solo, nella stanza
il mondo dorme
devo vivere intenso
questo momento
sciolgo subito
le briglie
alla mia fantasia
corro all’impazzata
i prati del pensiero
Sono già puro spirito
mi stacco dal corpo
sono tutti e nessuno
ovunque
e in nessun luogo
ed aleggio nel Cosmo
milioni di anni luce
raggiungendo
in un lampo
ogni tempo
ogni posto
mai pensato o vissuto
da chi pensi o chi viva
Ora abbraccio
in un sol colpo
d’occhio
la grandezza
di tutto lo Spazio
Nella massa infinita
di corpi
un granello di sabbia
un pianeta azzurro
di mare
e nell’acqua
una lingua di terra
nella terra
dei punti di luce
in un piccolo
punto splendente
tante case
una casa
una stanza
Solo, nel letto,
io dormo
Posso dirti che ho trovato il tuo blog molto bello, Giulia
Ed io non posso fare altro che ringraziarti per il tuo lusinghiero commento…
ciao
Apo
..si decisamente..devi tornare a volare..
chi ha fatto il tuo stesso sogno..conosce quella sensazione..conosce quel viaggio…
sidevi riprendere quel volo..
splendida come sempre
nunzy
…e io ho la netta impressione che tu quella sensazione la possa capire perchè l’hai provata anche tu.
Ora ti telefono…
Adonai
Apo
è molto bello questo sguardo che unisce l’infinitamente piccolo all’infinito.
In effetti l’idea che avevo accarezzato, componendo questa (che risale a una ventina di anni fa) era che l’Universo è come una matrioska di scatole concentriche, in cui alla fine la più piccola di tutti va a contenere la più grande…
Bentornata, lineadombre, come stai? Appena posso ti visito.
Adonai
Apo