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Tg1, il telegiornale Rai cambia per l'ondata di antipolitica, Notizie di cronaca, Ultime Notizie
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Ieri sera si è presentato a milioni di spettatori una nuova forma grafica e sonora del telegiornale più seguito in casa Rai
Ludovico Einaudi firma con il suo genio le note che contradistinguono la sigla del tg1. Le notizie in sintesi annunciate dal presentatore non hanno più uno stacco forte per marcare la cadenza e l'importanza della notizia ma solo un suono lieve che distrae l'attenzione dello spettatore. Lo studio non è più con uno sfondo chiaro ma con variazione cromatica che tende verso il blu notte. Se era già meno avvincente questo telegiornale rispetto alle televisioni private come quelle Mediaset o Sky adesso si presenta come un notiziario lento e privo di colori che risalta agli occhi del pubblico. Pessima scelta e pessimo gusto e soprattuto poveri i contribuenti che pagano il canone visto che queste modifiche avveniristiche costano molto.
Il conduttore non viene più ripreso lateralmente ma centralmente partendo dal basso verso l'alto. Il tavolo è molto lungo, un'idea per invitare ospiti in studio. Le immagini di sottopancia calano e riportano il giornalista all’interno di un incalzante racconto visivo. Il mappamondo è un mappamondo trasparente illuminato dalla successione delle notizie. Il conduttore del tg non farà uso di ammicamenti per attirare l'attenzione del telespettatori. Il tg1 si deve presentare come un notiziario apolitico a causa della "furibonda ondata di antipolitica". Il direttore del tg1 Gianni Riotta allarmato dalle parole di Beppe Grillo che invocava l'abolizione dei partiti risponde con una programmazione con più rubriche e approfondimenti secondo l'ide del "nastro" e precisa ai critici che "la Cnn italiana esiste già ed è il tg1".
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