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Viggiù.

Grazie a Aldo Nove per ricordarci l’orrore quotidiano in cui viviamo. Cioè si sogna ma siamo dentro quell’orrore, ci si ama ma ancora dentro quell’orrore, si impara ma nell’orrore e per l’orrore. Per fortuna c’è la memoria. Ognuno di noi si ricorderà di un amico di scuola ‘figo’, corraggioso, altruista, che faceva grandi cose e aveva grandi pensieri e talenti, ma poi che ne è stato di quell’amico? Adesso, vent’anni dopo, si è sposato e ha una ‘fabbrichetta di lamiere’. Le cose cambiano ma sempre in peggio. O non ve la ricordate la più bella della classe? Ebbene è finita a fare la parrucchiera e se la vedreste non la riconoscereste nemmeno più tanto è appassita e involgarita. La vita ci cambia. Ci sistema per bene. Le storie di Nove ci ricordano i tempi mitici dei primi videogiochi, e delle serie televisive a puntate, dei cartoni animati giapponesi. Viggiù, un paesino in provincia di Varese dove Nove è cresciuto, è una specie di Eldorado del tempo: Viggiù è fatto di passato, di un passato colorato e commestibile, di plastica e elettronica tascabile, di elettronica a pile ingenua e gracchiante. A Viggiù li ritrovi tutti i personaggi della tua giovinezza, dai più truci ai più splendidi. Gli Europe, Nick Camen, il Paolo Bonolis dei ragazzi, Peppino di Capri, Daitarn III, e ti sembra che Viggiù sia l’Ur-luogo, quello in cui anche tu sei cresciuto. Un’infanzia partecipata e già globalizzata dai primi media. Cartoni animati giapponesi, serie televisive americane…
Ma quanta nostalgia viene a ripensarci. C’è una Viggiù in ogni cuore. Bravo Nove ad averci pensato.

Posted on sabato, settembre 1, 2007 at 08:11PM by Registered Commenterfr in | Comments6 Comments

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Reader Comments (6)

bello il tuo post, contiene tante verità.
ma non capisco una cosa come ha fatto a renderti/ci complici?
hai letto un articolo o in Italia si conosce Aldo Nove e si sa cosa scrive o dice?
scusa la mia ignoranza, ma mi sfugge qualcosa.

settembre 1, 2007 | Unregistered Commentersc

Non conosco Aldo Nove, ma ricordo il Bonolis di Bim Bum Bam, Ufo Robot ed Hello Spank. Ho pianto per la morte di Lady Oscar e André (mi sembravano tanto più strazianti le morti nei cartoni animati rispetto a quelle dei personaggi in carne e ossa di film e telefilm, chissà, forse perché gli attori sono pagati, mentre i cartoni vivono e muoiono "veramente", anche se non esistono nella realtà), ho viaggiato nello "Spazio 1999" quando il terzo millennio sembrava ancora fantascienza. Ho ballato il mio tempo delle mele, ho avuto il poster di John Travolta appeso in cameretta, vicino a quello di Candy Candy in quell'età in cui non si è più bambini, ma si fa fatica ad accettare questa verità. Gli anni dell'infanzia, dell'adolescenza, hanno sempre un sapore così semplice e doloroso, per la loro inafferabilità, per la loro irrecuperabilità. Chissà se i nostri figli, tra venti o trent'anni, guardando i loro figli che giocano con non so nemmeno io immaginare quali diavolerie, diranno "Eh, mi ricordo...il wrestling, che sport delicato! E Dragon Ball...quelli sì che erano cartoni adatti ai bambini! E la semplicità di quei cellulari, che ancora non facevano nemmeno il caffè! Per non parlare dell'elementarità dell'Ipod e della Play Station portatile! Bei tempi passati!"

settembre 2, 2007 | Unregistered CommenterAlianora

Anch'io mi ponevo gli stessi interrogativi di sc. Comunque i più truci li avrei presi e li prenderei a mazzate, nostalgia o meno. :D

settembre 2, 2007 | Unregistered CommenterABS

Be', si forse sono stato un po' troppo elusivo. Cito Aldo Nove perché ogni volta che leggo qualcosa di suo è come se addentassi la madelaine di Proust: è un attimo e si spalanca un pozzo di memoria condivisa.
é vero Alianora, anch'io mi chiedo cosa tratterranno della loro giovinezza le nuove generazioni. Quali cartons verranno mitizzati fino a diventare memoria condivisa; quali giochi o personaggi. Sono sicuramente in errore eppure mi pare quasi che nel magma in cui loro sono immersi, faticherà a riemergere qualcosa di così pregno di significato e intriso di nostalgia com'è stato per noi, che eravamo ancora così ingenui e capaci di meraviglia. Forse invece i ragazzi d'oggi proveranno tutto ciò dinanzi a un Harry Potter.

settembre 2, 2007 | Unregistered Commenterfabrizio

Ken!!!

settembre 3, 2007 | Unregistered CommenterJOY

ma va la! occhi di gatto! e meglio ancora: pegaso di "i cavalieri dello zodiaco".

settembre 3, 2007 | Unregistered Commentersc

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