Programmi politici, fonti rinnovabili e risparmio energetico
Pubblicato da Mario Delfino alle 13:43 in Elezioni 2008, Fonti rinnovabili, Riflessioni, Risparmio Energetico
In una serie di post precedenti, ho analizzato i programmi presentati dai candidati premier alle prossime elezioni del 13 e 14 aprile. Ho preso in considerazione le maggiori formazioni politiche ed una Lista Civica, dietro vostra espressa indicazione.
La valutazione delle intenzioni dei candidati premier si è basata esclusivamente sulle loro parole. Adesso, non ho elementi ulteriori per condurre un'analisi politica.
Ed è quel che ho provato a fare.
Con tutti i limiti di una operazione del genere.
Mi rendo conto, infatti, che un programma deve necessariamente essere sintetico.
Inoltre, come avrete potuto notare, in alcuni casi si è privilegiata una impostazione espositiva, in altri, la presentazione delle proposte è immediata, diretta, quasi una raffica di slogan.
La sensazione che ho ricavato dalla lettura dei programmi è che l'attuale classe politica non abbia ancora maturato la piena consapevolezza delle potenzialità, in riferimento ai due aspetti da me presi in considerazione:
- l'efficienza energetica
- la creazione di un sistema di fonti rinnovabili combinate.
A parte poche lodevoli eccezioni, mi sembra si faccia riferimento alle fonti rinnovabili ed al risparmio energetico, quasi perché obbligati dall'estrema attualità degli argomenti in oggetto. Un candidato premier non può permettersi il lusso di non parlarne. Nessuno. Neppure i due maggiori. Se ne è scritto, quindi. Ma non ho letto molta convinzione al riguardo.
Partiamo dal risparmio energetico.
Se a casa vostra arriva una bolletta elettrica molto alta, cosa fate? Vi preoccupate di produrre quanta più energia è possibile in modo pulito, tutelando l'ambiente o provate a tagliare i consumi, lì dove possibile? Immagino che la vostra risposta sia la seconda.
Perché non è possibile farlo anche a livello nazionale? Ed allora, perché, prima ancora di parlare di fonti rinnovabili, non si punta sull'efficienza energetica?
Se Stephen Selkowitz, capo della Building Technologies Division del Lawrence Berkeley National Laboratory afferma che se si portasse ogni finestra degli Stati Uniti a questo livello di prestazione energetica, il risparmio ammonterebbe a circa 15 miliardi di dollari all'anno, beh vuol dire che ci sono un minimo di potenzialità, no?
Ed arriviamo alle fonti rinnovabili. Sono quasi sempre trattate come fossero delle soluzioni inaffidabili, marginali.
Alternative.
Appunto.
Non si propone mai un sistema combinato, nel quale integrare le loro differenti peculiarità, garantendo in tal modo continuità e sicurezza nella fornitura di energia.
Perché, se davvero si pensasse di realizzare un sistema di rinnovabili combinate, il primo passo da fare sarebbe la modifica delle condizioni di distribuzione dell'energia. L'attuale architettura distributiva non è stata disegnata per ospitare le rinnovabili.
Ecco, perché un programma politico che proponga seriamente di diffondere le rinnovabili non può non trattare delle modifiche da apportare alle condizioni infrastrutturali.
E tra i programmi esaminati, soltanto in uno ne hanno scritto.
Appena un accenno.
Ciao.
A presto.







1. belin, Mercoledì 9 Aprile 2008 ore 11:49
Ma io commento semplicemente citando il grande neo giornalista del Quasi Tg: Rocco Tanica
“Il prezzo del risparmio
È venuta a mancare un’anziana donna, di nome Elettra, con la mania del risparmio energetico. Nel rione era molto conosciuta, perché aveva sostituito una lampada al neon con uno stormo di 150mila lucciole. Fatale il tentativo dell’uso intelligente degli elettrodomestici: utilizzare il pacemaker solo di notte e nei week end non è stata una buona idea.
Il funerale oggi in car-sharing”
2. Mario Delfino, Giovedì 10 Aprile 2008 ore 11:37
Per fortuna, non sempre il risparmio energetico porta a queste conseguenze…:-)
Ciao.
Mario