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Le formiche ricche ma povere

(Guarda il video)

E’ impressionante quanto sia vero il fatto che, uscire di casa è un po’ come immergersi in mare aperto, senza dimenticarsi, però, che le bombole dell’ossigeno siano cariche a sufficienza. Perché tutto quello che potremmo fare, una volta messo il piede fuori dalla propria dimora, comporta, di sicuro, un consumo di denaro. Quindi, caricato il portafogli di banconote e monetine, solo allora si potrebbe essere pronti per andare a fare una passeggiatina al parco, magari con un amico che non vediamo da tanto tempo.

Paghiamo tutto, anche per una semplice passeggiata e, paghiamo salatamente: basti pensare al biglietto dell’autobus o al prezzo della benzina per l’auto, se l’appuntamento non è vicino; a quanto si paga per due tazzine di caffè con ghiaccio, se questo, col ghiaccio, sia una nostra passione; siccome non siamo dei cammelli, al costo di una sola bottiglietta d’acqua liscia, se la giornata è particolarmente afosa come quelle di quest'estate; al valore del ticket del parcheggio auto sul lungomare, se si desidera andare sulla spiaggia libera (se poi si opta per gli stabilimenti balneari, allora vi volete proprio male!);  qualora si desideri sorseggiare quella bottiglietta d’acqua comprata al bar, seduti al tavolino, all’ombra, a quanto si paga per un coperto (sì, paghiamo anche l’ombra!).

Cosa ci ha spinti a rendere valutabile quasi tutto quello che è parte della vita di ogni essere umano? Ciò che riteniamo valutabile è per tutti importante, quindi significa che esso ha valore e che, come tale, è sucettibile ad essere oggetto di scambio. Ma perché scambiamo ciò che è importante? Perché le cose importanti, iniziano ad essere oggetto di scambio nell’esatto momento in cui esse diventano rare. E se penso a cose importanti, attualmente oggetto di scambio, come allo svago, alle medicine, all’acqua e, probabilmente in un futuro non molto lontano, anche all’aria, io rabbrividisco.

La storia della nostra civiltà è caratterizzata da un continua e, sempre più veloce, evoluzione. Fermarla è letteralmente impossibile. Un asteroide che impatta violentemente sulla Terra cambierebbe davvero la velocità di questa evoluzione; annienterebbe la nostra civiltà o, quanto meno, rallenterebbe il suo folle progresso. Ma, secondo questa ipotesi, del probabile futuro, i protagonisti non saremmo noi. Il compito della nostra civiltà dovrebbe essere quello  di spingersi verso il buon senso comune; irraggiungibile per un uomo ma, da ambire per una comunità.

La vita in un mondo dove tutto ha un prezzo e, dove tutti devono comprare tutto, è l’equivalente di vivere nella miseria più disperata che ci possa essere per un uomo. (Guarda il video)

18 Commenti
Postato il 28/08/2008 da Pasquale Marinelli nella categoria Economia
da chatty @ 02/09/2008 04:35 pm
Lo credo anch'io, non tutto ci viene detto. Chissà... per fortuna internet, la rete e i blog come questo ci fanno sentire più liberi di quanto non siamo!
da tupu @ 02/09/2008 04:24 pm
catastrofista direi più che pessimista! wink però ha del senso... c'è un'altra cosa preoccupante, oltre alla'asteroide: tutto quello che nn ci viene detto. Credo che l'uomo potrebbe smettere di essere parassita, le energie alternative sono molteplici sotto i nostri piedi, ma chissà perchè(cioè lo so il perchè...) il petrolio la fa da padrone!!
da alex @ 02/09/2008 02:40 pm
Sarò pessimista, ma io la vedo così:

L'uomo è un parassita, la Terra l'ospite, l'asteroiode, purtroppo, la cura.
da tupu @ 01/09/2008 03:44 pm
vero vero Vale... ma perchè c'è sempre più bisogno di possedere e di farlo vedere agli altri... e si xkè la proprietà senza gli altri mi dite che senso ha??? avere una borsa Gucci su un'isola deserta nn ha senso!
da marnevi @ 01/09/2008 08:28 am
io tovo interessante la citazione di Valeria. In altre parole, abbiamo esteso il senso della propietà sulle cose di nessuno e abbiamo ristretto il concetto ai singoli. La nostra è una civiltà basata sulla "proprietà" delle cose.
da Valeria @ 01/09/2008 08:01 am
Aveva proprio ragione Rousseau: "Il primo che, dopo aver recintato un terreno pensò di dire -questo è mio!- e trovò altri tanto ingenui da credergli, fu il vero fondatore della società civile (...)SIETE PERDUTI SE DIMENTICATE CHE I FRUTTI SONO DI TUTTI E LA TERRA NON E' DI NESSUNO!"
da tupu @ 01/09/2008 07:40 am
per me quella è contentezza. La felicità sono quei piccoli attimi irripetibili, quegli istanti che ti fanno sentire leggero... beh anche la fiducia nn ha valore d'uso... si si
da marnevi @ 01/09/2008 02:22 am
io credo che l'unica cosa che non si possa comprare sia la fiducia. Per guadagnarsi la fiducia non c'è bisogno di compromessi, per avere fiducia è necessario solo l'istinto.
da frank @ 31/08/2008 01:45 pm
Puo' essere.Ma se felicita' intendi anche sentirti semplicemente appagata o soddisfatta (magari per un acquisto),allora anche la felicita' potrebbe avere un prezzo!!
da tupu @ 31/08/2008 01:14 pm
se è capitato significa che anche l'amicizia ha un prezzo! crying
Purtroppo!

Sai forse cosa per me non ha prezzo, la felicità.che ne dici?
da frank @ 31/08/2008 10:42 am
E' capitato,ma non e' poi cosi grave,se non diventa una routine! smile
da tupu @ 31/08/2008 08:49 am
che bello un nuovo parere con ciu confrontarsi!!! smile

Io purtroppo non sono la persona più adatta per parlare di amicizia. Ho avuto così tante batoste... Quasi come se il capitale umano servisse per comodità, quando ce ne fosse bisogno, e ovviamnete sempre per parlare di se stessi e mai per ascoltare. Ma io sono stata davvero sfortunata. E cmq questa mia testimonianza ti può dimostrare come anche l'amicizia può essere un valore d'uso: non hai mai avuto amici che ti sfruttavano per la macchina, per un passaggio, per non restare soli, ecc...?
da frank @ 31/08/2008 08:27 am
Saro' ingenuo a farlo,ma credo che sia rimasto ancora qualcosa oggettivamente priva di valore d'uso o di scambio e non monetizzabile,ma comunque preziosa:ad es. l' Amicizia.Coltivarla non e' costoso,ma alla fine ci si trova un consistente capitale "umano" che potrebbe tornare utile magari in futuro!!Sbaglio?
da tupu @ 31/08/2008 06:31 am
ma è troppo strano che siamo sempre nopi tre a parlare... boh?? tu che ne panesi chatty??? e tu marnevi???
da tupu @ 30/08/2008 12:17 pm
Ma chatty immagina un mondo fatto di generosità, niente egoismo... si lo so un sogno, ma immagina... soffice sensazione di paradiso...
da chatty @ 30/08/2008 12:06 pm
Rgazzi qui si fa filosofia... E la cosa mi diverte un sacco. Erano anni che non lo facevo.
Grazie Pasquale!!

Se posso dire la mia l'egoismo è un bene. Ero, in passato un' altruista, e voi non avete idea di quanto si soffre a mettere il proprio animo in pasto ai lupi. Sembra una società divisa da chi dà, eterno altruista, e da chi pretende, solo egoista. l'Equilibrio ragazzi, quello dovrebbe essere ricercato. Non fa bene l'altruismo non fa bene l'egoismo!
da marnevi @ 30/08/2008 05:46 am
Io penso che non c'è da meravigliarsi. L'uomo è così; egoista per natura (come tutti gli esseri viventi di questa terra). Però gli uomini sanno discernere l'egoismo dall'altruismo; questo lo aiuta, spesso, ad essere in contatto con la propria anima e a star meglio.
da tupu @ 29/08/2008 06:11 am
Mi hai fatto davvero riflettere, con considerazioni che non avevo mai fatto. Le cose importanti diventano oggetto di scambio qundo diventano rare, NON E' UN CASO! L'egoismo ci circonda, e ognuno pensa al proprio formicaio. E questo vale per le cose, ma purtroppo anche per le persone:non ci si ferma davanti a niente per i soldi! Sfruttiamo tutto ciò che può renderci denaro anche la svalutazione del lavoro o del lavoratore. Stiamo lasciando che il nostro istinto di lupi prenda il sopravvento sul cuore, sui valori, sulla gentilezza, sull'onere dell'uomo. Hobbes l'aveva sempre detto: bellum omnium contra omnes; homo homini lupus = l'uomo è un lupo divoratore per ogni altro uomo...
http://it.wikipedia.org/wiki/Homo_homini_lupus
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