Listeriosi in Canada, è crisi sanitaria
By 43zero58 26 Ago 2008 in Avvisi di rischi alimentari
Sale a dodici il bilancio delle vittime, undici in Ontario
Aumenta il numero dei morti causati dalla listeriosi, che ieri è balzato da 4 a 12, 11 in Ontario e uno in British Columbia, mentre i casi confermati sono passati da 21 a 26. Altri 29 sono sotto osservazione in tutto il Canada. A rivelare i numeri delle proporzioni che sta assumendo l’epidemia, scoppiata dalla fabbrica di Toronto della Maple Leaf Food, sono state ieri le autorità sanitarie, che hanno effettuato le analisi sui campioni di carne, e il ministro dell’Agricoltura, Gerry Ritz.
Ma la vicenda sta prendendo anche una piega legale e passerà presto dai laboratori d’analisi alle aule di tribunale. A distanza di una settimana dalla class action lanciata contro la Sunrise Propane, infatti, anche la Maple Leaf ieri ha avuto la sua. È partita da Montréal e si è subito estesa a quattro Province: Ontario, Québec, Manitoba e Saskatchewan, quelle dove si è verificato il maggior numero di casi.
Mentre il ministro della Sanità, Tony Clement, definiva «un successo» (da 20 milioni di dollari) il ritiro dal mercato dei prodotti targati Maple Leaf, un avvocato di Montreal, Tony Merchant, stava preparando il fascicolo della maxi class action contro l’azienda. Un primo passo legale, che forse impiegherà anni per raggiungere i risarcimenti richiesti, e che, in prima battuta, la portavoce dell’azienda, Linda Smith, ha commentato come «una speculazione alla quale non eravamo preparati». Ma il Ceo della Maple Leaf ha prontamente ribattutto che l’azienda farà di tutto per il bene dei consumatori perché a questo punto la loro fiducia non ha prezzo.
La strada per riconquistarla, però, è lunga e siamo solo all’inizio. La listeriosi, infatti, ha un periodo d’incubazione che può variare da tre giorni a due mesi e «i casi potrebbero aumentare», ha detto ieri durante una conferenza stampa David Butler-Jones, Chief Public Health Officer del Canada. In più, come ha spiegato l’avvocato di Montreal che ha avviato la class action, bisogna considerare lo stress psicologico a cui sono sottoposte le persone che sanno di aver mangiato un prodotto potenzialmente contaminato e che vivono nell’angoscia di aver contratto il batterio. La lista dei prodotti ritirati dal mercato, infatti, si è allungata di giorno in giorno, fino ad arrivare ad un totale di 220 tipi, distribuiti a livello nazionale in supermercati, ristoranti, ospedali e case di riposo. Nel circuito di distribuzione ci sono anche grandi colossi come McDonald’s, Mr. Sub, Boston Pizza e il simbolo del fast food canadese, Tim Hortons. Ora tutti hanno eliminato la carne Maple Leaf dai loro menu, mentre i negozi più piccoli hanno dovuto far piazza pulita di sandwiches dagli scaffali. Lo stabilimento di Toronto, chiuso per disinfestazione, potrebbe riaprire oggi stesso, ma oltre alle ispezioni condotte dagli esperti aziendali, la Canadian Food Inspection Agency prima di dare l’autorizzazione vuole avere i risultati delle sue analisi.





