Scrittura Creativa: cosa chiedereste ad uno scrittore affermato?
Pubblicato da Camilla Cannarsa alle 08:23 in L'intervista
Sabato scorso ero in casa, sul divano, leggendo come al solito.
Una mia carissima amica, che da anni vive a Londra, mi ha mandato un simpatico sms: “Ehi scimmiotta, se sei a casa ti chiamo”.
“Affermativo capo”, le ho risposto.
In breve, la mia gentile amichetta, oltre a raccontarmi le sue ultime avventure amorose e lavorative, mi ha detto che il 6 marzo incontrerà Mary Lawson, un’ affermata scrittrice canadese che risiede a Londra.
“Ho pensato a te” mi ha detto “e ai tuoi scrittori. Che ne dici di chiedergli cosa domanderebbero a una scrittrice di talento e con un bel po’ di pubblicazioni alle spalle?”.
La mia amica ha da sabato un soprannome: Angela, caduta dal cielo per fare da inviata speciale ad una blogger che si è messa in testa di promuovere gli aspiranti scrittori. Evidentemente in paradiso nessuno ha idee balzane come questa, e hanno pensato di mandarla a me.
Insomma: cosa chiedereste ad una scrittrice di talento?
Date un’occhiata ai riassunti dei suoi romanzi e ai commenti dei lettori su IBS e fate qualche ricerca su di lei, e se non l’avete mai sentire nominare, poco male, è pur sempre una scrittrice affermata.
Scrivete tutte le domande che vorreste porle tra i commenti: Angela le preleverà, le tradurrà e bombarderà Mary Lawson; o perlomeno ci proverà.
Fatevi furbi e approfittatene perché di angeli così disponibili ne inviano pochi e raramente.
Se Angela compirà la sua missione, la settimana prossima pubblicherò le risposte della Lawson, così che voi possiate coglierne i frutti.







1. Lorenza, Martedì 4 Marzo 2008 ore 23:38
Le saranno spuntate le ali, ad Angela! Adesso ci penso e poi ti bombardo. Tanto traduce lei, no?
2. Gi, Martedì 4 Marzo 2008 ore 23:46
Bello Cami! Complimenti alle amiche creative!
Eccomi con le domande per la Lawson
-Come era la sua visione di se stessa come scrittrice prima di pubblicare il suo primo libro? Cos'è che cambia radicalmente, se cambia qualcosa?
-Oggi, nel nuovo secolo, le possibilità di essere creativi nello scrivere è aumentata, calata? Trova delle differenze? Quali?
3. Camilla, Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 00:07
Grazie Graciela! E grazie per la partecipazione :)
@Lorenza: Sì trdauce lei, ma evitiamo magari di porre quesiti sulla fisica quantistica ;)
4. Lorenza, Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 14:07
Camilla, se avessi la seppur minima conoscenza della fisica quantistica dubito che vorrei chiedere qualcosa ad una scrittrice...ti pare? (acida-mente) ;)
5. Adel, Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 22:23
Rispetto ovviamente alla stesura del suo primo libro: il suo peggior momento.
6. Aurora, Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 23:01
Ho letto il libro della Lawson. E secondo me e' un bel libro. Mi ha colpito il fatto che nonostante la scrittrice viva a Londra da moltissimi anni, Oltre il ponte e' ambientato nell'Ontario, suo paese natio. Se non sbaglio, lo e' anche il primo. Le vorrei chiedere come mai.
7. Lorenza, Mercoledì 5 Marzo 2008 ore 23:45
Scusa la divagazione, Camilla, ma mi chiedevo dove/come possa aver avuto origine il simpatico nomignolo "scimmiotta" utilizzato da Angela...P.S.Domani le domande...devo fare una selezione zeverissima!
8. Camilla, Giovedì 6 Marzo 2008 ore 00:03
@ Aurora: credo che la nostalgia aiuti a ricordare e descrivere meglio...
@ Lorenza: Dal wikizionario: SCIMMIA: Mammifero dall'aspetto simile a quello dell'uomo.
OTTA significa invece ORA, adesso, ed è un termine utilizzato da Boccaccio nel Decameron, quindi arcaico.
Credo che con SCIMMI-OTTA, Angela volesse intendere il mio essere simile ad una donna dalle movenze buffe, sottolineando l'istante preciso in cui ha mandato l'SMS: l'ORA, il momento esatto.
Oppure, forse, è soltanto un nomignolo affettuoso.
Tu che ne dici?
9. daniela, Giovedì 6 Marzo 2008 ore 00:07
Le chiederei: quando ci si sente scrittori di successo? Chi ha creduto nei suoi scritti:più lei o chi l'ha pubblicata? Immagino che tutto quello che ha scritto non è stato pubblicat subito o, quindi che alchimia si è creata quando il suo successo è iniziato? Ho una curiosità che mi chiedo da sempre: chi scrive e vende, scrive segunedo il proprio ego o seguendo il cuore?Lei cosa segue? E chi si dice vero scrittore, scrive ogni giorno o segue dei cicli come la natura? Se non fosse stata pubblicata, avrebbe scritto comunque aspettando o avrebbe lasciato? E se questa domanda è banale pechè i se e i ma non fanno la storia, lei crede che il successo invogli a scrive, monti la testa o sia una normale conseguenza del lavoro di scrittore?
10. Chiara, Venerdì 7 Marzo 2008 ore 22:44
Qual'è la condizione degli scrittori esordienti in Inghilterra? C'è un minimo di considerazione nei loro confonti? Cioè, viene loro offerta qualche possibilità o devono scontare le pene dell'inferno come qui da noi (sempre che non ci sia la classica buona parola, ovvio)?
11. Camilla, Venerdì 7 Marzo 2008 ore 22:55
Mi dispiace Chiara ma il tempo è scaduto.
L'intervsta è pronta ma la povera Angela non ha potuto fare tutte le domande perché troppo fuori contesto, e poi doveva lasciar parlare anche gli altri.
Pubblicherò il tutto lunedì.
12. Chiara, Venerdì 7 Marzo 2008 ore 23:11
Peccato! Vedi cosa succede a cercare di diventare famosi? Si perdono le opportunità per farsi dire come si fa da chi è già famosa ;-)
13. Kinsy, Lunedì 10 Marzo 2008 ore 08:52
Uffa! Perdo sempre il treno! Purtroppo ho conosciuto questo bellissimo blog solo oggi... Spero ci farai sapere com'è andata!