[Corriere.it 08/01/08] «Sanremo a misura di Prodi: tutti dentro se di sinistra». Il Secolo d'Italia, in un articolo richiamato in prima pagina, critica il Festival sottolineando i casi di alcune esclusioni eccellenti dalla prossima gara canora come quelle di Povia e Francesco Baccini. «È una storia che si ripete ogni anno, specie se a condurre la kermesse è Pippo Baudo che, solo a parole lancia gli appelli per superare le divisioni, almeno quando si parla di canzoni», scrive il il quotidiano di An nel pezzo in cui vengono raccolti gli sfoghi e le accuse politiche degli esclusi. «Spulciando tra la lista dei cantanti ammessi, si capisce che molti, al di lá dei discorsi sul livello qualitativo, hanno il patentino richiesto», prosegue il Secolo citando Michele Zarrillo, «che ha scritto una canzone contro Berlusconi» e il cui testo del brano di quest'anno «sembra più che altro un intervento congressuale di Diliberto»; Max Gazzè, che «è arrivato a fare la sua prima tappa del tour cantando al Villaggio globale di Roma in una serata con compagni dei centri sociali»; Sergio Cammariere, che «vanta una certa militanza».
Poi c'è Loredana Bertè, «orgogliosamente comunista», mentre «un altro allineato è Federico Zampaglione, anche lui dichiaratamente di sinistra». «Superfluo - prosegue il Secolo- soffermarsi su Eugenio Bennato, così come scontata è la collocazione di Frankie Hi Nrg, che non a caso a Sanremo porta Rivoluzione». Infine, paradosso per il Secolo, «persino i cantanti non di sinistra porteranno tematiche dal sapore prodian-progressista. Forse proprio per evitare l'esclusione a priori». Come Anna Tatangelo, che canterà dei gay.

0 comments:
Posta un commento