Prostitute, ecco l'identikit dei clienti.
La Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) , con i ricercatori di Transcrime (Università di Trento e Cattolica di Milano) ha elaborato una ricerca, per conto dell'Unione Europea, che mette in risalto l'identikit dei clienti delle prostitute.
I dati evidenziati, da lunghe analisi dei forum di internet e di un questionario online, stabiliscono che i clienti "hanno un'età compresa tra 35 e 40 anni, lavorano, sono single, e hanno un livello di istruzione medio-alto.
Preferiscono in genere le ragazze dell'Est, bionde e carine, che incontrano in hotel, saune o appartamenti, con una frequenza media di una volta ogni due mesi.
Ma soprattutto gli italiani scelgono donne dell'Europa orientale o cinesi, non solo perché "costano" meno delle italiane, ma perché con loro riescono a soddisfare di più il loro "bisogno di affetto e di comprensione".
Al contrario, i dati verificati non sulla rete, ma per modo di dire "sul campo", hanno evidenziato invece che i clienti hanno un'età compresa tra i 23 ed i 50 anni , sono per lo più sposati, con un partner regolare , con figli, sempre con un livello di istruzione medio alto, ma con rapporti quasi quindicinali.
Pare che le differenze tra dati "virtuali" e dati reali, sia solo dovuta alla differente utilizzazione di internet per fasce di età.
Al di là dell'identikit, sono le "motivazioni" quelle che meritano di essere analizzate, e sulle quali mi pare utile riflettere.
La principale motivazione che spinge gli uomini alla ricerca di una prostituta sembra essere il "bisogno di affetto e comprensione", non si sa se questo viene affermato solo per darsi una giustificazione sentimentale e morale, oppure perché problema realmente e profondamente sentito.
Resta da chiedersi però come siano i loro matrimoni, e se questa "pulsione" verso il rapporto "mercenario" sia solo un sintomo di una incapacità a rapportarsi con il partner, oppure, se alla lunga, non sia semplicemente il matrimonio, che non regge più nella società moderna.
Il dato comunque che appare evidentissimo dal rapporto, è la crisi di identità dell'uomo, che da individuo, socialmente e sessualmente "predominante", vede e sente oramai messo in discussione sempre di più il suo ruolo; cerca così, nei rapporti e negli incontro occasionali, una rivalsa, una qualche forma di rivincita, non si sa se nei confronti della donna o solo di sé stesso.
Nascosto dietro queste "motivazioni" poi, si legge anche il desiderio del "dominio" e il rifiuto, chiaro e deciso, dell'emancipazione femminile, la donna viene immaginata, desiderata e voluta sempre disponibile e sottomessa.
Per ultimo emerge dalle interviste degli italiani una accusa terribile nei confronti delle connazionali.
Le prostitute italiane vengono definite sempre "sbrigative e con la sola idea fissa dei soldi".
Nemmeno le mogli, le compagne di una vita, vengono salvate, anzi sono sempre individuate dagli intervistati, come le principali colpevoli, quelle che li "costringono ad andare in cerca di sesso a pagamento perché quando ti sposano ti promettono che farai sesso tutte le volte che ne avrai voglia (e altrimenti chi si sposerebbe), poi invece usano il sesso come una risorsa, un'arma, uno strumento per ottenere quello che vogliono".
Questa ultima parte dell'indagine credo davvero non abbia bisogno di commenti, mi sembra possa essere chiaro per tutti quale sia il giudizio che gli intervistati danno sulle donne, e quali siano le loro reali aspettative e considerazioni sul matrimonio.
Io non ho morali da trarre da questa indagine statistica, la realtà scoperta è questa, questo il "giudizio generale", vero o falso, sulle donne, questo il "pensiero" degli uomini.
Una cosa sola mi pare evidente e scontata ed è che, ancora una volta il sesso viene giustamente considerato un ingrediente importantissimo della vita.
E' altrettanto vero che la nostra vita si giustifica con la "necessità", poco idilliaca, quasi banale, della conservazione della specie, in fondo anche Dio ebbe a dire alla fine "Andate e moltiplicatevi" , credo sia chiaro per tutti che cosa intendeva dire, visto che i figli poi non nascono sotto i cavoli.
Una speranza, o anche solo un consiglio, mi pare doveroso però vada lasciato a tutti , sia agli uomini che alle donne.
Agli uomini voglio solo ricordare, come fa spesso un mio grande e virtuale amico (Gigi Cogo), che anche Dante Alighieri (Inferno XXVI), ebbe a dire che "fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".
Con le donne voglio essere lapidario, non do giudizi, si facciano da sole ed individualmente una breve analisi di coscienza, da parte mia voglio solo, a bassa voce, confermare che, non tutti gli uomini al mondo, ragionano sempre e solo con il "cazzo".




























4 commenti:
L'analisi dovrebbe essere molto piu' approfondita. Non credo che basti farsi un esame di coscenza, da una "parte" e dall'"altra". Andrebbe analizzata la societa' e il matrimonio in se stesso, le persone dovrebbero imparare a conoscere se' stessi e il proprio compagno.
Ormai sono abbastanza grande da riuscire a valutare i rapporti di coppia delle persone a me vicine (genitori, nonni, parenti, amici) senza il filtro del romanticismo e quello che mi spaventa, che mi lascia basita e' quanto poco si conoscano e si rispettino (a livello profondo) le due persone. Capisco che dopo lunghi anni stare insieme diventi abitudine, ma tenere ben presente che l'altro e' una persona e necessita' - appunto - di comprensione e di riguardo e' fondamentale, secondo me.
Rimane il fatto che rimango sempre piu' stupita dalle dichiarazioni maschili. Io stessa reputo il sesso una componente basilare del rapporto (d'altra parte e' il motivo per cui le coppie si formano, la riproduzione. E' la natura che ci spinge in questo senso), ma sposarsi perche' "ti assicura che farai sesso tutte le volte che vuoi" e' una motivazione ben stupida. Sposarsi significa avere obiettivi comuni, progetti e comunanza di idee. Non puoi aspettarti amore e comprensione se tu decidi di legarti a me perche' "voglio fare sesso ogni volta che mi va". Paga una puttana per quello, non il viceversa.
E mi fermo qui, se no mi incazzo.
la nirna di twitter
Sulla citazione di Dante.
Era relativa a Ulisse che rispondeva ai malumori dei suoi uomini. Loro volevano tornare a casa e lui rispose in quel modo.
Va detto che proprio Ulisse non si fece MAI sedurre dalla TENTAZIONE....e ne ha avute di posibilità.
Ciao
La prostituzione mi ha sempre messo una tristezza infinita addosso.
E comunque i rapporti di coppia si risolvono (appunto) nella coppia. Non per le strade..
Gran bel ritratto maschile che esce da questa indagine!
Una sola riflessione: come non si fa sesso solo per garantire la prosecuzione della specie, così non ci si sposa per poter far sesso ogni volta che se ne ha voglia
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