Non dire Vaffa se non l’hai nei Sacconi. Ecco uno che segue il detto: impara l’arte e mettila da parte.
La scuola Grillo ha fatto già proseliti anche tra le fila nemiche. Tra l’altro, Sacconi è l’unico uomo ad aver incontrato sulla sua strada un microfono che legge nel pensiero a quanto pare, microfono vicino alla magistratura rossa evidentemente. Ovviamente la colpa è stata dei soliti 5 venuti per ascoltare Di Pietro. Sacconi ha anche la facoltà di sapere senza ombra di dubbio chi è andato ad ascoltare chi in una assemblea formata da tante persone. Forte fu la delusione dei Queen quando al LIVE AID disse a Freddie Mercury: Guarda che quelli non applaudono voi, sono qui per ascoltare Bob Geldof.


























Giugno 22, 2008 at 10:54 am
Sono le nuove tecnologie, ormai non c’è più niente da fare…ah questi microfoni di sinistra, bisognerebbe fare un disegno di legge per cancellarli tutti!!!
ad maiora…
Giugno 22, 2008 at 11:43 am
Che fine farà il brutto microfono comunista.. o_O
Giugno 23, 2008 at 12:29 am
Vale la pena ricordare che la locuzione “vai a fare in culo”, volgarmente contratta in “vaffanculo”, ha di per se un valore semantico nullo, oltre che essere costruita non rispettando i più noti ed elementari costrutti della lingua italiana.
E’ un po’ come se al prossimo comizio, Silvio o Walter pronunciassero qualcosa come “vaaccaghèr”, contrazione di “osserva la strada che conduce in quel luogo in cui sovente il corpo umano si rintana per espletare i più beceri e riprovevoli atti di quotidianità spicciola, quindi prendila e praticala fino alla fine”.
P.S.: (mi raccomando, poi, di tirare lo sciacquone, cortesemente)
Giugno 25, 2008 at 7:21 pm
Eppure Striscia la notizia ed i suoi fuorionda avrebbero dovuto insegnare qualcosa a questi Signori… o no?!? :S