Sulla rete il dramma degli immigrati.
Sono state circa 400 mila le domande inviate, anche se il ministero dell’Interno aveva già comunicato che la quota da accettare sarebbe stata di 170 mila.
Il 15 dicembre infatti si è assistito ad un vero e proprio assalto alla rete ed ai computer per l'inoltro delle domande, tanto che il primo giorno di presentazione telematica delle richieste di assunzione di personale extracomunitario, è stato ribattezzato “Click day”.
Tanti i disagi ed i disservizi per chi si è trovato nella necessità di dovervi accedere.
I dati però sono sintomatici e significativi, rappresentano in maniera inequivocabile come le richieste di mano d'opera straniera nel paese siano effettivamente molto più elevate di quanto ci si potesse aspettare.
Ancora una volta si rappresenta e si testimonia che non è negando o rifiutando in maniera indiscriminata l'accesso al territorio nazionale, che si risolve il problema immigrazione; al contrario è solo con leggi adeguate che riusciremo ad avere non clandestini, ma immigrati regolari.
Il nostro paese ha un estremo bisogno di mano d'opera straniera che riesca ad integrarsi , rifuggendo in tal modo da qualsiasi forma di clandestinità e d'illegalità.
Mi sembra estremamente schizofrenico l'atteggiamento di chi da una parte sostiene la tesi del rifiuto totale dell'immigrazione clandestina e, dall'altra e nel contempo, rifiuta tutti quei provvedimenti legislativi che possono permettere ai lavoratori stranieri di uscire dall'illegalità e dalla clandestinità, a fronte di reali necessità di mano d'opera straniera del paese.
Riconosciamo tutti sicuramente che non abbiamo bisogno di immigrati clandestini, che d'altra parte non sappiamo più come ospitare ed accogliere con decenza, ma che neanche abbiamo bisogno di tribuni della plebe che agitino scioccamente tutte le irragionevoli paure del paese.
Ci servono solo leggi giuste ed adeguate alle necessità, e che poi , costi quel che costi, devono essere da tutti indistintamente rispettate e fatte proprie, siano questi cittadini stranieri oppure cittadini italiani.





























2 commenti:
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Tuesday, December 18, 2007 11:29 PM
Subject: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
CARISSIMI
Volevo comunicarvi che con le foglie e gli scarti di lavorazione agricole si può fare bioetanolo.
Ma la setta degli ingegneri scientisti ci fa credere che serva oltre il 70% dei terreni coltivabili italiani per sopperire al fabbisogno italiano di bioetanolo per auto e quindi che non si avrebbe più cibo.
Ma è una fesseria, il bioetanolo viene fatto con gli scarti di produzione, per esempio con le foglie e la potatura invernale dei peschi, dei ciliegi, degli aranci, dei kiwi.
Inoltre le montagne sono pieni di boschi con foglie, aghi di pino, ricci di castagne, ghiande, rametti.
Io oggi avrei potuto andare nel mio bosco e raccogliere 30 mila euro di foglie e biomassa senza toccare una sola pianta viva, ma nessuno mi compra foglie.
In compenso vengono distrutte le foreste tropicali e boreali tagliando alberi per fare bioetanolo.
BASTA CON LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE
Si tratta di un complotto globale per eliminare con metodi bastardi oltre 3 miliardi di persone
PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA
Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.
Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.
Vi ricordo anche che ormai da anni ho confutato la legge di Boyle - Mariotte dimostrando che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.
Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale.
Domenico Schietti
http://100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/
In questo caso secondo me c'è qualcosa che non funziona.
Se le domande le fanno i futuri datori di lavoro ne deriva che tutti quelli che hanno presentato domanda hanno necessità di un lavoratore.
E allora perchè calmierarle e non accoglierle tutte?
Se il requisito all'ingresso è il lavoro, qui la condizione sarebbe rispettata. E allora perchè non basta?
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