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Il gruppo Flickr per condividere gli scatti del Christopher Street Day 2008 di Milano e quello del Pride Bologna 2008

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  • 13 giugno: i gentilissimi organizzatori di Photocrossing.org pubblicano le copie delle foto rilasciate. Grazie!
    E grazie alla Vale per la segnalazione...
  • 26 maggio: Lelio conferma le mie paure. L'ultima foto è in suo possesso e non intende rilasciarla...
  • 21 maggio: la Vale libera la terza, con foto testimonianza! Smuack!
    Manca solo Lelio (ti strozzo)
  • 19 maggio: grazie a Rosa, liberata la 2° foto
  • 15 maggio: liberata la prima foto!

Red Bull Soft Box Race TO 2008 Motovacanze 2008 Expo Saragozza 2008
Sorgenti della Muzzetta Pride Milano 2008 Pride Bologna 2008
Toscana Pride Milano 2007 St. Raphael
Cowparade Barcellona Venice
West Coast Graffiti Viale Monza 1997

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giovedì 8 maggio 2008

Rigore tridimensionale

Il graffito moderno è sempre stato una forma di protesta. Portato nelle gallerie perde però questa connotazione, viene legalizzato e, mutato in fenomeno di costume, deve scendere a compromessi con le regole sociali.

A questo punto il writer, legittimato nel realizzare le proprie opere, dovrebbe avere a disposizione degli spazi autorizzati e non una parete qualsiasi scelta a caso; se l'arte e il bello sono gusti personali e non del critico di turno, chi non ritiene piacevole o artistico un graffito (come un taglio attraverso una tela o la merda d'artista) non dovrebbe essere obbligato a vederlo tutte le mattine sul muro di casa propria.

A meno che non ritorni semplice mezzo di denuncia: allora il posto più in vista, il graffito che più disturba, è quello giusto.

Questa trasformazione a me non piace, la trovo una mercificazione di un'idea popolare, patrimonio di tutti stratificato nella storia sociale, che diventa guadagno economico per pochi. Il duro mondo dell'arte però è questo e l'unica cosa che mi rimane è ragionarci un po' su e poi continuare dritto per la mia impopolare strada.


Resta comunque il fatto che a me i graffiti piacciono: la freschezza del colore, il ritovare, sparsa per la città, la continuità della stessa mano, la collaborazione tra writers con stili differenti, il girare l'angolo e trovarne uno nel luogo meno atteso.

E i disegni tridimensionali dell'arcinoto (e bravissimo) Bros si adattano al meglio come modelli per continuare il mio apprendistato con Sketch Up, il software di progettazione 3D gratuito di Google.



PS: le tag non sono graffiti, imbrattano gli edifici come le pisciate di un cane che delimita il territorio.


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