Scrittori del Web 2.0: Intervista a SodaRedCola, vincitrice del Miniconcorso
Pubblicato da Camilla Cannarsa alle 12:47 in Gli scrittori si raccontano
Spiritosa e riflessiva, SodaRedCola legge e scrive tanto. E crede nella eBook revolution.
La vincitrice del Miniconcorso racconta di sè e del suo stile.
Allora, come nasce lo stile "artistico" del tuo racconto?
In realtà me lo sono chiesta anche io! 
A parte gli scherzi...forse dall'istinto.
Sì.
Da un desiderio di comunicare ciò che penso e sento senza blindature di forma.
Lasciandomi andare a pensieri, idee abbozzate, così per divertimento.
Certo poi un senso devono pure averle, tutte queste parole, buttate lì.
Ma è un pò come se giocassi con un puzzle: i pezzetti sono tutti chiusi dentro una busta. Uno separato dall'altro.
Verso il contenuto sul tavolo e poi, osservo pezzo pezzo e cerco di farli combaciare.
O qualcosa di simile.
Scriveresti così anche su carta, oppure è il web che in un certo senso ti ha ispirata?
Ho sempre scritto storie.
Da quando avevo 8 anni.
Ricordo che avevo un quaderno dove scrivevo i necrologi di persone inventate, di sana pianta.
Oppure un altro dove buttavo giù solo i titoli dei romanzi/racconti che mi prefissavo di scrivere, in un futuro non troppo lontano.
Mi sono avvicinata al web solo 11 anni fa, quando ho comprato il computer.
E anche allora, la sola idea di scrivere, era focalizzata su qualcosa come un racconto o un romanzo.
Una cosa lunga, insomma. Con una sua complessità. Roba articolata. Mica briscole!
Un anno e mezzo fa, non so spiegare bene come, ho iniziato ad usare questo stile.
Qualcosa che somiglia vagamente ad una poesia ma che poesia non è.
Mi diverte usare gli strumenti offerti dalla rete e dai programmi di scrittura: come il grassetto, il corsivo, i colori, i font e tutto il resto.
Quindi credo, sì, l'esperienza con la scrittura digitale ed il mondo del web mi ha influenzata tantissimo ma... sento che il ritmo di ciò che scrivo arriva dalla quantità incredibile di musica che ascolto sin da quando ero ragazza (uno fra tutti il rap).
Ad essere sincera non penso che questo tipo di scrittura risulterebbe ugualmente incisiva su carta. Anche perchè non venderebbe.
Bisogna essere realisti ogni tanto.
Che rapporto hai con la scrittura? Scrivi spesso, soltanto per gioco o anche per lavoro?
Ho un rapporto di odio/amore con la scrittura.
A volte vorrei non saper scrivere, per non usare il cervello e soffrire delle storture di questo mondo.
Perchè la scrittura è un'espressione d'intelligenza.
Perchè quando scrivi rifletti. Ti fermi a pensare.
Quando scrivi scandagli dentro ma puoi anche affogare.
Perciò scrivere per me è come morire di vita.
Odio doverlo ammettere.
I miei hanno sempre detto che "non si vive di scrittura" o "scrivere non ti aiuterà a pagare le bollette" e ancora "scrivere non ti darà da mangiare". E avevano ragione.
Oggi però collaboro con una rivista di musica e tutto ciò che viene pubblicato è regolarmente retribuito.
Quali sono le tue letture preferite?
Spazio molto: dai fumetti al fantasy, dal genere fantascentifico ai saggi, passando per i romanzi e i racconti, di scrittori italiani e stranieri.
E poi le riviste, soprattutto in lingua (inglese e francese).
Edicole, cartolerie e librerie sono l'equivalente di una droga per la sottoscritta. Non rispondo di me ma soprattutto del mio portafoglio.
A chi lo dici!
Hai fiducia in questa eBook revolution o credi sia soltanto un fenoeno passeggero?
Credo che l'eBook sia il futuro.
La carta andrà a morire, è un dato di fatto.
Nel 2010 il New York Times non stamperà più la sua versione cartacea (anche perchè quella sul web gli sta già fruttando più del preventivato) e in gennaio è stata presentata la prima realtà editoriale italiana in digitale: Basementmag (da bimestrale venduto in edicola ad applicazione in download gratuito).
Coraggio e pazienza, sono gli ingredienti principali di chi investe sulle nuove tecnologie.
Naturalmente sfogliare e annusare le pagine di un libro sono ancora piaceri a cui pochi sarebbero in grado di rinunciare.
Ma forse i dodicenni di oggi sapranno far fruttare questo mercato molto meglio di noi.
Che consigli daresti a chi ha voglia di scrivere ma si sente bloccato dal foglio bianco o, nel nostro caso, dal cursore che lampeggia sullo schermo bianco di word?
Bella domanda.
Molto dipende da chi o cosa scaturisce questo blocco.
Potrebbe trattarsi di paura.
C'è chi teme di non essere in grado di ripetere un successo letterario e chi invece di non poterne mai conquistare uno.
Chi magari diventa schiavo della forma e della "bella" scrittura o non ha una storia da raccontare.
Sarà un mio punto di vista ma scrivere è prima di tutto osservare, curiosare, interessarsi della vita in generale e delle persone.
Della realtà che ci circonda e della società in cui viviamo. Scrivere è conoscere se stessi prima di tutto e poi gli altri. Per cercare di capire, toccare i sentimenti e le emozioni, altrimenti non si è in grado di descriverli. O meglio, ne verrà fuori qualcosa di asettico, un esercizio di stile. Che però non arriva ad afferrare chi legge, a strattonarlo con forza. Bisogna essere generosi, in un senso più ampio.
Perciò consiglierei di strafregarsene dei giudizi o delle pressioni. Scrivere per lavoro è un conto ma se lo fai per raccontare deve essere un piacere, non un obbligo. Altrimenti non verrà fuori nulla, appunto.
Cosa vi piace? Cosa vi emoziona? Cosa vi incuriosisce? Cosa odiate o vi fa star male? Cosa vorreste dire a quella ragazza o a quel professore che non avete mai detto? Quali sono le storie che avete vissuto, le colpe di cui vi siete macchiati e gridano dentro per essere espiate? Chi vi sta chiedendo di scrivere la verità? Conoscete veramente il vostro miglior amico?
Sono convinta che le risposte sono tante ma non arrivano istantanee.
Grazie SodaRedCola, sono sicura che gli scrittori apprezzeranno moltissimo.
Au revoir!
(via dell'immagine: HelenaRed)







1. sodaredcola, Lunedì 4 Febbraio 2008 ore 17:15
grazie a voi per lo spazio concessomi e per aver creduto nell'elaborato che ho presentato nel miniconcorso!
2. Camilla, Lunedì 4 Febbraio 2008 ore 22:08
Grazie a te per la disponibilità ;)