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Nome: Carlo Gambescia
Località: Roma, RM, Italy

Il "metapolitics" nell'URL è frutto di una mia convinzione: i fenomeni sociali, economici, culturali vanno studiati al di là di quello che può essere l'uso strumentale, che ne fa la politica "attiva". Da studioso di sociologia, credo che esistano costanti sociali, che vanno al di là del discrimine tra destra e sinistra.Del resto esistono, come insegnano i padri della disciplina, dei "fatti sociali" puri: fenomeni sociali che si ripetono nel tempo e che vanno studiati in quanto tali, al di là di qualsiasi giudizio politico (come nel caso delle dicotomie amico-nemico, comunità-società, conflitto-cooperazione). Purtroppo, senza "metapolitica" si finisce sempre per fare cattiva "politica". Di qui l'importanza (o presunzione sconfinata...)anche di un Blog modesto come il mio che si propone di offrire, giorno dopo giorno, qualche elemento di riflessione "metapolitica", cercando di ricondurre il "particolare" (quel che accade) all'"universale" (le costanti sociali). Riuscirò nell'impresa? Saranno i lettori a giudicare... Comunque sia, ringrazio fin d'ora tutti coloro che interverranno, e anche... coloro che non interverranno.

venerdì, settembre 19, 2008

Scene di lotta di classe a Fiumicino

L’esultanza dei piloti ma anche il visibile imbarazzo di Epifani, costretto dopo anni di mediazioni al ribasso a dire no per ragioni politiche, sono scene che non fanno pensare al ritorno della lotta di classe, ma a un' Italia che vola, dove ormai prevale il si salvi chi può. Soprattutto una volta abbandonata qualsiasi idea di mantenere la proprietà pubblica della “compagnia di bandiera”.
Perché la vera battaglia dei sindacati - e anche di quelli che ieri volevano firmare - doveva essere quella di difendere la natura pubblica di Alitalia. E non di accettare con il cappello in mano l’idea della privatizzazione per discutere, ma solo "dopo", del “piano industriale”. Che, come ogni studente di economia sa bene, una volta accettata l'idea del passaggio da un' economia, diciamo così, di comando a una di mercato, non può non essere lesivo dei diritti sociali dei lavoratori.
Altro errore, come sta avvenendo, è quello di spostare l’attenzione sulle responsabilità circa il fallimento della trattativa Si pensi alle populistiche dichiarazioni di un Di Pietro, vero alter ego politico di Berlusconi, avventatosi come un avvoltoio sulle macerie di Fiumicino.
Troppo comodo.
Certo i piloti, come abbiamo scritto in altro post, non sono indenni da colpe. Ma il vero punto della questione è quello di aver accettato - "tutte" le parti rappresentative dei lavoratori - l’idea di privatizzazione come una specie di panacea.
E, ora, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Altro che rinascita della lotta di classe…

6 Comments:

Anonymous Bilbo_baggins said...

Finalmente un intervento che rimette in ordine i termini della questione; non se ne può più del bla bla dei telegionali e dei giornali sdraiati sulle versioni ufficiali.
Condivido pienamente.

9:47 AM  
Anonymous roberto buffagni said...

Decisamente, settembre (8, 18, etc.) è un mese che porta una rogna tremenda, in Italia.
Buon Gesù, aiutaci Tu; o perlomeno prescrivici qualche potente ansiolitico, analgesico, sonnifero.
Chi ci sta, ai comandi di questa Italia in volo cieco, mentre noi passeggeri ci guardiamo il film dei f.lli Vanzina e sbirciamo il sedere delle hostess?
C'è il comandante o c'è solo il pilota automatico?
Dove caspita andiamo? E' il volo per Parigi o per Karachi? Va a Roma o Morte?

9:48 AM  
Blogger marco cedolin said...

Privatizzazione o morte!
Questo al di là di tutto è stato l'assurdo messaggio fatto passare come buono attraverso l'intera vicenda Alitalia, come hai ottimamente messo in risalto nel tuo articolo.

Un abbraccio
Marco

3:20 PM  
Blogger Carlo Gambescia said...

Bentornato al commento Bilbo!
Grazie. Purtroppo viviamo in un momento storico nel quale prevalgono gli slogan, gli insulti e il cosiddetto "partito preso". E' molto difficile far ragionare le persone.
Ciao,
Carlo

Grazie Roberto. Più che Roma o Morte, direi Roma od Orte. E dopo tutti a Chianciano... A meno che non si preferisca Fiuggi :-)
Un abbraccio,
Carlo

Grazie Marco.
Un abbraccio,
Carlo

6:16 PM  
Anonymous Bilbo_baggins said...

Ultimamente faccio come quell'antico sapiente che lodava gli Dei per averci dato due orecchie per ascoltare ma una sola bocca per parlare...

1:32 AM  
Blogger Carlo Gambescia said...

Buona idea Bilbo.
Ciao,
Carlo

8:10 PM  

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