Proibizionismo e reciclaggio. Bernardini (Radicali Italiani) d'assalto.
Che l'approccio meramente proibiziosta avesse come, inevitabile, portato ingentissimi profitti (cifre pari a 2 o 3 finanziarie italiane all'anno) da parte di qualsiasi consorteria o impresa criminale decidesse di investire nel traffico delle sostanze vietate lo si sapeva; lo si sapeva dai tempi di Al Capone e del proibizionismo americano sull'alcool è così non basta il "verboten" per scongiurare che più di qualcuno accumuli ricchezze stratosferiche.
Come si sapeva che prima o poi questo fiume di denaro deve essere investito, deve tornare al circuito legale, deve contaminarlo o se preferite deve essere reciclato (magari proprio vicino ai palazzi delle istituzioni).
Come si sapeva, da rapporti ultradiffusi e presentati in Parlamento, le organizzazioni tra le più attive non solo in Italia ma in Europa e nel mondo nello smercio di cocaina ed eroina sono la camorra campana e la 'ndrangheta calabrese.
Chi, oggi, si scandalizza dunque delle dichiarazioni del Segretario di Radicali Italiani Rita Bernardini, che qui di riporto da un'ADN-KRONOS, o non sa o, peggio, fa finta di non sapere che tutto ciò non solo è possibile ma altamente probabile.

"Esercizi commerciali del centro di Roma usati ''per riciclare il denaro proveniente dal mercato della droga''. E' l'accusa lanciata, a titolo personale, dal segretario dei Radicali italiani Rita Bernardini, nel corso di una conferenza stampa sulla droga. Più che un sospetto, ''una certezza''. Perché ''non può essere casuale che la maggior parte dei negozi e dei locali del centro parlino un dialetto unico: il napoletano''.
Parole dure che non lasciano spazio a interpretazioni: ''Succedono cose strane attorno ai palazzi della politica. Si tratta di ingressi recenti, negozi che vengono rilevati, ristrutturati, anche più volte.... Basta farsi un giro tra via di Torre Argentina, Largo Sant'Eustachio o Largo Argentina. La mia impressione è che siano - dice Bernardini - coperture per riciclare il denaro proveniente da traffici illeciti. E' una mia impressione e me ne assumo la responsabilità'' ".