Prodi è ora alle corde, stretto tra Veltroni e Berlusconi.
Le mosse di Berlusconi, piacciano o meno, hanno avuto il merito di scompaginare la scena politica Italiana.Ora la trattativa sulla riforma elettorale è destinata, in un verso o nell'altro, a ripartire con una brusca accelerata.
Indietro non si può più tornare, la Casa delle Libertà pare oramai morta e sepolta. A questo punto, non resta altro che puntare tutto sul sistema proporzionale che raccoglie, oltretutto, vasti consensi nei due schieramenti.
Anche Bertinotti ha già dato il suo assenso e, siatene certi, le reti Fininvest diffonderanno, con una dovizia di particolari inusuale, tutte le dichiarazioni in materia, che il presidente della Camera rilascerà agli organi di stampa.
I veri problemi ora potranno nascere solo da Prodi.
La mossa di Berlusconi alla fine ha spiazzato anche il Premier.
Ora, se trattativa sarà, questa avverrà tra Veltroni e Berlusconi e, una volta trovato un accordo per la riforma elettorale, le tentazioni di andare al voto potranno essere tante, da entrambi gli schieramenti.
Al governo sicuramente non si potranno più fare sconti. Tra l'altro, la condizione posta da Berlusconi per iniziare la trattativa, se accettata, porta dritto alle elezioni in primavera, non appena trovato l'accordo tra le forze politiche per la legge, scaricando così Prodi al più presto possibile.
Pare che Prodi, già presagendo di poter essere sacrificato sull'altare dell'accordo, stia già ricordando che il suo mandato, era e rimane, per cinque anni e che le "elezioni le ha vinte lui e non Veltroni".
E Prodi che all'apparenza sembra tanto imperturbabile, al lato pratico poi si è sempre mostrato molto attento a queste cose, i pettegolezzi e le supposizioni hanno sempre avuto notevole influenza sul suo umore e sulle sue reazioni.
Ho il forte dubbio che cercherà di ostacolare in ogni modo un accordo diretto tra Veltroni e il Cavaliere, anche perché nell'accordo tra i due potrebbe essere incluso anche il suo avvenire. Veltroni e Berlusconi cercano di disegnare il loro futuro , Prodi cercherà di difendere il suo presente a meno che qualcuno non gli assicuri, in altro modo, un avvenire diverso.






























4 commenti:
Non si arrende mai Berlusconi e riesce sempre a sorprendere.
Prodi ormai sa che se ne deve andare. Veltroni parla, agisce, fa accordi da premier. La finanziaria è stata approvata, faranno la legge elettorale e poi si voterà.
Ricordiamoci sempre che: di Silvio Berlusconi sappiamo tante cose, imprenditore, politico, manager, ma molte persone (troppe...), non conoscono (o si rifutano di voler conoscere) il passato di quest'uomo. Un passato oscuro, che il Cavaliere non ha mai voluto chiarire, neppure davanti ai Giudici, avvalendosi della facoltà di non rispondere (peraltro legittima, ma un Presidente del Consiglio in carica avrebbe dovuto avere la dignità morale di rispondere...), partendo dall'origine delle sue fortune, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Il noto simpatizzante comunista, Fedele Confalonieri, ha confermato che la discesa in campo di Berlusconi fu fatta per non finire in galera (altro che per il bene degli italiani!!!), all'epoca Fininvest aveva 6000 miliardi di lire di debiti, poi ripianati grazie alle leggi "ad personam".
E' un pezzo che Prodi ha la fine segnata.
Almeno dalla discesa in campo di Veltroni come segretario del Pd
Come dice il proverbio: "dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io"
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