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Non voglio qui entrare nel merito della rateizzazione proposta, basta leggere il mio sito
per capire quel che ne penso.
E’ evidente che qualcosa non ha funzionato,
stando a quello che scrivono i giornali, la soluzione scelta per alleviare il
peso delle rate che le famiglie debbono sostenere, è come al solito, fortemente squilibrata a
favore delle banche.
Non poteva essere che così: perché al tavolo Tremonti –Abi, non sedevano i rappresentanti
dei principali interessati, i cittadini?
Siamo alle solite, i rappresentanti degli interessi delle
Banche si permettono delle libertà assurde, paiono dettare essi la strada ai
vari Governi, i quali partono con annunci di buon senso e arrivano a
provvedimenti che immancabilmente finiscono per favorire le Banche.
E se debbo dire, trovo la cosa fisiologica: la tecnica
bancaria è materia complessa.
Sapere di Alta Finanza, non implica affatto che
si conoscano i mille escamotage cui le banche dopo decenni di seria
“applicazione”, supportate da ottimi professori docenti Universitari e da
ottimi Sudi Legali di chiara fama, come d’altra parte è nel loro diritto di
commercianti di danaro, ricorrono,a volte anche interpretando disinvoltamente
leggi, regolamenti, circolari.
E’ necessario ripristinare un minimo di equilibrio tra coloro che in questi tavoli in sostanza
decidono delle sorti di migliaia di famiglie.
Naturali interlocutori dovrebbero essere le Associazioni dei
cittadini il CNCU ne conta nel suo ambito anche di “specializzate” in materia
bancaria, credo che Tremonti non possa ignorarlo, se non altro perché nei
nostri siti quotidianamente si collegano
i server istituzionali, compresi quello della Camera e del Senato, nonché tra
gli altri quello del ministero di Grazia e Giustizia; sappiamo inoltre che Senatori e Deputati sono al
corrente non solo della esistenza dello ADUSBEF, ma sanno perfettamente della
sua caratteristica precipua : essere fondamentalmente specializzata nella
materia bancaria. Bastava chiedere, una mano gliela avremmo data volentieri.
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