sabato 1 dicembre 2007

Veltroni si ricordi che "chi è causa del suo mal"....

Alla fine l'incontro tanto atteso si è avuto, Berlusconi e Veltroni non si sono incontrati al buio come due riservati amanti, ma alla luce del sole e ognuno ribadendo, fino alla noia, le rispettive posizioni.
Si presagiva e si sapevano già, grosso modo, i risultati.
Il dialogo e le convergenze, per quanto riguarda la riforma della legge elettorale, sono possibili. Berlusconi non è tanto sciocco da isolarsi da solo.
Le uniche differenze che vengono mantenute e ribadite sono quelle iniziali e cioè, mentre il leader di FI chiede che si discuta del sistema di voto e poi si torni subito alle urne, per Veltroni, al contrario, bisogna "tenere distinte la dimensione del governo da quella delle riforme istituzionali.
La battaglia sembra da trincea, ognuno se ne rimane nelle sue postazioni, ma la tregua è quasi pronta e si aspetta solo di individuare e marcare la nuova linea di confine.
L'accordo alla fine si farà e sarà un accordo su una legge proporzionale, con uno sbarramento (non si sa ancora di che proporzioni) , una sola scheda , un solo turno, un solo voto.
Naturalmente gli alleati dell'uno, e gli ex dell'altro, assistono "all'amplesso" con qualche gelosia e, non a torto, con qualche preoccupazione che non pare infondata.
Ancora una volta Berlusconi, dimostrando di avere nove vite come i gatti, riesce a diventare ago della bilancia.
In questo a dire il vero un qualche aiuto gli viene fornito da Veltroni.
Ed è proprio il comportamento di quest'ultimo che, in qualche maniera, qualche perplessità la crea.
La strada che ha scelto credo sia evidente e palese a tutti, mi auguro sia palese e chiara anche per lui.
Anche perché di Berlusconi si può dire tutto il male possibile, ma non si può certamente dire che sia male consigliato o poco accorto.
Se sarà accordo per la legge elettorale, scordiamoci sia possibile la riforma del sistema televisivo, così come la risoluzione del problema del conflitto di interessi.
Non risolvendo le due questioni, la nostra resta una democrazia malata e Berlusconi, da sconfitto, si trasformerà alla lunga nel vero vincitore.
Veltroni alla fine ha scelto la strada più facile decidendo di aprire la trattativa con Berlusconi invece che con i suoi ex alleati, e personalmente, credo anche, abbia fatto un imperdonabile errore che costerà ancora una volta e complessivamente al paese.
A meno che, ma non credo, Veltroni sia capace di trovare un accordo complessivo su legge elettorale, riforma televisiva, conflitto d'interessi e riforme istituzionali.
Troppo bello da credere, impossibile da realizzare.
Berlusconi non può permettere che questo governo riesca a realizzare le riforme.
Resta anche da chiedersi poi quanto potrà ancora reggere il governo Prodi che perde politicamente qualche pezzo tutti i giorni.
Trovata la legge elettorale, il dubbio che rimane fortissimo è che si darà il benservito all'attuale premier ed al governo e si andrà rapidamente alle elezioni.
Spiace pensare che vi poteva anche essere un'altra strada che avrebbe rappresentato la fine e l'isolamento di Berlusconi e forse la realizzazione di tutte le riforme necessarie al paese se solo si avesse tentato, se solo si avesse osato.
Personalmente non ho mai amato quei capitani che tengono la nave sempre lontana dalle tempeste anche a costo di non raggiungere mai la meta, a volte è utile attraversare un mare in tempesta pur di raggiungere l'obiettivo, serve se non altro ad abituarsi alle avversità delle traversate.
Veltroni alla fine ha scelto, mi pare, la navigazione tranquilla e non so se questo avviene nell'interesse del paese.
Ha scelto di fare qualche cosa rimandando il resto, e ancora una volta, ad un fantomatico futuro.
Io rimango dell'idea che alla fine rischierà di pagare ancora una volta il paese, ma evidentemente Veltroni ha ben ponderato i suoi obiettivi e le sue strategie.
Spero comunque che non ce ne dobbiamo poi pentire tutti assieme, a lui voglio ricordare, ancora una volta, che poi, in ultima analisi , chi e causa del suo mal, non dovrà pretendere di far piangere sempre e solo gli altri, ma alla fine dovrà un po' piangere anche sé stesso.

2 commenti:

Stefano ha detto...

Anche io ritengo che questo sia il momento più propizio dal 1994 per realizare una riforma Tv, non ci si dovrebbe lasciar sfuggire questa occasione e metterla sul piatto

Franca ha detto...

Speriamo che non siano prove di inciucio...

P.S.
Col pugno chiuso, non è credibile nessuno dei due!