Passano
vanno
conficcano
mura
su biglie
biglie
su mura indolenzite
orge non capitate
il capo ricciuto sulla cesta
vertebra che si alza lentamente
occhio che aspetta il taglio di clessidra
uccelli neri che sbattono le ali
il vento che misura giù
parole di ghigliottina
passi consueti
sulla neve
neve
su passi
che irrorano
guardano
spengono
“il tempo che misura giù parole di ghigliottina” sembra proprio implacabile.
Vi invito a visitare il nostro sito web di Ortona nato per opporsi alla costruzione di un centro di desolforazione del petrolio nella nostra regione.
http://ortonaviggiano.altervista.org/
grazie farfalla…
eh sì, è un vento che non appare come brezza, che non rinfresca dagli affanni, ma è un gelido trasversare.
un beso
Greta, rileggendola ti posso dire che non risente affatto dell’architettura “grafica”. Riesce a stare asieme da sè, anche in un’impaginazione più libera…provato. E’ molto evocativa e profonda, un pizzico dark.
E poi noto che riesci a de-costruire il linguaggio anche tramite espedienti non meccanici (come i miei) , rarefacendo la presenza di verbi a tempi finiti.
Bisogna arrivare a definire solo il flusso di pensiero, a fissare sul foglio le sensazioni, ma io inizio a rifuggire la limatura del verso. Mi influenzerai con questa tecnica dell’allitterazione degli aggettivi, ne sono certo.
ciao
Apolide