La necessità aguzza l'ingegno. Grafica rivoluzionaria
In un periodo in cui le manifestazioni universitarie a difesa dell'istruzione vengono paragonate alla rivoluzione culturale del '68, a Milano, la Fondazione della Bibilioteca di via Senato espone per la prima volta una ricca serie di documenti della contestazione.
Passare il segno - La forma della contestazione 1968*1977 è un percorso attraverso ciclostili, libri, giornali e manifesti che sottolinea come la 'rivoluzione' contaminò e cambiò radicalmente anche i linguaggi della comunicazione.
La povertà di risorse degli studenti, che si trovano a comunicare a basso costo e velocemente le proprie iniziative, da vita a uno stile scarno e poco interessato alla forma, lontano dallo stile ottocentesco a cui sono ancora legati i libri.
Il confronto con le esperienze internazionali getta il seme di un rinnovamento tipografico che vedrà la sostituzione dei frontespizi canonici con il minuscolo e l'impaginazione a bandiera.
Le copertine, attraverso l'uso della mono e bicromia come risparmio in fase di stampa, introducono immagini al tratto fortemente simboliche e impaginazioni sempre più elaborate, contagiate dalle sperimentazioni della Pop-Art.
Originali soluzioni che vedono sempre più spesso il colore protagonista e simbolo della contestazione: non più solo nero su bianco ma titoli che 'bucano'.
Una mostra storica, interessante per chiunque voglia sapere qualcosa di più del decennio più lungo del secolo scorso ma soprattutto importante per chi si occupa di grafica e comunicazione. Utile non solo per ricordare le proprie radici ma per nuove idee e soluzioni, magari rivoluzionarie.
Passare il segno
La forma della contestazione 1968*1977
fino al 17 gennaio 2009
Bibioteca di via Senato
via Senato, 14 - Milano
da martedì a domenica, orario continuato
ingresso gratuito
Passare il segno - La forma della contestazione 1968*1977 è un percorso attraverso ciclostili, libri, giornali e manifesti che sottolinea come la 'rivoluzione' contaminò e cambiò radicalmente anche i linguaggi della comunicazione.
La povertà di risorse degli studenti, che si trovano a comunicare a basso costo e velocemente le proprie iniziative, da vita a uno stile scarno e poco interessato alla forma, lontano dallo stile ottocentesco a cui sono ancora legati i libri.
Il confronto con le esperienze internazionali getta il seme di un rinnovamento tipografico che vedrà la sostituzione dei frontespizi canonici con il minuscolo e l'impaginazione a bandiera.
Le copertine, attraverso l'uso della mono e bicromia come risparmio in fase di stampa, introducono immagini al tratto fortemente simboliche e impaginazioni sempre più elaborate, contagiate dalle sperimentazioni della Pop-Art.
Originali soluzioni che vedono sempre più spesso il colore protagonista e simbolo della contestazione: non più solo nero su bianco ma titoli che 'bucano'.
Una mostra storica, interessante per chiunque voglia sapere qualcosa di più del decennio più lungo del secolo scorso ma soprattutto importante per chi si occupa di grafica e comunicazione. Utile non solo per ricordare le proprie radici ma per nuove idee e soluzioni, magari rivoluzionarie.
Passare il segno
La forma della contestazione 1968*1977
fino al 17 gennaio 2009
Bibioteca di via Senato
via Senato, 14 - Milano
da martedì a domenica, orario continuato
ingresso gratuito
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