mercoledì 21 novembre 2007

Quando i giornalisti sono squallidi servi del padrone.

Da un po di tempo a questa parte, in Italia non si riesce ad uscire dal polverone di una polemica che già si entra diritti in un altra.
Ora viene coinvolto, nell'ennesima polemica italiana, il mondo della televisione e dell'informazione.
Si scopre, secondo le intercettazioni sulla vicenda HDC pubblicate dal quotidiano "La Repubblica", di una presunta alleanza tra la Rai e i suoi concorrenti diretti e cioè il gruppo Fininvest.
Secondo le rivelazioni del quotidiano, l’allora direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, l’allora direttore del Tg1 Clemente Mimun e l’allora direttore del Tg5 Carlo Rossella avrebbero stipulato un patto di non aggressione sul piano dell'informazione televisiva che avrebbe coinvolto argomenti di grande "rilevanza mediatica" come gli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II o le elezioni amministrative di quella stessa primavera, in pratica avrebbero "orchestrato i resoconti della politica".
Ma vi si tratteggia anche un clima di vero e proprio inciucio secondo "La Repubblica".
Su tutto - si legge sul quotidiano - la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori che quotidianamente tessono la tela, fanno centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli".
Ma vi si coglie anche di più quando si dice che "La ragnatela avvolge e intreccia le vicende della tv di Stato con quelle di Mediaset".
I direttori di Tg1 e Tg5 (all'epoca Mimun e Rossella) fanno, testuale, '"gioco di squadra. Il notista politico del Tg1 informa la Bergamini (ex assistente personale di Berlusconi, ndr) e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata.
Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà al dottore in ogni occasione opportuna'". Queste le testuali notizie riportate dalla stampa.
Immediate sono state le reazioni.
La Rai ha predisposto una indagine interna tendente a fare chiarezza.
La Fininvest, al contrario minimizza e parla di "stupidaggini", aggiungendo che è normale che ci siano consultazioni tra direttori, come spesso avviene tra i vertici di tutti i quotidiani Italiani.
A noi tanto normale non sembra che aziende, che dovrebbero vivere di concorrenza reciproca, operino al contrario secondo accordi prestabiliti e conformemente l'una con l'altra.
Carlo Rossella, chiamato in causa, ha dal canto suo rivendicato il diritto di "essere libero anche quando parlo al telefono, ammesso che abbia detto quelle cose" di cui si parla.
La Fnsi, al contrario parla di vicenda di "assoluta gravità", se vera, e di "offesa arrecata a centinaia e centinaia di giornalisti onesti".
Reazioni anche nel mondo della politica. Per Veltroni, si deve parlare di «tv pubblica calpestata», e "di un intreccio e una commistione" che mortifica il ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo. Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni , ha parlato di un «clima collusivo che affiora all’ombra del duopolio, sicuramente non edificante per il servizio pubblico e per la sua autonomia».
I fatti descritti, se veri e comprovati , mi pare rivestono una sostanziale gravità.
Ma il problema vero è che si deve, al più presto, porre mano politicamente alla riforma del sistema televisivo.
Già troppi sono i ritardi al riguardo , questo è la vera questione.
E' impensabile che in presenza di un regime di duopolio televisivo non vi sia la tentazione di operare trovando sempre un sostanziale accordo tra le parti, piuttosto che ricorrere alla libera concorrenza, il tutto a danno di una corretta e vera informazione.
Va posto fine al duopolio televisivo , ma va posto anche fine, per legge, all'anomalia tutta italiana che un Presidente del Consiglio (o un politico) sia anche proprietario di ben tre reti televisive e di una buona fetta dell'informazione italiana.
Ma anche la Rai deve essere riformata, per prima cosa liberandola da quell'abbraccio mortale della politica.
Siamo in presenza di una sostanziale lottizzazione della Rai e degli organi di informazione, molto spesso a scapito della professionalità e dell'informazione stessa.
Basta guardarsi un poco attorno per accorgersi che alcuni nostri giornalisti hanno oramai una sola grande qualità ed è quella del servilismo più ripugnante nei confronti dei potenti e dei politici di turno.
Per quei giornalisti che dimostrano spesso di non non avere professionalità o idee, si sopperisce con la fede politica.
A volte è importante non dare la notizia, a volte darla, ma solo relegata in secondo ordine.
Quanta differenza tra questi schiavi dei padroni, dei potenti o dei prepotenti di turno ed Enzo Biagi o Indro Montanelli.Quanto squallore e servilismo in quelle parole lette e riportate da "Repubblica".
Non meravigliamoci poi, se è opinione comune, che oramai anche la stampa e l'informazione siano poco credibili e che la gente consideri più attendibili le notizie lette sui blog ed in internet piuttosto che quelle sentite in televisione o lette sulla stampa ufficiale.
Decidiamoci una buona volta a mandare a casa tutti quei giornalisti, o presunti tali , che occupano impropriamente il sistema televisivo con l'unico merito, non di possedere una grande firma o una grande mente, ma di godere , molto più banalmente e solo , di grandi protezioni politiche.

7 commenti:

Antonio Candeliere ha detto...

E' arrivato il momento che qualcuno in Italia se ne renda conto

[ral] ha detto...

ma quello che fa più girare le palle è che tutti fan finta di non sapere, tutti quanti cadono dalle nuvole, SCANDALOSO!

Anonimo ha detto...

Questo paese e' strano ... Si scopre l'acqua calda e tutti cascano dalle nuvole ... Non si sapeva che la RAI era ed e' gestita dai poteri forti ??
Quei direttori teleguidati nelle nomine che erano stati messi a fare in quei posti ?!?! Tutti lo sapevano e ipocritamente si grida allo scandalo ... Calciopoli non ha insegnato proprio nulla ....

S.B. ha detto...

Non che non ci fossero i sospetti... però saperlo con una intercettazione fa un certo effetto ! :-(

100 MILIONI DI TONNELLATE ha detto...

----- Original Message -----
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Thursday, November 22, 2007 10:12 AM
Subject: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI

CARISSIMI, COME VA?

volevo ricordarvi che sono Generale del Genio Minatori Comandante di Corpo d'Armata e che con 5 euro potrei acquistare in drogheria e ferramenta alcuni elementi che miscelati potrebbero dare energia per un giorno ad una grande metropoli, o far saltare in aria il Parlamento.

Se cominciassimo a bruciare esplosivi nelle centrali termoelettriche, l'energia diventerebbe gratis, si pagherebbe un canone mensile ridicolo come per internet e il prezzo del etrolio precipiterebbe a neanche 2 dollari al barile.

Mio nonno lavarava sui treni in Francia a 20 anni a mettere carbone e quando erano in ritardo buttava in caldaia esplosivo per far accelerare il treno.

Dei suoi colleghi si procuravano esplosivo e fermavano il treno, scarivavano il carbone che poi rivendevano e favevano andare il treno con l'esplosivo e divennero milionari.

Con le foglie del mio bosco da bruciare in qualche inceneritore potrei guadagnare 100 mila euro in pochi giorni e invece non posso vendere la mia merce.

Con le foglie dei nostri boschi possiamo dare energia a tutta europa. a prezzo dieci volte inferiore di metano e petrolio.

PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA

Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.

Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.

Vi ricordo anche che ormai da anni ho confutato la legge di Boyle - Mariotte dimostrando che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.

Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale.


Domenico Schietti
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/

Franca ha detto...

E c'è ancora qualcuno che dice che Berlusconi non condiziona tutta la televisione!

Ed ha detto...

Sarà dura mandare a casa gente come Vespa. Ricordo che ai tempi della malattia del Papa, con gran squallore, fece polemiche in Rai perché voleva gestire lui tutta la faccenda del funerale.