Lavoro - come farsi aumentare lo stipendio

Questo interessante articolo è tratto da FMM che ha rivolto la domanda ad un esperto cacciatore di teste e coach.

  • La prima cosa da capire - Se ti poni questa domanda è perché sei dipendente di un’azienda privata. La prima cosa da capire è se sei pagato poco rispetto ai tuoi colleghi pari grado, o se è la tua azienda che, rispetto ad altre dello stesso settore, paga poco.
  • Non c’è solo lo stipendio - In effetti, all’interno di uno stesso settore alcune aziende pagano poco, altre molto: dipende dal tasso di turn over del personale e dal prestigio del marchio aziendale. Nel valutare la tua posizione, non limitarti a considerare solo l’aspetto economico, ma prendi in considerazione il valore di mercato della tua azienda, la formazione che ti garantisce, l’eventuale libertà d’azione di cui godi, la qualità dell’ambiente umano, la stabilità e la sicurezza che ti offre.
  • Quando restare e quando andarsene - Gli uomini tendono a misurarsi sull’entità dello stipendio, ma sono solo le mansioni basse o poco qualificate a essere valutate unicamente in termini di denaro. Lavori in un’azienda il cui marchio è leader di mercato? Forse sei pagato poco, ma quel marchio sul tuo curriculum vale molto! Lavori in un’azienda di scarso peso, sei pagato male, l’ambiente è deprimente e impari poco? Prova a sondare il mercato: è giunto il momento di cambiare azienda.
  • Le tre strade per l’aumento - II tuo stipendio dipende: 1) dal tuo inquadramento e dal contratto nazionale di categoria; 2) da un eventuale contratto integrativo, cioè dagli accordi aggiuntivi della tua azienda con i sindacati; 3) da un sistema di incentivazioni, premi e benefit non negoziati con i sindacati. Quindi se vuoi guadagnare di più, hai tre opzioni: cercare di cambiare ruolo e ottenere una promozione; chiedere un aumento per i risultati che hai ottenuto (a patto che l’azienda abbia un trend di mercato positivo); chiedere un aumento puntando sulle tue competenze professionali.
  • Soddisfatto per tre mesi - Avere la sensazione di essere retribuito con equità è importante, ma curiosamente la soddisfazione per l’aumento dello stipendio ha un beneficio motivazionale di soli tre mesi: passato questo periodo, non influisce più sulle tue motivazioni al lavoro.
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