RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » Rifiuti tossici sotto controllo con l'RFID
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12 Settembre 2007 - Rifiuti tossici sotto controllo con l'RFIDin "Progetti RFID"La Environmental Protection Agency testa la tecnologia RFID per monitorare i carichi di rifiuti pericolosi in entrata negli USA.Con un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale, la Environmental Protection Agency (EPA - agenzia governativa per la protezione dell'ambiente), ha comunicato di avere iniziato uno studio preliminare per verificare l'applicabilità della tecnologia RFID nel controllo dei carichi di rifiuti in ingresso negli Stati Uniti d'America. A tal proposito è stata indetta una gara d'appalto, che permette a più produttori, tra i quali si annoverano già i nomi di Motorola e Dow Corning, di proporre le proprie soluzioni in merito. Il progetto, come riporta il sito di notizie sulle attività governative Government Executive, avrà l'obiettivo di tenere sotto particolare controllo le spedizioni di rifiuti chimici o, più in generale, pericolosi provenienti dal Messico. Secondo gli accordi vigenti tra gli USA e lo stato centroamericano, infatti, i rifiuti speciali prodotti da aziende messicane che utilizzano materie grezze di origine USA devono essere smaltiti presso i centri attrezzati in territorio statunitense. Purtroppo però allo stato attuale delle cose l'EPA non ha i mezzi per monitorare i carichi in arrivo, come sottolinea Deborah Kopsick, uno scienziato dell'agenzia governativa. Se il progetto RFID si dovesse dimostrare una scelta valida, tuttavia, la situazione potrebbe cambiare: infatti si "potrà garantire una miglior capacità di controllo sulle spedizioni di rifiuti, in particolare riguardo a dove varcano il confine [Messico-USA] e quando raggiungono i centri di smistamento". La sfida per i produttori che decideranno di partecipare alla gara è comunque decisamente complicata, a causa della richiesta avanzata dai vertici dell'EPA di ottenere il 100% di letture corrette anche in condizioni complesse:
Consapevoli dell'elevato grado di difficoltà generato dalle proprie richieste, i vertici dell'EPA hanno invece scelto di non porre alcun vincolo per quel che riguarda le specifiche tecniche necessarie a raggiungere l'obiettivo, come l'utilizzo di tag attivi o passivi. "E' una scelta che spetta esclusivamente ai produttori", sostiene a tal proposito sempre Deborah Kopsick. I test saranno effettuati presso la dogana di Santa Teresa e presso una particolare centrale di smaltimento non ancora individuata, e godranno del patrocinio del governo messicano, direttamente interessato a sapere quali rifiuti lasciano il proprio Paese, e dell'osservazione di quello canadese, verso i cui confini dovrebbe dirigersi l'eventuale seconda fase del progetto RFID. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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