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- Notizie e novità sul VoIP (Voice over IP) dall'Italia e dal mondo[Varie] Vita dura per i provider di servizi VoIP in Bangladesh
12 Ottobre 2007 - Redazione di Voipping.com
Multa record per la divisione bengali del provider norvegese Telenor, che forniva servizi Voice Over IP ritenuti illegali sul territorio del paese asiatico.
Solo pochi giorni fa abbiamo sottolineato come il governo del Bangladesh avesse deciso di dare un significativo giro di vite alla sua politica di stretto controllo sulla diffusione e l'utilizzo della tecnologia VoIP all'interno dei propri confini.
Dopo provvedimenti legislativi e veri e propri blitz operati dalle forze di polizia locali, quest'oggi segnaliamo la multa record ricevuta da GrameenPhone, la più principale compagnia operante nel settore della telefonia mobile del paese.
Al provider, controllato dalla compagnia norvegese Telenor, è stata comminata una sanzione di ben circa 24,5 milioni di dollari per avere infrante le strettissime leggi che regolano l'utilizzo della telefonia IP e la gestione delle chiamate internazionali.
Con un comunicato ufficiale pubblicato nell'area stampa del proprio sito ufficiale, GrameenPhone dichiara di accettare la multa e di essere pronta a pagarla, in quanto consapevole di non avere adottato misure sufficienti a prevenire l'utilizzo scorretto dei propri prodotti, con il risultato di causare potenziali perdite di introiti alle casse statali.
Ciò nonostante, l'ufficio stampa precisa anche che GrameenPhone non è stata accusata di operare direttamente chiamate internazionali, che per legge in Bangladesh possono essere effettuate solo sulla rete controllata dall'autorità statale per le telecomunicazioni, sul proprio network, ma di una sorta di responsabilità oggettiva. Nel corso dei vari blitz operati dalle forze di polizia locali a partire da gennaio sono infatti state trovate diverse SIM GrameenPhone.
Quella riguardante GrameenPhone è solo l'ultima di una serie di vicende simili che hanno colpito diversi provider in Bangladesh negli ultimi mesi: prima della compagnia di origine norvegese, infatti, altre sanzioni avevano colpito anche operatori mobili come Banglalink, AKTEL e CityCell e il fornitore di connettività wireless Bay Phones. Certamente non un buon segno per lo sviluppo di un regime di libera concorrenza nel settore della telefonia IP all'interno del paese asiatico, in vista dell'inizio della vendita delle licenze VoIP a operatori privati previsto, secondo quanto comunicato dalla Bangladesh Telecommunications Regulatory Commission (BTRC), per la fine di Ottobre.
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