Il grande compositore Johann Sebastian Bach è stato il primo musicista ad amalgamare con successo i diversi stili musicali nazionali sino a quel momento presenti in Europa occidentale.
Nel combinare insieme quanto c'era di meglio nella tradizione musicale italiana, francese e tedesca, riuscì ad arricchirle tutte. Non particolarmente famoso in vita, fu quasi dimenticato nei cinquantanni che seguirono la sua morte; ma la sua fama è cresciuta costantemente negli ultimi centocinquanta anni, ed oggi è universalmente riconosciuto come uno dei due o tre più grandi compositori di tutti i tempi, anzi per qualcuno, come il più grande in assoluto.
Nacque nel 1625 a Eisenach, in Germania; fu fortunato, perché vide la luce in un ambiente in cui il talento musicale era ammirato e le conquiste in questo campo venivano incoraggiate.

La famiglia Bach era famosa nel mondo della musica già molti anni prima della nascita di Johann Sebastian: il padre era un ottimo violinista, due suoi prozii erano stati compositori di talento, e molti suoi cugini erano musicisti assai rispettati.
La madre morì quando Johann aveva nove anni, e quando ne aveva dieci morì il padre.
Successivamente ottenne una borsa di studio presso la scuola di San Michele a Lüneburg, in parte per merito della sua bella voce, in parte per le condizioni di indigenza in cui versava.
Si diplomò al San Michele nel 1702, e l'anno seguente venne assunto come violinista da un'orchestra da camera.
Nei successivi vent'anni ricoprì molti incarichi, ma divenne soprattutto famoso come straordinario organista, sebbene fosse anche compositore, insegnante di musica e direttore d'orchestra.
Nel 1723, all'età di trentotto anni, fu nominato Cantor della chiesa di San Tommaso a Lipsia, e mantenne questo incarico per i restanti ventisette anni della sua vita. Morì nel 1750.
Benché avesse sempre un buon lavoro e fosse agevolmente in grado di mantenere la propria famiglia, non fu mai, in vita, famoso quanto lo furono Mozart e Beethoven (o anche Franz Liszt e Frederic Chopin).

Non tutti i suoi datori di lavoro riconobbero il suo genio. A Lipsia il consiglio cittadino avrebbe voluto assumere un «musicista di prim'ordine», e fu soltanto quando non riuscì ad assicurarsi i servigi dei due musicisti in cima alla lista che a malincuore offrì l'incarico a Bach!
Tuttavia, qualche anno prima, quando volle lasciare il posto di organista e di primo violino che occupava presso la corte ducale di Weimar per un nuovo incarico, il duca era così restio a lasciarlo andare che lo fece imprigionare.
Bach trascorse più di tre settimane in prigione prima che il duca finalmente acconsentisse alla sua partenza).

All'età di ventidue anni sposò una cugina di secondo grado, dalla quale ebbe sette figli; la donna morì quando Bach aveva trentacinque anni, e l'anno successivo il musicista si risposò.

La seconda moglie non soltanto lo aiutò a crescere i primi sette bambini, ma ne mise al mondo altri tredici.
Soltanto nove di essi gli sopravvissero, e quattro divennero a loro volta musicisti di fama.
Bach fu un compositore prolifico; tra le sue opere ricordiamo circa 300 cantate, l'insieme di 48 preludi e fughe che compongono il clavicembalo ben temperato, almeno altri 140 preludi, oltre 100 composizioni per clavicembalo, 23 concerti, 4 ouverture, 33 sonate, 5 messe, 3 oratori, e molto altro ancora. Complessivamente fu autore di oltre ottocento componimenti musicali seri nel corso della sua vita.
Era luterano, ed era profondamente religioso; desiderava che la sua musica servisse la Chiesa, e la maggior parte delle sue composizioni ha carattere religioso.
Non cercò di inventare nuove forme musicali, ma portò quelle già esistenti al più alto livello di perfezione.

Durante il mezzo secolo successivo alla sua morte, la sua musica fu in larga parte ignorata.
(Va tuttavia notato che i più grandi musicisti del suo tempo - Haydn, Mozart, e Beethoven - apprezzarono il genio di Bach).
Nuovi stili musicali si stavano evolvendo, e la musica "antiquata" di Bach cadde temporaneamente nell'oblio.
Dopo il 1800, tuttavia, si registrò un rinnovato interesse per le sue composizioni, e da allora in poi la sua fama e la sua popolarità sono state in continuo aumento.
Bach è più popolare oggi, in quest'epoca laica, di quanto non fosse in vita; in effetti è strano che un compositore considerato duecento anni fa antiquato, tanto per lo stile quanto per i contenuti, sia oggi universalmente ammirato. 
Qual è il motivo di questa sua immensa fama?

In primo luogo viene generalmente considerato, sotto il profilo tecnico, il miglior artigiano tra tutti i principali compositori.
Aveva familiarità con tutte le risorse musicali del suo tempo, ed era in grado di utilizzarle impeccabilmente.
Ad esempio, nessun compositore successivo ha mai potuto rivaleggiare con lui quanto alla padronanza artistica del contrappunto (una tecnica secondo la quale due e più melodie separate vengono eseguite contemporaneamente).
Inoltre, le sue opere sono ammirate per la logica e la diversità dell'orchestrazione, per l'efficacia dei temi e l'espressività delle melodie.
Gli appassionati di musica più seri sono attratti dalla profondità e dalla complessità della struttura delle sue composizioni, che esercitano un fascino più duraturo di quello di opere più facilmente comprensibili scritte dalla maggior parte degli altri compositori.
Molti di coloro che hanno per la musica un interesse più superficiale pensano che Bach sia un compositore piuttosto difficile; ma va sottolineato che i suoi ammiratori non appartengono a una ristretta élite musicale; i suoi dischi probabilmente si vendono di più di quelli di qualunque altro musicista classico, eccezion fatta per Beethoven.
Certo Bach non è altrettanto importante di Beethoven; non soltanto le opere di quest'ultimo sono più famose, ma egli osò introdurre anche delle innovazioni che hanno influenzato il corso della storia della musica, cosa che Bach non fece.
Considerata tuttavia la duratura fama di cui gode la sua musica e la grande influenza che ha esercitato sui compositori successivi, viene annoverato a buon diritto in questa sezione tra i personaggi che hanno fatto la Storia.