L’”Impasse della politica Italiana” ed il ritorno, dopo la pausa estiva, a programmi televisivi e tribune politiche ripetitive, la sempre maggiore scarsa informazione, mi impongono con estremo piacere ad analizzare alcuni eventi che si stanno verificando nei vicini Balcani.
Proprio in questi giorni una serie di scontri all’interno della Repubblica della Macedonia hanno attirato l'attenzione. Il primo incidente è avvenuto nel mese di agosto quando un gruppo di albanesi ha tentato con la forza di occupare alcuni villaggi macedoni che confinano con il Kosovo (quindi anche con la Serbia dal momento che parte del territorio appartiene a quest’ultima); il 31 agosto un altro scontro tra un gruppo di albanesi e la polizia macedone; ed infine l’ultimo incidente si è registrato il 10 settembre scorso. Alcuni villaggi stanno tentando, con la forza di chiedere la separazione dalla Macedonia.
Alla luce di questi avvenimenti, credo, che il futuro della giovane Repubblica sia strettamente connesso ai futuri sviluppi della questione Kosovara.Il Kosovo in questo momento è al centro delle ansie di Europa, USA e Russia poiché il suo status non è stato ancora definito, anche se il Segretario Generale dell’ONU ha dichiarato che il termine ultimo per la soluzione è stabilito per il prossimo mese di dicembre. La vicenda che ha rimarcato l'indipendenza del Kosovo è stata la guerra della Nato contro Belgrado nel 1999, ma oggi la questione è ostacolata dall'opposiozione della Serbia appoggiata anche dalla Federazione Russa. Ritengo legittima la posizione Serba non solo perchè è segnata dal suo diritto storico sul Kosovo, ma anche dalla consapevolezza di non essere abbastanza grande da potersi permettere la perdita della culla del proprio Stato e della propria cultura, ne abbastanza piccola da poter essere privata di parte del proprio territorio senza reagire.
Nel video si vede in maniera chiara cosa succede oggi nel Kosovo. Un gruppo di albanesi sta distruggendo e dissacrando una Chiesa Ortodossa.

E' come se l'Italia venisse privata della regione dell'Alto Adige, sopportando inerte un'amputazione del proprio territorio, vedendosi abbattere le antiche Chiese Cattoliche e Monumenti senza risentirne.

E poi spetta forse solo alla Serbia dar vita con la svendita del proprio territorio a quella pace balcanica che di certo non è essa a mettere a rischio? L'indipendenza del Kosovo credo che desti serie preoccupazioni sul futuro dei Balcani, legate principalmente alle dubbie capacità del futuro sistema kosovaro di garantire lo stato di diritto e la lotta alle attività criminali. Le capacità di governare una volta ridotta la presenza internazionale che oggi garantisce il funzionamento a livelli minimi, si ridurrebbe ad una progressiva deriva criminale con ricadute sui paesi vicini quali la Serbia, il Montenegro, la Macedonia. La comunità serba vive nella paura di nuovi disordini e non accetta l'indipendenza perchè non vede la possibilità di vivere in pace, anzi sarebbe una fonte continua di conflitti e la continuazione di attività da parte delle più potenti narcomafie del mondo.
Ma non dimentichiamo, il fattore economico di un Kosovo indipendente. Oggi le attività produttive nella regione sono completamente assenti, l'agricoltura è trascurata ed il livello di disoccupazione è altissimo. In questo contesto auspico e ritengo fondamentale che si adotti la giusta soluzione senza dunque scegliere se vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Certo la retorica di europeizzare il Kosovo come chiave per risolvere il suo problema, mi sembra una triste melodia. Ma allo stato attuale è probabile che la decisione finale non piacerà nè ai serbi nè agli albanesi e la Comunità Internazionale sarà messa ancora una volta a dura prova.
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Tags: equilibri internazionali geopolitica

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