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L'avvenimento è troppo importante per glissarlo. E’ vero però che il tema è carico di pericoli. L'accusa di faziosità pende come una spada di Damocle. Correrò questo rischio.
B16 non si recherà più alla Sapienza. Declina così "l'invito" (peregrino) del Rettore a presenziare all'inaugurazione dell'anno Accademico della prestigiosa Università. Dal Vaticano la motivazione adottata si ricollega ad "un problema più di immagine che di sicurezza per l'incolumità del Santo Padre".
Lo Tsunamy delle dichiarazioni sta ci sta inondando. Tutti d'accordo, sinistra, centro, destra, politici, giornalisti, commentatori televisivi e via dicendo. Tutti contro a chi ha impedito al Papa di parlare.
Personalmente questo gran calderone mi convince poco, mi pare zeppo di ipocrisia e opportunismo. Intanto è stato B16 a fare l’indietro tutta, la motivazione sta nel comunicato del Vaticano: per non compromettere la sua immagine. Pertanto nessuno gli ha impedito di parlare.
I docenti scienziati e gli studenti della Sapienza hanno protestato contro il Rettore e contro la presenza del Papa alla cerimonia di apertura dell'anno accademico. Si può essere d’accordo o no ma questi sono i fatti.

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