conoscere e capire sia i costi che i rischi. Non basta dire sempre e solo no.
Esiste al contrario un'altra scelta ed è quella di spegnere, per prima cosa il riscaldamento nelle nostre abitazioni e poi piano piano anche le luci delle nostre città o dei nostri ospedali.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

In questo sciagurato paese viene ignorato tutto quello che si esprime con dati oggettivi : i numeri e le unità di misura; non è un caso che siamo i più ignoranti in matematica. Siamo invece bravissimi nelle "scienze " giuridiche, teologiche, cominicative ecc. Non c'è nessuna speranza che cambi qualcosa nei prossimi anni se non con una catastrofe sociale e ambientale.

Franca ha detto...

L'Italia è il paese dell'emergenza su tutto.
Per quanto riguarda l'energia, oltre ad un serio, serissimo dibattito, sul nucleare che valuti bene il rapporto costi/benefici (non va bene nemmeno fermarsi a dire "tanto ce l'hanno tutti - tanto non se ne può fare a meno), bisognerebbe altrettanto seriamente parlare di risparmio energetico e investire sulle energie rinnovabili

S.B. ha detto...

Anni di mala politica prima o poi li pagheremo. E chissà che non ci faccia bene per il futuro !

100 MILIONI DI TONNELLATE ha detto...

TERZA GUERRA MONDIALE: LE OPERAZIONI ITALIANE

@@@Dici spesso che è in atto la terza guerra mondiale, in quali operazioni di guerra è coinvolta l'Italia?---

Copio dal sito del Ministero della Difesa.

Le operazioni in atto il 15 Novembre:

* Afghanistan - ISAF
* Afghanistan RC-W - PRT- FSB
* Albania - ALBANIA 2 - 28° GRUPPO NAVALE
* Albania - DIE
* Albania - NATO HQ TIRANA
* Bosnia Erzegovina - EURFOR ALTHEA
* Bosnia Erzegovina - EUPM
* Bosnia Erzegovina - NATO HQ SARAJEVO
* Egitto - MFO
* Fyrom - NATO HQ SKOPJE
* Hebron - TIPH 2
* India - Pakistan - UNMOGIP
* Iraq - NTM-I
* Kosovo - KFOR
* Kosovo - UNMIK
* Libano - UNIFIL - Operazione "Leonte"
* Malta - MIATM
* Marocco - MINURSO
* Mediterraneo Orientale - ACTIVE ENDEAVOUR e FORZE NAVALI PERMANENTI DELLA NATO
* Middle East - UNTSO
* Palestina - Egitto - EU BAM RAFAH
* Repubblica di Cipro - UNFICYP
* Sudan - AMIS II

100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com

100 MILIONI DI TONNELLATE ha detto...

TERZA GUERRA MONDIALE: LE OPERAZIONI ITALIANE

@@@Dici spesso che è in atto la terza guerra mondiale, in quali operazioni di guerra è coinvolta l'Italia?---

Copio dal sito del Ministero della Difesa.

Le operazioni in atto il 15 Novembre:

* Afghanistan - ISAF
* Afghanistan RC-W - PRT- FSB
* Albania - ALBANIA 2 - 28° GRUPPO NAVALE
* Albania - DIE
* Albania - NATO HQ TIRANA
* Bosnia Erzegovina - EURFOR ALTHEA
* Bosnia Erzegovina - EUPM
* Bosnia Erzegovina - NATO HQ SARAJEVO
* Egitto - MFO
* Fyrom - NATO HQ SKOPJE
* Hebron - TIPH 2
* India - Pakistan - UNMOGIP
* Iraq - NTM-I
* Kosovo - KFOR
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* Libano - UNIFIL - Operazione "Leonte"
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* Palestina - Egitto - EU BAM RAFAH
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