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Mag 0825

Produrre energia dallo sporco

Pubblicato da Mario Delfino alle 12:30 in Celle a combustibile, Energia Elettrica


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Produrre energia grazie ai microbi del suolo. Praticamente, utilizzando lo sporco.

E' il progetto che ha consentito alla Lebônê di aggiudicarsi 200.000 dollari di sovvenzioni da parte della World Bank, nell'ambito di Lighting Africa, iniziativa promossa dal World Bank Group.

Lo scopo è di fornire per il 2030 ai circa 250 milioni di abitanti dell'Africa sub sahariana prodotti di illuminazione affidabili, a basso costo, sicuri, non basati sui combustibili fossili, insieme ai servizi energetici fondamentali.

La Lebônê Solutions Inc. è una impresa attiva nel sociale che lavora nella fornitura di energia non collegata alla rete e in tecnologie di illuminazione.

La mission della società è di aiutare a risolvere la crisi energetica e di illuminazione africana identificando e utilizzando tecnologie emergenti, sviluppandole ed adattandole al mercato africano e fornendole ai villaggi rurali in maniera innovativa ed accessibile.

La carenza di energia elettrica è, infatti, una realtà drammatica dell'Africa di oggi: un miliardo di persone, circa un sesto della popolazione mondiale, produce solo il 4% dell'elettricità globale. Nella maggioranza dei paesi africani, il 95% della popolazione vive senza poter accedere all'energia elettrica distribuita da rete.

Per contribuire alla risoluzione di questo problema, la Lebônê ha ideato una combinazione unica di tecnologie di illuminazione e di energia per realizzare un sistema integrato che possa essere utilizzato nei villaggi rurali e che non dipenda dalla rete elettrica.

Da un lato una efficiente tecnologia di illuminazione e dall'altro semplici sorgenti di energia prontamente disponibili in Africa.

Le celle a combustibile microbiche.

Queste celle a combustibile economiche si ottengono da residui animali o vegetali grazie all'azione dei microbi del suolo e sono inserite all'interno di un substrato flessibile, come il legno o l'acciaio.

Le celle sono utilizzate per caricare le batterie che a loro volta sono usate per alimentare lampade a LED o a PLED.

I Polymer Light Emitting Diodes (PLEDs) costituiscono una nuova generazione di LEDs. Sono leggeri, flessibili, hanno un voltaggio di lavoro estremamente basso ed hanno una larga superficie fatta di plastica o di altro materiale malleabile.

Tutte queste caratteristiche rendono le lampade a PLED la soluzione ideale per l'illuminazione nelle comunità rurali africane.

Qui potete leggere il comunicato stampa della Lebônê.

Ciao.

A presto.

 

Si ringrazia:

- lebone.org

 

Si ringrazia per l'immagine:

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