RFID - Identificazione automatica a radiofrequenza.
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Home Page » Notizie sull'RFID » Progetti RFID » L'RFID continua a migliorare i processi aeroportuali: Air New Zealad lo sceglie anche per il check-in automatico!
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30 Ottobre 2008 - L'RFID continua a migliorare i processi aeroportuali: Air New Zealad lo sceglie anche per il check-in automatico!in "Progetti RFID"Dal 3 di novembre i viaggiatori abituati a volare con Air New Zealand avranno a disposizione un opzione per il check-in molto più comoda e veloce: per il riconoscimento infatti non serviranno più i documenti cartacei, ma solo il chip RFID fornito dalla compagnia aerea.L'annuncio del nuovo servizio di check-in automatico da parte di Air New Zealand è recente ed è limitato, per il momento, ai soli passeggeri che volano con frequenza (quelli con il membership status Gold e Silver) dall'aeroporto di Auckland. Questa soluzione, chiamata RFID ePass, prevede che i dati dei passeggeri vengano immagazzinati in un tag di identificazione a radio frequenza: un sensore che gli stessi viaggiatori inseriranno nel proprio cellulare (o in un altro supporto a loro scelta, purché sicuro) e che utilizzeranno per farsi riconoscere in fase di check-in. 30 chioschi automatizzati sono infatti stati predisposti per leggere i dati dei tag attraverso reader RFID, confermare i dettagli del volo e e stamparli in tempo reale per i passeggeri. Il nastro trasportatore a lato del chiosco automatico poi permetterà di caricare direttamente i bagagli, evitando la coda ai classici desk, e in più verranno resi accessibili all'RFID ePass anche l'ingresso alla sala d'attesa e ai gates per le partenze. L'idea della compagnia è di estendere il progetto anche agli aeroporti di Christchurch e della capitale Wellington prima della fine dell'anno, per poi diffondere il sistema RFID anche agli scali minori sparsi per il Paese attraverso altri 114 chioschi studiati ad hoc. Quello di Air New Zealand non è certo il primo progetto RFID che applicato al trasporto aereo, visto che sono già molte le compagnie che ne fanno uso (Emirates Airline su tutte, ma anche l'aeroporto di Heathrow e la stessa Malpensa); in precedenza però il trend era quello di sfruttare la tecnologia di identificazione via radio soprattutto per la gestione dei bagagli e non, come in questo caso, per velocizzare i processi d'imbarco. Dopotutto non è un caso se qualcuno ha già eletto quello di Auckland l'aeroporto più “cool” del mondo, proprio perché il primo a fornire un vero e proprio servizio di self-service check-in. Lascia il tuo commento!Hai trovato questo notizia interessante? Se vuoi dire la tua o qualsiasi altra cosa ti venga in mente, lascia il tuo commento! N.B. Tutti i campi sono obbligatori |
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