Veltroni e il suo convincente progetto politico.

Si è chiusa a Milano l'Assemblea Costituente del nuovo Partito Democratico, Veltroni ha ricevuto ufficialmente l'investitura a segretario, Dario Franceschini è stato nominato vice-segretario e Mauro Agostini tesoriere.
Veltroni ha poi proposto che entro il 30 novembre siano creati i gruppi del Pd a tutti i livelli istituzionali e che il 24 novembre, in ogni provincia siano eletti i coordinatori provinciali.
Il discorso di Veltroni è stato pacato, deciso e nello stesso tempo convincente, improntato alla fiducia , alla speranza nel futuro ed al rinnovamento.
Il nuovo Segretario ha saputo infiammare i cuori e parlare alle menti, proponendo un progetto politico tutto incentrato sulla rottura con il passato, attento e rivolto all'avvenire ed ai giovani.
Credo sia riuscito a convincere anche, chi come me nutriva serie perplessità sulla nuova formazione politica.
Un discorso di ampio respiro insomma, che ha affrontato tutti i grandi temi della politica italiana, proponendo soluzioni concrete.
Veltroni ha mostrato ai delegati del Partito Democratico, ma anche all'Italia un nuovo ed interessante progetto politico, che forse riuscirà a dare slancio ad un paese, per troppi anni completamente ripiegato su se stesso.
Volontariamente, con astuzia calcolata, non è andato, come era normale fosse, alla ricerca ad ogni costo delle divisioni con gli altri partiti della coalizione, ma ha avuto il dono della franchezza e della sincerità ,delimitando alcune importanti questioni come la riforma elettorale, giudicata indispensabile, e le future alleanze che saranno ritenute utili ed importanti al progetto, ma non ricercate e perseguite a tutti i costi. In questo caso ha detto il Pd potrebbe correre da solo.
A Milano si è visto il segretario, sentito il suo progetto e programma politico, al contrario è mancato il dibattito interno al partito.
Naturalmente numerose sono state anche le reazioni contrarie a Veltroni o che hanno delineato differenze e distinguo, e sono andate da Giordano (Prc) a Di Pietro , a Storace e a Mastella.
Delusioni però si sono registrate anche all'interno del nuovo partito e sono state manifestate da Rosi Bindi e da Parisi.
Resta un dato di fatto significativo ed è che Veltroni ha delineato, se la coalizione lo vorrà capire, la strada programmatica da seguire per giungere al termine della legislatura con alcuni risultati significativi, primo fra tutti la nuova legge elettorale.
Si è lasciata in tal modo aperta la strada dell'accordo e della continuità della legislatura, dando così una speranza a Prodi ed alla coalizione, se alla fine riusciranno a coglierla.
La reazione più irritata ed irritante però, Veltroni l'ha avuta da Berlusconi, che ancora , e pervicacemente, rimane convinto di essere lui la sola novità della politica italiana.
Ebbene è utile ricordarsi che per ben sette degli ultimi dodici fatidici anni questo paese è stato governato da Berlusconi .
Non è che in quegli anni l'Italia abbia fatto grossi passi in avanti.
Piaccia o non piaccia a Berlusconi la vera novità della politica italiana è Walter Veltroni e, prima o poi se continuerà sulla strada così abilmente delineata, se ne dovranno rendere conto.
Ma anche Fini e Casini, alla fine , dovranno rendersi conto che se finalmente riuscissero a liberarsi di Berlusconi, darebbero una qualche speranza in più a questo paese.






























1 commenti:
Veltroni vuole correre da solo? Faccia pure. Ne riparleremo...
Quanto a considerarlo la novità della politica italiana, francamente, non mi sembra molto obiettivo
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