Cari giovani amici di Comunione e Liberazione,
ieri mattina, con mia somma sorpresa, ho rilevato che la quasi totalità degli spazi universitari della città (biblioteche, facoltà, aule studio, mense etc.) era stata tappezzata con volantini di vari formati e dalla grafica semplice e immediata, tutti recanti il medesimo testo e la medesima auto-attribuzione di paternità (la vostra).
Preso atto di suddetta iniziativa cartacea (dal titolo "Sapienza, un’altra vergogna per l’Italia"), non ho potuto fare a meno di rispondere, parola per parola, al vostro assai discutibile volantino. Poiché, tra le altre cose, ho appreso che questa vostra iniziativa ha coperto pressoché tutto il territorio nazionale, ho pensato che un blog aperto al pubblico potesse essere la sede adatta per proseguire questo bizzarro e inutile dialogo che da anni ci ostiniamo a proseguire tra laici e cattolici.
Cominciamo. In blu il vostro volantino, in bianco le mie considerazioni:
Preso atto di suddetta iniziativa cartacea (dal titolo "Sapienza, un’altra vergogna per l’Italia"), non ho potuto fare a meno di rispondere, parola per parola, al vostro assai discutibile volantino. Poiché, tra le altre cose, ho appreso che questa vostra iniziativa ha coperto pressoché tutto il territorio nazionale, ho pensato che un blog aperto al pubblico potesse essere la sede adatta per proseguire questo bizzarro e inutile dialogo che da anni ci ostiniamo a proseguire tra laici e cattolici.
Cominciamo. In blu il vostro volantino, in bianco le mie considerazioni:
I Papi hanno potuto parlare ovunque nel mondo (Cuba, Nicaragua, Turchia, etc.). L’unico posto dove il Papa non può parlare è La Sapienza, un’università fondata, tra l’altro, proprio da un pontefice.
L'unico posto dove il Papa non può parlare è la Sapienza perchè l'unico posto dove il Papa pretende (riuscendoci) di influenzare politicamente gli orientamenti delle istituzioni rappresentative del popolo sovrano è l'Italia. E la Sapienza (che sarà anche stata fondata da un pontefice), si trova a Roma, la quale è capitale d'Italia; almeno, lo è diventata in seguito all'Unità, realizzata, tra l'altro, con la "demolizione" dello Stato Pontificio.
Questo mette in evidenza due fatti gravissimi:
1) l’incapacità del governo italiano a garantire la possibilità di espressione sul territorio italiano di un Capo di Stato estero, nonché Vescovo di Roma e guida spirituale di un miliardo di persone. Piccoli gruppi trovano, di fatto, protezioni anche autorevoli nell’impedire ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera;
La vera incapacità del governo italiano è quella di non riuscire a garantire ai suoi cittadini - che pure, sotto sotto, se la meriterebbero - una legislazione laica, moderna, liberale e democratica in merito a ricerca, diritti civili e diritti sociali.
Il fatto che per voi di CL un "governo capace" sia quello che riesca ad imporre a fastidiosi "piccoli gruppi" di cittadini autocoscienti "ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera" (cioè che una lectio magistralis di un Papa regressista e conservatore debba aprire l'anno accademico di un'università pubblica) la dice lunga sul vostro stadio di evoluzione etica e giuridica in tema di libertà e democrazia.
In secondo luogo, vi invito a decidere una volta per tutte in che veste definitiva volete che il vostro Papa opprima il nostro irrefrenabile afflato di civiltà: "capo di stato estero" o "guida spirituale"? Mi pare poco corretto, per qualsivoglia depositario della verità che si rispetti, travestirsi da uno o dall'altro a seconda che si parli rispettivamente di tasse o di libertà di ingerenza negli affari interni di uno stato laico e sovrano.
La fatiscenza culturale dell'Università italiana è rappresentata da molti fattori, non da ultimo il fatto che un rettore, senza consultare alcun organo collegiale di rappresentanza del corpo docente e studentesco, abbia liberamente deciso di far inaugurare l'anno accademico di un'università pubblica da un Papa che più che mai oggi rappresenta l'ingerenza indebita e integralista della religione nella vita sociale di tutti i consociati; il tutto senza prospettare nemmeno per un minuto la possibilità di rinunciare alla lectio magistralis pontificia e accontentarsi di un dibattito tra il (vostro) Santo Padre e i "piccoli gruppi" di cui voi (da bravi eredi dei cristiani perseguitati) lamentate l'esistenza.
Il fatto che per voi di CL un "governo capace" sia quello che riesca ad imporre a fastidiosi "piccoli gruppi" di cittadini autocoscienti "ciò che la stragrande maggioranza della gente attende e desidera" (cioè che una lectio magistralis di un Papa regressista e conservatore debba aprire l'anno accademico di un'università pubblica) la dice lunga sul vostro stadio di evoluzione etica e giuridica in tema di libertà e democrazia.
In secondo luogo, vi invito a decidere una volta per tutte in che veste definitiva volete che il vostro Papa opprima il nostro irrefrenabile afflato di civiltà: "capo di stato estero" o "guida spirituale"? Mi pare poco corretto, per qualsivoglia depositario della verità che si rispetti, travestirsi da uno o dall'altro a seconda che si parli rispettivamente di tasse o di libertà di ingerenza negli affari interni di uno stato laico e sovrano.
2) la fatiscenza culturale dell’università italiana, per cui un ateneo come La Sapienza rischia di trasformarsi in una “discarica” ideologica.
La fatiscenza culturale dell'Università italiana è rappresentata da molti fattori, non da ultimo il fatto che un rettore, senza consultare alcun organo collegiale di rappresentanza del corpo docente e studentesco, abbia liberamente deciso di far inaugurare l'anno accademico di un'università pubblica da un Papa che più che mai oggi rappresenta l'ingerenza indebita e integralista della religione nella vita sociale di tutti i consociati; il tutto senza prospettare nemmeno per un minuto la possibilità di rinunciare alla lectio magistralis pontificia e accontentarsi di un dibattito tra il (vostro) Santo Padre e i "piccoli gruppi" di cui voi (da bravi eredi dei cristiani perseguitati) lamentate l'esistenza.
Come cittadini e come cattolici siamo indignati per quanto avvenuto e siamo addolorati per Benedetto XVI, a cui ci sentiamo ancora più legati, riconoscendo in lui il difensore – in forza della sua fede – della ragione e della libertà.Auguri.
Piergiorgio Welby avrebbe molto gradito. E con lui - ne sono sicuro - migliaia di donne, omosessuali e scienziati.
Con nessun affetto, e preparandomi alla guerra,
Con nessun affetto, e preparandomi alla guerra,
GG.
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Il 








26 commenti:
adesso stampo il tuo controvolantino e lo vado a distribuire...
brigante.ilcannocchiale.it
NON SUM DIGNUS!!!! :D
p.s. cita il mio blog...! :) ah ah ah ah !!
ciao!
Papa BUUU!!!
Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D
Bravissimo! Hai risposto in maniera efficace a questo gruppo di bigotti senza spirito critico e servi di un'ideologia cattolica che pretende di essere L'UNICA VERITA'.
Sul mio blog si sono scatenate polemiche assurde in merito alla vicenda. Ho sempre pensato che tutto quello che sento nei TG nazionali e nei commenti dei vari integralisti cattolici presenti in ogni trasmissione televisiva, mi sento offeso 4 volte:
- come cittadino italiano
- come ragazzo di Sinistra
- come persona intelligente
- come ragazzo omosessuale.
Ora vediamo tra me e il Papa chi è più discriminato in questa nazione clerical-fascista!
Appoggio totale!
Sarebbe stato meglio se Benny16 avesse parlato. Però queste prefiche che piangono per la censura del Papa mi fanno ridere. Il commento migliore l'ho letto da Marcoz (ilfinegiustificailme.ilcannocchiale.it), che cito a braccio "Dopo Luttazzi, Ratzinger. Tempi duri per i comici".
Appoggio convintamente.
Mi permetto un unico appunto: al Papa non è stato impedito di parlare.
Nella libertà che tutti noi speriamo ci sia ancora concessa, docenti e studenti hanno manifestato la loro contrarietà a questo fatto.
Il Papa avrebbe potuto accettare il dialogo (che pare non fosse previsto) e correre il rischio che non sempre al suo passaggio ci sono solo ali di folla osannante.
Comunque, lo sbaglio più grosso lo ha fatto il Rettore agendo senza consultare nessuno.
Per finire, io dico per fortuna che in Italia ci sia ancora qualcuno che dissente...
intanto, piacere di conoscerti.
quanto ai ciellini, senza offesa, ma si fottano.
Bello assai sto post!
appoggio tutto ogni virgola...
ogni tuo post è una meraviglia
Ma stiamo parlado di quelli di Comunione e Liberazione. Cosa ti aspetti di più da quella manica di raccomandati e figli di papà!
Io l'ho fatta l'università, come anche tu, e ho visto le corsie preferenziali in cui si infilavano questi buffoni!
GG, secondo me gli attivisti di CL e Opus Dei o sono in malafede o sono rincoglioniti. Tertuim non datur. Sì lo so che non è per niente politically correct, ma che fa?
"Con nessun affetto, e preparandomi alla guerra,
GG."
La mia spada ed il mio coraggio sono a Tua disposizione
anch'io ho trovato questi volantini ovunque...e non solo: anche a3 contenenti il discorso del papa distribuiti da solerti ciellini...
;)
Che dire? Esponi talmente bene le risposte che potremmo farti Papa! :)
@ TUTTI:
Bene, siamo già un bell'esercito..! :D
@ stef:
Eh, mi piacerebbe, ma ho un impegno inderogabile. Devo occuparmi della mia esistenza terrena. :)
Letto e condivido tutto in pratica.
Solo mi pare che la visita fosse stata approvata da un qualche organo collegiale universitario con credo ed immagino a capo il Rettore.
Ciò non toglie che l'utilità di questa visita era assolutamente inesistente dato anche il contesto.
Ciao
Daniele
che stravinsky ci protegga, sono al vostro fianco
@ daniele:
per scrupolo ho ri-cercato, ma non mi risulta...
Comunque, il punto è che: il rettore avrebbe anche l'autonomia per fare da solo una cosa del genere. La mia domanda (secondo me legittima) è: NON SAREBBE STATO PIU' CORRETTO UN VAGLIO DI UN QUALCHE ORGANO COLLEGIALE, DATA LA POSSIBILE "NON OPPORTUNITA'" DI UNA TALE PROPOSTA?
@ i-a-g-d-s:
Comincia a prendere lezioni di volo, figliolo! :D
Wow... :D
Sono pienamente d'accordo.
Io però avrei fatto parlare il Papa, o meglio non avrei protestato veementemente a priori, per un semplice motivo. Sapevo che in questo modo avremmo dato l'occasione a Ratzi di passare da martire e a tutti i ciellini di fare delle sceneggiate. E così è stato! E francamente ore e ore di tg indignati per l'accaduto e vedere BIGOTTI CENSORI ACRITICI INDIVIDUI IMBAVAGLIATI CONTRO LA CENSURA mi provoca persistenti fastidi pelvici. L'avrei criticato dopo, non prima, perchè volevo evitare tutto questo!
Resta il fatto che al Papa non è stato impedito di partecipare, è solo stato messo in guardia. Troppo energicamente però, troppa omofobia ingiustificata! Per essere laici, per non essere d'accordo col Papa, per poter esprimere un dissenso, bisogna prima ascoltare. Non si è evitato un bel nulla, il discorso del Papa è stato ugualmente letto e si è pure preso applausi scroscianti :|
Insomma, io avrei cercato di gestirla meglio, con calma e cervello, urlare e fare un po' di casino ha solo fatto un favore al Papa.
@ luca:
sicuramente ciò che dici è giusto. C'è stato sicuramente un effetto boomerang.
Tuttavia: 1) lasciamelo dire, un gesto del genere ci voleva, anche perché 2) l'invito era inopportuno, provocatorio, assurdo e non discusso da alcun organo collegiale, come sarebbe convenuto; 3) la questione politica-etica-morale e stronzate varie c'è stata solo in Italia, checché ,al nostra ridicola stampa ci abbia detto. A questo proposito, ti rimando ad un illuminante post di Skeight.
Perfetto GG allora a maggior ragione ricondivido tutto in pieno.
A presto :.-)))
Daniele
GG, ti ho linkato subito e sei nel mio blogroll! :)
Concordo in pieno (e mi preparo alla guerra anch'io).
che bello!!! w i pacifisti che inneggiano alla guerra contro i ciellini così chiamati!!!
che bello!!! w i laicisti che non fanno parlare chi è stato invitato dalla stessa università
che bello!!!vedere tanta gente ignorante
che bello!!! che alla fine bisogna quasi ringraziare gli okkupanti perchè han costretto la maggior parte dei giornali a dar ragione ai cattolici anche se era l'ultima cosa che volevano fare
che bello un post irragionevole che ha tanti amici disposti a guerreggiare .. che paura...
sono una semplice cittadina, non credente o come dite voi laica...e non conosco molto i così detti ciellini ma se è vero quel che dite e che han fatto, bisogna solo difendere il loro operato perchè a vantaggio della democrazia, quella vera.
in effetti avete ragione: continuate così che vien voglia quasi di convertirsi...
ma che figure fate fare a noi laici...?? complimenti
Su venticinque commenti, ventiquattro a favore e uno contro... non è per niente una media malvagia, anzi!
Tuttavia, vorrei incrinarla solo un pochino, un po' per dare il mio appoggio alla tizia che ha scritto qua sopra di me, un po' perchè - pur essendo pure io laico e tutto il resto - sono rimasto, oserei dire, spaventato dall'aggressività con la quale il cosìddetto "popolo di sinistra", o "popolo dei laici" o quello che è ha preso d'assalto questa succosissima occasione, roba da striscia di Gaza.
Il mio modestissimo avviso è che questa storia della Chiesa oscurantista, ingerente ed oscura stia cominciando a puzzare di marcio e di vecchio. Il solo pensare che una "guida spirituale", quale è il Papa, possa fare più danni di un banale capo di partito mi fa sorridere.
Ciò che, invece, mi irrita un pochino, a pelle, è l'ignoranza con la quale taluni identificano la religione (quella cattolica, si intende, perchè guai a farsi sorprendere mentre si critica un burka o ti tacciano subito di razzismo) con l'ideologia, come se duemila anni di storia (di luce e di buio, nessuno lo nega) equivalessero ad una gigantesca campagna elettorale che ha raccolto una marea di consensi vincendo le primarie sul povero Zeus e l'ingenua Giunone.
Per quanto riguarda la questione specifica che si andava qui trattando, mi sembra addirittura risibile discuterne: la realtà spogliata di ogni giudizio superfluo è che un intellettuale (/capo religioso/capo di governo) è stato invitato ad inaugurare l'anno accademico di una università italiana, ma ha rinunciato per non mettere in pericolo la propria incolumità (vado a memoria, ma mi par di ricordare che abbiano già sparato in passato ad un altro intellettuale/etc/etc), considerati i tumulti provocati da un gruppo di partecipanti alla vita dell'università stessa. Probabilmente limite mio, ma non riesco a trovare qualcosa di diverso dall'accecante ideologia che possa spingere a vedere questa faccenda in maniera diversa da quella che è.
Come ultima considerazione (ma è già stata fatta da altri che hanno sicuramente più titoli di me per discutere di argomenti delicati) è grazioso notare come si propugnino battaglie indefesse a "difesa della laicità dello Stato", messa in grave pericolo da una (mancata) lectio magistralis di Joseph Ratzinger, teologo, ed invece non ci sia mai nessuna sollevazione di popolo a difesa di una cosa molto più preziosa (parer mio) come la dignità di un paese, quando vengono date lauree ad honorem a personaggi tipo - cito a memoria - Vasco Rossi o Mike Bongiorno.
Ringrazio del diritto di replica.
Ho finito, anche se di cose da dire ce ne sarebbero un (altro) monte.
P.S.: bel blog, auspico che si tramuti anche e soprattutto in un luogo di discussione aperta e serena.
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