Mentre i Partiti - come sono soliti fare - utilizzano un tema di fondamentale importanza per levigare o esacerbare lo stato di crisi in cui versa il Governo italiano va in scena un dibattitto che non può e non deve assumere colorazioni politiche e partitiche.C'è da un lato chi, come Veltroni, evidenzia (a torto o a ragione non si sa) che la 194 è da considerare come una conquista della civiltà e come tale va tutelata.Dall'altro chi, come la Cei, chiede a gran voce (forse un pò ottusamente) un ritorno al passato e coglie al volo il dardo tratto da Ferrara in merito alla moratoria sull'aborto. Queste le parole di Ruini: «Credo che dopo il risultato felice ottenuto riguardo alla pena di morte fosse molto logico richiamare il tema dell'aborto e chiedere una moratoria quantomeno per stimolare, risvegliare le coscienze di tutti, per aiutare a rendersi conto che il bambino in seno alla madre è davvero un essere umano e che la sua soppressione è inevitabilmente la soppressione di un essere umano»Non v'è ombra di dubbio che sulla questione pena di morte minime o molto flebili fossero le posizioni contrarie ad una moratoria. Anzi tutta la società civile ha sempre chiesto a gran voce l'abolizione di questo inutile e cruento strumento di repressione. Univocità di intenti che, invece, riguardo alla interruzione volontaria di gravidanza non c'è e non c'è mai stata. Anzi la 194 fu accolta, da molti, come segno di progresso e di emancipazione della donna.E' pur vero che la norma ha compiuto trentanni e qualcosa andrebbe rivisto soprattutto alla luce dei dati che riguardano gli aborti (soltanto quelli legali) che dal 1978 ad oggi hanno raggiunto l'agghiacciante quota di 4.600.000 di IVG.A chi fosse, con determinazione, convinto che l'interruzione volontaria di gravidanza non tocchi minimamente l'aspetto etico e umano e che non rappresenti una violenza feroce su un essere umano rivolgo l'invito a guardare il video inserito in questo post.Titolo: Il grido silenzioso.