Scritte & cartelli / 8
Nel cuore della Locride, terra insanguinata da faide secolari, immobile, mummificata, fatalista, attendista. Alla Cassa del Mezzogiorno non ci crede più nessuno, tranne quelli che si fregano i soldi. I paesi si sgretolano lentamente e sono praticamente disabitati. Ammetto che un fan dello stoner, del doom e del blues come me sia rimasto parecchio affascinato da città fantasma come Grotteria (RC) che casca letteralmente a pezzi e avrà qualche centinaio di abitanti che (sono sicuro) mi fissavano in silenzio dall'ombra delle tende ricamate mentre passavo per la strada vuota sotto il sole di mezzogiorno ("Ehi straniero, cerchi rogna?"). E dire che tedeschi, francesi, americani, pagherebbero fior di soldi per aprire la finestra davanti a un panorama simile (sì, quello che si vede in fondo è il mare). Ma ecco l'urlo positivista vergato in vernice rossa, ribellione ormonale del disoccupato che non può permettersi la seconda moglie ucraina (i negozianti ce l'hanno tutti, e la mettono alla cassa). Quest'uomo ha avuto il coraggio di gridare "Sono vivo! Tengo una minchia tanta!". Rivoluzione!















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