RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Soluzioni RFID » Trasporti più sicuri con l'RFID
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30 Luglio 2007 - Trasporti più sicuri con l'RFIDin "Soluzioni RFID"Una compagnia di trasporti colombiana ha scelto di utilizzare la tecnologia RFID per garantire tracciabilità e sicurezza dei carichi che le vengono affidati.A partire dal mese di giugno, la Emprevi (Empresa de Prevención y Vigilancia), compagnia leader nel settore della logistica in Colombia, ha iniziato a utilizzare un sistema basato sull'identificazione automatica a radiofrequenza per tracciare le proprie spedizioni dai centri produttivi al porto di Buenaventura, da dove vengono imbarcate per essere esportate fuori dal paese. Attraverso questa innovazione, sviluppata in collaborazione con la società californiana Savi Networks, la compagnia colombiana si aspetta di riuscire a risparmiare una cifra vicina ai 350 dollari a container e di ridurre anche di due giorni il tempo di stazionamento in porto dei carichi in attesa di ispezione. Il problema della sicurezza in Colombia è molto sentito dalle industrie di trasporti, che spesso sono costrette ad investire grosse cifre senza ottenere risultati particolarmente apprezzabili. Il capitolo di spesa maggiore è quello dedicato all'ingaggio di guardie di sicurezza private, che devono accompagnare i container lungo tutto il loro percorso per impedire tentativi di furto o di contrabbando di sostanze stupefacenti. Inoltre, una volta giunti al porto, i container sono spesso lasciati diverso tempo ad aspettare l'ispezione da parte delle autorità portuali, che spesso sono costrette a disimballare completamente il carico per poterlo controllare, col rischio di danneggiare in qualche modo la merce. Il sistema SaviTrak, adottato da Emprevi, agisce proprio per evitare questo genere di problematiche. Ciascun container viene dotato di un tag attivo RFID a 433 MHz, montato su una chiusura di sicurezza che attiva un allarme un caso di tentativo di apertura non autorizzata. I lettori corrispondenti sono posizionati all'interno delle fabbriche di origine, nei centri di smistamenteo e naturalmente al porto, oltre che lungo le arterie autostradali più battute, a circa due ore di guida di distanza l'uno dall'altro. Tutti i dati raccolti vengono inviati al al centro elaborazione dati, da dove, in questo modo, si può tenere sotto controllo, in tempo reale, ogni container in tutte le fasi del viaggio. Proprio il fatto che l'allarme scatti ad ogni tentativo di apertura dovrebbe garantire l'assoluta affidabilità del contenuto dei container, riducendo la necessità di controli accurati e potenzialmente invasivi prima dell'imbarco. Secondo i vertici dell'azienda colombiana non sarà un processo immediato, ma confidano che, una volta guadagnata la fiducia delle autorità, il sistema SaviTrak consentirà un risparmio di tempo e di risorse anceh maggiore di quello che già garantisce. Al momento in cui scriviamo sono 8 i centri produttivi che hanno accettato di partecipare al progetto, ma sia Emprevi che Savi Networks sono fiduciosi circa un loro significativo aumento già a partire dal prossimo anno, con l'obiettivo di estendere il sistema anche ad altri porti della Colombia fino a coprire un volume di traffico pari a 3800 container al mese dopo il primo anno di utilizzo. Un'operazione importante, che dimostra come il mondo industriale creda nell'RFID come mezzo per superare problematiche complesse, per le quali si attende da anni di individuare una soluzione adeguata. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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