“VIDEO SHOCK” - Italia sotto accusa per l’importazione di cavalli

Agosto 4, 2007 by smink  
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trasporto1.jpgItalia sotto accusa per l’importazione di cavalli e asini dall’Europa orientale
In un articolo della BBC del 9 febbraio u.s., firmato Alex Kirby, tale attività di importazione è stata descritta come uno degli aspetti più crudeli del commercio di animali vivi in Europa.
Ogni anno vengono importati in Italia, su autocarri, 150.000 cavalli provenienti dai paesi dell’est europeo e 7.000 asini provenienti dalla sola Romania. Il numero dei cavalli importati nella Comunità Europea è, complessivamente, di circa 250.000 capi equini.

…segue in fondo l’articolo il video SHOCK

Gli animali vengono sottoposti a un lungo viaggio che dura 90 ore e comprende il passaggio di varie frontiere (stranamente tutte di paesi non comunitari), prima di essere abbattuti nei mattatoi italiani. Partendo dall’Europa orientale, gli autocarri attraversano la repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria e la Slovenia prima di entrare in Italia a trasporto3.jpgGorizia. Da qui il viaggio degli animali deve ancora durare a lungo. Un trasporto dalla Lituania alla Sardegna, di 2.400 chilometri, è durato 95 ore.

Quando arrivano in Ungheria, che è a metà del viaggio, molti cavalli sono in condizioni spaventose. Molti sono esausti e disidratati, alcuni sono feriti, altri stanno morendo o sono già morti. Gli animali caduti sul piancito del camion per debolezza o per le frenate, non possono rialzarsi e vengono calpestati dai compagni. I camionisti tentano di farli alzare colpendoli e pungolandoli con bastoni. Se non si rialzano vengono trascinati moribondi fuori dal camion.
Nel passaggio da uno Stato all’altro non vengono effettuati controlli, perché gli animali sono “in transito”. I somari importati dalla Romania per essere adoperati nell’industria degli insaccati, soffrono terribilmente durante il viaggio e subiscono un trattamento brutale. Molti di essi sono molto giovani.
La ILPH e anche altre associazioni, soprattutto inglesi e tedesche, hanno chiesto all’Italia di fermare questo orrendo traffico, ma fino ad ora inutilmente.
Questo tipo di commercio deve essere sottoposto a controlli conformi con i regolamenti europei sulla salvaguardia degli animali ed è necessario che le norme CEE vengano fatte rispettare a Gorizia dove, come riferisce il citato articolo della BBC, “esse vengono regolarmente ignorate”. La ILPH (International League for the Protection of Horses), che segue il problema con grande attenzione, sostiene che la cosa migliore sarebbe quella di abbattere gli animali nel luogo di origine, nel rispetto di tutte le direttive della Comunità Europea in materia. In tal modo il commercio riguarderebbe solo la carne macellata e si eviterebbero agli animali inutili e lunghe sofferenze. In un suo rapporto Jeremy James ( ILPH) dice che gli animali vengono acquistati da commercianti italiani con pochi scrupoli, che li comprano a prezzi stracciati incuranti delle loro condizioni. La sola Romania ha un parco equino di 800.000 capi dei quali circa 15.000 sono affetti da anemia equina infettiva. Inutile sottolineare il pericolo che si corre in Italia se gli animali vengono introdotti con controlli inesistenti o sporadici. In Romania la legge proibisce l’esportazione di cavalli destinati al macello se non sono stati prima sottoposti in loco all’esame detto ELISA per la trichinosi. Gli importatori, però aggirano il problema dichiarando che i cavalli sono destinati all’allevamento, destinazione che non richiede il test ELISA.

Si corre, perciò, il rischio che la trichinella venga immessa nella catena alimentare. Risulta che ci siano stati dei casi di trichinosi (malattia parassitaria) in Francia e in Italia.
Gli sporadici esami del sangue che vengono effettuati a Gorizia rappresentano, in questo caso, una procedura inefficiente ed inutile, perché la trichinella non può essere individuata nei campioni di sangue non essendo un patogeno (vedi anche l’articolo “Un altro allarme: la carne di cavallo”.

Uno dei motivi di rilevanza economica, che alimenta questo traffico, è il seguente escamotage probabilmente permesso dalla legge. La carne importata viva in Italia e poi macellata viene messa in commercio come “Produzione Nazionale”. La carne di animali nati in Italia e qui macellati viene invece commercializzata come “Produzione Italiana”.

Il 9 febbraio 2000 la presentatrice televisiva Wendy Turner e il commentatore della BBC Sir Peter O’ Sullivan hanno presentato all’ambasciatore d’Italia a Londra un filmato (del quale anche noi siamo in possesso) che documenta questo deprecabile commercio. Sir Peter ha detto: “Ogni uomo, donna o ragazzo che ha rispetto per il cavallo resterà per sempre perseguitato dalle immagini di questo orribile traffico, che disonora sia la Comunità Europea che la razza umana.”
…fonte www.proequoweb.com

VIDEO SHOCK CON IMMAGINI CRUDE, CHI è TROPPO SENSIBILE NON LO GUARDI MA ALMENO LEGGA QUI SOTTO
So che in questi caso mi sentirò dire che è forte ma
chiedo di astenersi dal guardarlo solo a quelle persone che
non lo fanno per effettivi problemi di ansia o altro. Chi
ama davvero gli animali e crede davvero nel loro aiuto
visiti questo link e guardi per questi 7 minuti. Le lacrime
scenderanno ma c’è da tener duro perchè DOBBIAMO vedere
e conoscere certe situazioni, cosa sta dietro una bistecca o
dietro un cavallo non più bavo a correre o dietro cavalli
che non servono più.
Sono molto triste aldilà del mio essere vegetariana ma mi
chiedo perchè esistano delle persone così e non esista
chi li mette al posto dei cavalli… forse capirebbero ma ne
dubito… per un rispetto di chi non ha voce GUARDIAMO e
giriamo questa email a chi conosciamo e anche a chi non…
DECIDIAMO DI SAPERE ANZICHè NON SAPERE!!!!
Piangiamo e soffriamo con loro per sapere di queste
sofferenze :-( anche se ogni video sarà come il primo
visto… un dolore che spacca il cuore di chi davvero ama
gli animali e di chi non nasconde la testa sotto la sabbia
facendo finta di NON sapere visto che l’immaginazione di
alcune situazioni non potrà mai dare l’idea di un video
reale.
Mery (Sezione Oipa Pavia)


Commenti

5 Responses to ““VIDEO SHOCK” - Italia sotto accusa per l’importazione di cavalli”

  1. versus on Agosto 23rd, 2007 7:49 pm

    Insulso..veramente shoccante!!

  2. gemma on Novembre 10th, 2007 4:35 pm

    io vado a cavallo…e perciò tengo molto ai cavalli.non riesco a capire come fanno a trattare make i cavalli…anzi tutti gli animali…io,vorre far finire di soffrire questi povri animali,e fare le stesse cose a coloro senza cuore che hanno osato far soffrire animali!!smettiamo tutti di uccidere animali,fargli soffrire ingiustamente…è inutile..prendere 1 animale se poi non ci piace e lo facciamo soffrire!SMETTIAMO DI FAR SOFFRIRE ESSERI VIVENTI CHE NON HANNO NESSUNA COLPA!!BASTA!!spero di avervi fatto capire qualcosa…ciao ciao gemma94

  3. gemma on Novembre 10th, 2007 4:41 pm

    sono ancora io….voglio farvi 1 domanda:ma perchè noi esseri umani;facciamo queste cose?!
    cosi tanto x fare!perchè non sappiamo che fare o ci annoiamo!!sono cose inutili,che portano dolore e sofferenza!!dobbiamo smettere!come ha detto anke versus,è insulso!!non ha senso!!siete proprio senza cuore!!!!!!
    1 frase che mi dice sempre mia mamma:NON FATE AGLI ALTRI,CIò CHE NON VOLETE CHE SIA FATTO A VOI!ciao gemma

  4. possimble on Gennaio 27th, 2008 7:36 pm

    xk????
    poveri!!!!!!!!!!!!! NN SI POSSONO TRATTARE COSì!!!!!

  5. Maretta on Gennaio 27th, 2008 7:42 pm

    hai ragione gemma!!! gli omini dovrebbero capire le sofferenza che provano gli animali ad essere trattati così!!!!! e, come dici tu… anche secondo me bisognerebbe far provare a queste persone la stessa cosa che provano gli animali!!!! LASCIAMOLI GODERE LA VITA E NN RVINIAMOGLIELA!!!!!!! Piuttosto AIUTIAMOLI!!!!
    by maretta

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