Commedia (1956)
Gianni è un bravo ragazzo, studioso e apprezzato da tutti. Ma un giorno s’innamora così perdutamente di Marisa, bellissima soubrette, da abbandonare gli studi, la famiglia e il paese, per seguirla in tournée all’insaputa della madre e degli zii. Antonio Caponi e il fratello Peppino decidono di partire alla volta di Milano per recuperare il nipote, fuori di senno con Lucia, madre di Gianni. A Milano i fratelli Caponi rimangono turbati dal fascino di Marisa. In un ristorante dove si ritrovano per fare baldoria con altre soubrette, c’è anche la bella Marisa, distrutta dal dolore per la forzata separazione con Gianni. Arriva qui anche l’ignaro ragazzo che, pensando ad un ipotetico tradimento della giovane, intona l’indimenticabile Malafemmena, commovendo tutti. Lucia capisce che Marisa è davvero innamorata del figlio e la convince a cambiare vita. Anche i fratelli Caponi, nel nome dell’amore, accettano la coppia felice.
Qui sotto un video estratto dal film che racconta la lettera che i fratelli Cappone scrivono a marisa…
Curiosità:
Famosissima la scena della lettera, dettata da Totò a Peppino e le esilaranti battute verso il loro nemico/confinante Mezzacapa, da cui Massimo Troisi e Roberto Benigni prendono ispirazione per una scena del film “Non ci resta che piangere”.
Secondo la testimonianza di Teddy Reno, che nel film interpreta la parte di Gianni Caponi, nipote di Antonio e Peppino, la famosa scena della lettera fu improvvisata. Essa infatti non era riportata nel copione originale che non avrebbe convinto i due protagonisti e che sarebbe stato più volte stravolto in alcune scene dalla loro geniale estemporaneità. Durante la pellicola si nota che Peppino scrive la seconda meta’ della lettera sull’ultima riga sovrascrivendola piu’ volte.
Celebre anche la frase “Noio volevam savuàr” con cui Totò si avvicina a un vigile urbano di Piazza del Duomo, scambiandolo per un ufficiale austriaco.
Fa da colonna sonora “La malafemmena” composta dallo stesso Totò.
La pellicola incassò circa 1.751.300 £ dell’epoca, equivalenti a circa 40 milioni di euro attuali.
Il doppiaggio del film è pessimo, in particolare quando i due fratelli incontrano la malafemmina nel suo camerino, la Mangini ha ben due voci diverse.
| Trackback URI










Vuoi essere il primo a commentare?